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Doretto

Sicurezza impianti elettrici

Nel condominio da me amministrato ho fatto realizzare la messa a terra condominiale, disponibile in apposita nuova canalizzazione in un corridoio antistante l'accesso alle proprietà (trattasi di villette).Alcuni condomini non hanno inteso essere allaciati e non hanno pagato alcunchè. Altri condomini -già dotati di "dispersore" privato non hanno intesso collegarsi al dispersore condominiale. Si ravvedono responsabilità per me amministratore dal punto di vista della sicurezza? Grazie Doretto

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Messa a terra

 

L'impianto di terra costituisce una garanzia di sicurezza. L'involucro metallico di una lavatrice o di un frigorifero, infatti, non è normalmente percorso da corrente elettrica, perciò non si è mai sfiorati dall'idea che in certe circostanze può diventare pericolosissimo; eppure è così.

 

Quell'involucro, chiamato massa, può, a causa di un guasto, essere percorso da corrente, con possibili tragiche conseguenze (pericolo di prendere la scossa). È importante quindi non eliminare dalla spina lo spinotto di messa a terra perché altrimenti l'elettrodomestico diventa pericoloso.

L'impianto di terra è costituito da un cavo elettrico di colore giallo-verde che collega le masse a una serie di dispersori i quali scaricano nel terreno sottostante l'edificio quella corrente che può provocare la folgorazione di chi entra in contatto con una massa accidentalmente in tensione.

L'impianto elettrico nasconde un pericolo ancora più imprevedibile: la cosiddetta "massa estranea". Per massa estranea si intende una parte metallica che non fa parte di un apparecchio elettrico ma che, in particolari circostanze, può diventare un pericolosissimo conduttore di elettricità, capace di portarla da un ambiente a un altro o, addirittura, da un appartamento ad un altro.

Tipico esempio di massa estranea sono le tubature metalliche dell'acqua che, in seguito a un guasto, possono diventare dei conduttori di elettricità e portarla, ad esempio, nel bagno o nella doccia di un altro appartamento. Attraverso un opportuno collegamento all'impianto di terra è possibile scongiurare questo pericolo.

L'impianto di terra non è, da solo, sufficiente a garantire la sicurezza; occorre prevedere un dispositivo di protezione: l'interruttore differenziale . Questo dispositivo, coordinato all'impianto di terra, permette di aumentare il grado di sicurezza dell'abitazione, poiché si tratta di un apparecchio che, in caso di guasto dell'impianto elettrico, interviene istantaneamente togliendo corrente e salvando la vita delle persone.

L'efficienza dell'impianto di terra deve essere fatta verificare periodicamente da un installatore qualificato. Spesso si è portati a ritenere indispensabili oggetti del tutto superflui, mentre un effettivo strumento di sicurezza è considerato un optional di cui si può benissimo fare a meno.

Per questo, la disposizione che prevede l'obbligatorietà dei differenziali in tutti gli impianti elettrici è sicuramente uno degli aspetti qualificanti della Legge 46/90 in materia di sicurezza. L'impianto di terra: una sicurezza indispensabile prevista per Legge!.

 

ciao

 

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Se il lavoro è stato deliberato in assemblea tutti,nessuno escluso,devono partecipare alle spese.

Ciao

Nicola.L

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Forse non sono stato chiaro.Non è l'aspetto economico che mi interessa.Chiedo:Se negli immobili dei condomini che non hanno accettato di allacciarsi alla terra condominiale si verifica un incidente dovuto alla mancanza di terra, l'amministratore è responsabile e se si in quale maniera ?.

Grazie Doretto

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ciao NACASA

il mio scritto era rivolto su l'amm per le parte comuni art ex 46/90.(un inciso).

come ex e dipendente ENEL uff guasti siamo intervenuti per una dispersione causata da centrale termica condominiale di stante 100/m causa impianto di terra che non era a norma.(ti ringrazio dei tuoi link servono).ciao

 

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L'amministratore ha giurisdizione soltanto sulle parti comuni,ma deve curare anche gli interessi generali del condominio.

E' senz'altro interesse generale che i singoli condomini non possano creare situazioni di pericolo sull'impianto di terra comune e/o sulle tubazioni metalliche dell'intero edificio.

E' pertanto lecito che l'amministratore chieda ai singoli condomini il rispetto delle disposizioni di legge e può rivolgersi alla magistratura in caso di inadempienza.

Informa tutti i condomini che l'impianto di terra a cui devono allacciarsi è quello realizzato per tutto il condominio - parti comuni e parti private "portando il cavetto gi/ve in una cassetta di derivazione fuori la porta d'ingresso).

Ciao

Nicola.L

Modificato Da - Nicola L. il 01 Apr 2011 19:39:47

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L'impianto di terra deve essere comune a tutto il condominio. Se vi sono singoli condomini che avevano gia' provveduto a far installare un proprio dispersore, occorre che il loro impianto venga collegato in modo equipotenziale a quello che l'amministratore in questione ha fatto predisporre, ALTRIMENTI PUO' ESSERE CAUSA DI PERICOLO per il singolo condomino e per tutti gli altri condomini.

 

L'amministratore ha l'obbligo di far predisporre l'impianto di terra per tutte le parti comuni e far portare in prossimità di ogni singolo condomino il conduttore di protezione, al quale TUTTI i condomini devono allacciarsi, indipendentemente se hanno o meno il proprio dispersore.

L'amministratore può procedere con lettere raccomandate invitando a rispettare questi obblighi, che non rispettati potrebbero compromettere la sicurezza di tutti. Per il condomino che non vuol attenersi a questi obblighi di LEGGE (non si tratta di norme che possono anche essere disattese, ma di Leggi che devono essere rispettate) può essere inviata denuncia alle istituzioni competenti e contestualmente agli uffici tecnici del comune.

ATTENZIONE: Un guasto in singola proprietà potrebbe compromettere la sicurezza di tutti. Ecco perché l'amministratore è tenuto ad obbligare all'adempimento di cui sopra. Anche per chi ha già un proprio dispersore, che può essere causa di folgorazioni. Mi preme sottolineare questo aspetto puramente tecnico:

In caso di due impianti di terra separati ( dispersore condominiale e singolo condomino) può accadere che le due masse presentino un diverso differenziale verso terra, diventando così un pericolo inaccettabile, anche perché in caso di "scossa" (tetanizzazione) gli interruttori differenziali presenti negli impianti potrebbero non intervenire. Anzi diciamo che sarebbe normale non intervenissero in quel caso.

Non voglio essere pignolo o ripetitivo, ma invito gli amministratori che si trovassero in questa situazione, ad adoperarsi con tutti i mezzi che la legge mette a disposizione, affinché vengano eliminati quei pericoli subdoli.

In alcuni casi, è stata richiesta la mia presenza alle assemblee condominiali al fine di spiegare ai sigg condomini i pericoli che vi sono in determinate condizioni.

 

In Italia avvengono 240mila incidenti all’anno in ambito domestico originati da cause elettriche di cui circa 43mila con infortuni alle persone, alcuni con conseguenze letali. (Indagine Censis “Libro Bianco Sulla Sicurezza Domestica”)

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In Italia avvengono 240mila incidenti all’anno in ambito domestico originati da cause elettriche di cui circa 43mila con infortuni alle persone, alcuni con conseguenze letali. (Indagine Censis “Libro Bianco Sulla Sicurezza Domestica”)

 

Non mi stancherò mai di ricordare la prova dell'interruttore differenziale (salvavita). Ogni utente può e deve provvedere alla prova mensile del tasto "T" presente su ogni interruttore differenziale (deve "scattare" ). Questa prova è fondamentale per tenere in "allenamento" i meccanismi interni dell'interruttore stesso.

Molte volte, quando procediamo con le verifiche strumentali degli interruttori differenziali, emerge che l'intervento è particolarmente lento. Tale lentezza potrebbe compromettere la sicurezza delle persone che si trovassero a prendere la "scossa". Dopo varie prove (interventi) l'interruttore differenziale riprende "vivacità" fornendo tempi di intervento che rispettano la norma e quindi ritornando "sicuri". Questo è dovuto molto spesso all'inattivita dell'interruttore stesso. Ecco l'importanza della prova del tasto "T".

Chiedete info al vs installatore di fiducia.

Occorre poi che l'interruttore differenziale venga anche provato periodicamente con lo strumento atto a verificarne i tempi e la corrente d'intervento. Sono operazioni relativamente poco costose, specialmente se fatte fare in un contesto condominiale e possono far emergere alcuni difetti degli interruttori differenziali stessi.

L'interruttore differenziale, non a caso chiamato salvavita nel gergo comune, è preposto alla sicurezza delle persone. Se non viene testato, non è possibile sapere se a distanza di tempo può ancora garantirci quella sicurezza per cui è stato installato.

 

Chiedete info ai vs installatori di fiducia.

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Se indirettamente ti riferisci all'anagrafe condominiale recante i dati sulla sicurezza, non è molto chiaro cosa debba fare l'amministratore in caso di presunte anomalie in materia di sicurezza.

 

Scrivo "presunte" perchè l'amm.re non ne può avere certezza in quanto non ha un riferimento di correttezza. Ovvero: t'hanno detto che devi raccogliere quei dati, ma nessuno t'ha detto:

 

-che ci devi fare e chi debba valutare se sia tutto a norma;

-quale sia la condizione di normalità che deve far supporre mancanze.

 

A mio avviso è un primo passo che porterà alla figura del certificatore condominiale.

 

Detto questo, non vuoi correre rischi? Quando avrai tutti i dati sulla sicurezza, esponi a mezzo protocollo o racc.ta AR alla Asl la (voluta), mancanza parziale della terra e la cosa diventa di loro competenza.

 

La cosa ti mette in cattiva luce nel condominio e rischi la revoca? Non si può avere tutto!

Ciao.

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Se ci riferiamo alla sicurezza degli impianti elettrici, una delle Leggi di riferimento è sicuramente il DM37/08.

Uno degli obblighi del proprietario dell'impianto, è senza dubbio la manutenzione ma soprattutto la verifica ai requisiti minimi di sicurezza.

In caso di infortunio, il proprietario (per quanto riguarda le singole unità abitative) o l'amministratore (per le parti comuni) sono chiamati a risponderne anche in sede penale.

 

Con molti amministratori abbiamo stipulato prezzi convenzionati per effettuare verifiche e controlli , redarre DiRi e ricavare quindi lo stato di fatto degli impianti, specialmente quelli piu' obsoleti per i quali manca totalmente la documentazione tecnica.

Consigliamo di contattare il vs installatore di fiducia e cercare di fare un piano di controllo e manutenzione per tutti gli impianti, a tutela della vs responsabilità e soprattutto a favore della sicurezza. Gli incidenti provocati dagli impianti elettrici, in Italia hanno ancora dei numeri impressionanti.

Questi miei appelli vogliono cercare di favorire la cultura della sicurezza partendo da quel minimo di verifiche che in molti casi potrebbero prevenire infortuni piu' o meno gravi.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Per gli amministratori:

Chiedete al vs installatore di fiducia di partecipare alle assemblee condominiali. In un quarto d'ora - venti minuti di tempo si può riuscire ad illustrare l'esigenza e l'opportunità delle verifiche e con piccole opere, riuscire ad avere dei requisiti minimi di sicurezza, cui tutti i cittadini avrebbero diritto.

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Sempre per gli amministratori:

 

In molte citta' ci sono associazioni di categoria degli installatori, che possono offrire consulenze relative alle proprie competenze.

Sarebbe opportuno che fra i vari soggetti ( associazioni/consorzi di amministratori, associazioni/consorzi di installatori) avviassero iniziative finalizzate a divulgare la cultura della sicurezza ( nel mio caso mi riferisco agli impianti elettrici).

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A titolo informativo e sempre attinente all'argomento della sicurezza elettrica, mi sembra pertinente portarvi a conoscenza del sito Prosiel:

http://www.prosiel.it/

 

Prosiel è un associazione per la promozione della cultura e dell'uso sicuro degli impianti elettrici. NOn è un sito commerciale. Una visitina è consigliabile.

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Salve a tutti. Nel mio condominio di montagna degli anni 60 ho ristrutturato l'appartamento e rifatto l'impianto elettrico. Dovrei ora rifare la canalizzazione dal mio appartamento del terzo piano sino al mio contatore al pianto terra perche' i cavi attuali sono monoanima in tubi di metallo catramati non sfilabili e per giunta di sezione inadeguata. Dovrei inotrle fare ex novo il collegamento di terra dalla mia utenza sino da basso mettendo anche una punta come scaritatore di massa. Domande varie:

 

1) devo chiedere il permesso al conodominio? Il condominio non si e' espresso in assemblea e mi fa perdere tempo. Posso appellarmi a qualche articolo di legge per superare l'enpasse o comunque il temporeggiamento per poter utilizzare il mio appartamento? Immagino di si ma vorrei capire se ho liberta' di fare una canalizzazione su un tracciato a mio piacimento (a minor impatto estetico) ed esterno.

 

2) tutti gli altri appartamenti sono fuori norma senza differenziale e con i medesimi cavi montanti senza massa. Conviene fare una diffida per danni imputabili a tale negligenza (cortocircuiti ed incendi che dovessereo danneggiare la mia propieta')?

 

3) l'amministratore sostitiene che il condominio e' a norma di legge circa l'impianto elettrico. Sostiene che e' solo dovuta una massa per la caldaia centralizzata. E' necessario per legge avere una massa per l'antenna centralizzata? E' necessario avere per legge una terza massa per le utenze dei singoli appartamenti (presumo che non si possa utilizzare una delle altre due anche per garantire l'isolamento elettrico)? In caso affermativo quale e' l'articolo di legge per coercire l'amministratore a far mettere una punta comune?

 

Grazie

Francesco

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1) Dovendo lavorare su parti comuni dovresti informare l'amministratore che hai questa necessità.

2) Il DM.37/08 non esplicita più l'obbligo di adeguare i vecchi impianti; si limita ad affermare che risultano adeguati gli impianti che possiedono i requisiti.Gli impianti non ancora adeguati risultano irregolari poiché l'ultimo termine per l'adeguamento degli impianti è scaduto il 31/12/1998 prima dell'abrogazione della legge 46/90. Nè il legislatore è tenuto a disciplinare situazioni derivanti dal mancato rispetto di una legge.

3) Se l'amministratore sostiene che l'impianto condominiale è adeguato (nel senso che è stato realizzato anche l'impianto di messa a terra) tu dovrai collegarti alla terra comune e non realizzarne una terza privata.

L'impianto di terra condominiale è comune per gli appartamenti e per tutti i servizi comuni.

Se il condominio ha dipendenti l'impianto di terra è soggetto a verifica ARPA - caso contrario no.

Per verificare le affermazioni dell'amministratore chiedi di controllare le certificazioni di adeguamento dell'impianto elettrico condominiale.

Ciao

Nicola.L

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"...Nè il legislatore è tenuto a disciplinare situazioni derivanti dal mancato rispetto di una legge...."

 

Non comprendo il senso di questa frase: il mancato rispetto delle leggi, se non sanzionato, equivale ad una autorizzazione.

Per questo il legislatore prevede sempre le sanzioni: se invece si parla della loro precisa e puntuale applicazione, beh siamo pur sempre in Italia, mica in Svizzera ( ammesso e non concesso che anche lì siano sempre ligi al dovere).

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