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chiara78

Sfratto per morosita'nonostante il pagamento

Salve,

se il conduttore corrisponde i canoni arretrati a seguito di convalida di sfratto e il locatore,nonostante il pagamento,intende comunque liberare l'immobile a causa del rapporto oramai incrinatosi puo'comunque richiedere la liberazione dell'immobile?

Inoltre quali interessi(moratori,legali etc.etc) e spese(spese legali,etc.etc) accessorie vengono riconosciuti oltre ai canoni?

se il conduttore è persona fisica interessi legali

 

Attenzione però, se tu hai fatto solo intimazione di sfratto, il giudice convalida quella e stop, non ti riconosce altro. Per il pagamento di canoni, oneri condominiali ecc.. devi aver chiesto anche decreto ingiuntivo

 

Nel tuo caso, hai fatto citazione per convalida di sfratto e prima dell'udienza il conduttore ha pagato , lo sfratto non verrà convalidato e il procedimento si estingue (se ancora non lo avete depositato in tribunale, non fatelo, si risparmiano contributo unificato e marca)

Le spese legali non essendoci ancora stata udienza, il giudice non le ha liquidate.

Se trovate accordo bonario, lui dovrebbe pagarti: interessi legali sul canone, oneri condominiali, le spese del tuo avvocato e basta

se il conduttore corrisponde i canoni arretrati a seguito di convalida di sfratto e il locatore,nonostante il pagamento,intende comunque liberare l'immobile a causa del rapporto oramai incrinatosi puo'comunque richiedere la liberazione dell'immobile?

Ti può essere utile questa sentenza:

 

"La notifica dell’intimazione con contestuale richiesta di convalida di sfratto contiene in sé implicitamente domanda di risoluzione del contratto di locazione per inadempimento. Da ciò consegue che, operando la c.d. “cristallizzazione”, a far data dalla notifica della domanda, l’adempimento tardivo non è più ammesso ex art. 1453 c.c. , salvo che il creditore rinunci ad avvalersi di tale effetto legale accettando il pagamento, purché esaustivo del credito originariamente inadempiuto e degli accessori di legge maturati.

Trib. Modena, Giud. Dott. Farolfi A., 6 giugno 2003"

In pratica se in sede di convalida di sfratto il giudice ha dichiarato risolto il contratto per inadempiemento del conduttore, il pagamento di quanto dovuto sana la morosità ma non concella l'inadempimento che aveva determinato la risoluzione del contratto stesso.

Diverso il discorso, come ti è stato detto, se il cnduttore paga l'intera somma dovuta PRIMA che il giudice dichiari risolto il contratto.

Dunque se per ipotesi il giudice concede i canonici 90 gg per corrispondere gli importi ed al termine del quale i canoni(e oneri vari)vengono pagati ma nonostante cio'il proprietario e'comunque intenzionato a sciogliere il contratto puo'il giudice concederglielo questo scioglimento anticipato?

Dunque se per ipotesi il giudice concede i canonici 90 gg per corrispondere gli importi ed al termine del quale i canoni(e oneri vari)vengono pagati ma nonostante cio'il proprietario e'comunque intenzionato a sciogliere il contratto puo'il giudice concederglielo questo scioglimento anticipato?

Quasi sicuramente il giudice concede i 90 gg (il famigerato termine di grazia) e se concede il termine di grazia significa che il contratto non è stato risolto. Il contratto viene risolto solo ed esclusivamente quando il tuo avvocato avrà in mano la convalida di sfratto. Ecco in quel momento, e solo in quel momento, anche se l'inquilino paga i debiti regressi il contratto può essere risolto, sta al proprietario decidere se continuare o meno la locazione.

 

Segnalo comunque che dopo tre (o forse quattro) cause di sfratto durante il quadriennio di validità del contratto, il conduttore non ha più diritto a sanare eventuali morosità e il locatore può chiedere la risoluzione del contratto.

se il conduttore corrisponde i canoni arretrati
Salve Chiara,

stiamo dando per scontato che si tratti di una locazione abitativa,

Ma tu non è che lo hai specificato per bene. A volte ci si indovina, a volte si travisa...

Perché potrebbe eessare differente,

a seconda che si tratti di Abitazione oppure di Attività.

Ti può essere utile questa sentenza:

 

"La notifica dell’intimazione con contestuale richiesta di convalida di sfratto contiene in sé implicitamente domanda di risoluzione del contratto di locazione per inadempimento. Da ciò consegue che, operando la c.d. “cristallizzazione”, a far data dalla notifica della domanda, l’adempimento tardivo non è più ammesso ex art. 1453 c.c. , salvo che il creditore rinunci ad avvalersi di tale effetto legale accettando il pagamento, purché esaustivo del credito originariamente inadempiuto e degli accessori di legge maturati.

Trib. Modena, Giud. Dott. Farolfi A., 6 giugno 2003"

In pratica se in sede di convalida di sfratto il giudice ha dichiarato risolto il contratto per inadempiemento del conduttore, il pagamento di quanto dovuto sana la morosità ma non concella l'inadempimento che aveva determinato la risoluzione del contratto stesso.

Diverso il discorso, come ti è stato detto, se il cnduttore paga l'intera somma dovuta PRIMA che il giudice dichiari risolto il contratto.

anche se paga in udienza o nel termine di grazia, il giudice NON convalida lo sfratto perchè la morosità non sussiste piu'.

Il contratto resta valido

ma se il conduttore si comporta in questo modo, resta moroso e paga solo su intimazione o durante il periodo concesso da giudice, abitualmente (mi pare almeno tre volte) allora il giudice convaliderà lo sfratto

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