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Servizio di guardiania supplementare in condominio con grave deficit finanziario

Abito in un condominio in cui vi sono pochi "agiati" condomini multiproprietari (che hanno la maggioranza millesimale) ed il restante dei condomini uniproprietari, che hanno la minoranza.

Causa debiti pregressi, morosità e pessima gestione condominiale siamo pervenuti ad un grave dissesto finanziario, con conseguente ritardato o mancato pagamento di varie imprese, tra cui quella affidataria del servizio di guardiania notturna, che in virtù di ciò qualche mese fa ha unilateralmente interrotto il servizio.

In questo momento il servizio di guardiania è stato dichiarato "sospeso" nel verbale dell'ultima assemblea condominiale.

Orbene, nonostante la situazione finanziaria rimanga gravissima (tra l'altro il bilancio 2013 in prima battuta presentato dall'amministratore è stato rigettato), i condomini multiproprietari di cui sopra vogliono comunque ripristinare il servizio, magari affidandolo ad una nuova impresa, con tutti i notevoli costi connessi.

La mia domanda è: è vero che tali condomini hanno la maggioranza millesimale, ma non esiste una norma o disposizione che impedisce o pone un limite a nuove iniziative in una situazione di grave dissesto finanziario?

A casa mia, se non ho i soldi per pagare le bollette del gas, non prendo l'iniziativa di assumere una colf notte e giorno, non dovrebbe essere così anche per un condominio?

Riformulo la domanda: in questo caso si può invocare l'art. 1121 del Codice Civile riguardanti le spese gravose e voluttuarie? oppure non siamo in presenza di una innovazione in quanto il servizio è stato dichiarato solamente "sospeso"?

i condomini "multiproprietari e agiati" , data la situazione finanziaria attuale, data la maggioranza detenuta dei millesimi .... dove prenderebbero i soldi per pagare ?? l'amministratore che dice , visto che il consuntivo non è stato approvato ?? e per quale motivo non è stato approvato ??

Non è stato approvato per varie irregolarità, mancanza di giustificativi, ecc. comunque la cosa che volevo far notare è che il servizio di guardiania notturna era preesistente, solo appena sospeso giusto perché c'è crisi di liquidità..in queste condizioni posso appellarmi all'art. 1121 e non partecipare alle nuove spese qualora l'assemblea (nella sua maggioranza) deliberi per la reintroduzione del servizio?

no, se era come dici preesistente è solo continuazione del precedente, anche con ditta diversa....ma richiedo, dove prendete i soldi ?????????

Ok, ma visto che appunto stiamo in una situazione di deficit finanziario ("dove prendete i soldi") non si può invocare l'art. 1121 per far desistere quelli che comunque lo vogliono ripristinare?

Ok, ma visto che appunto stiamo in una situazione di deficit finanziario ("dove prendete i soldi") non si può invocare l'art. 1121 per far desistere quelli che comunque lo vogliono ripristinare?

no, chi abita in una casa che non si può permettere, deve cambiare casa

no, chi abita in una casa che non si può permettere, deve cambiare casa

Se fosse così, perchè è stato istituito l'art.1121?

 

Questo condominio è stato per oltre 30 anni senza guardiania notturna....

In effetti è un controsenso... non ci sono i soldi per pagare il servizio di sorveglianza e si vuole affidare lo stesso incarico ad un'altra ditta. Si avrebbe una nuova spesa che si andrebbe a sommare all'altra.

In effetti è un controsenso... non ci sono i soldi per pagare il servizio di sorveglianza e si vuole affidare lo stesso incarico ad un'altra ditta. Si avrebbe una nuova spesa che si andrebbe a sommare all'altra.

Infatti, in teoria, se tutti i condomini pagassero le quote per tempo e se si potessero recuperare le migliaia di debiti accumulati negli ultimi anni il servizio notturno sarebbe anche ragionevolmente sostenibile. Ma purtroppo così non è e non è stato, causa pregresse morosità, pessima gestione amministrativa e collusione dell'amministratore con i pochi multiproprietari che hanno la maggioranza.

Quest'ultimi comunque lo vogliono, anche a rischio di ricadere nella medesima situazione.

Ho citato l'art. 1121, ma mi chiedevo se esiste qualche altra norma su cui appellarmi per imporre l'ulteriore sospensione del servizio fino a quando la situazione patrimoniale non sia migliore e ci siano le evidenze che tale inconveniente (interruzione unilaterale del servizio a seguito di ben 5 mensilità non pagate) non si ripeta in futuro.

Contro il mio parere, nella riunione condominiale di ieri è stato deciso di affidare il servizio di guardiania notturna ad altra ditta per almeno 1 mese (si vuole coprire il periodo natalizio...). Ho appurato che la precedente ditta, che ha interrotto il servizio, lamenta ben 8.000 euro di arretrati. Temo perciò che la precedente ditta entro breve tempo agirà in giudizio con un decreto ingiuntivo per ottenere i soldi. L'amministratore dice che in cassa ci sono pochi soldi (causa diverse morosità) e per il momento non può pagare la precedente ditta. Domanda: se faccio verbalizzare che sono contrario al ripristino del servizio di guardiania per grave deficit finanziario (a mio avviso da ripristinare solo dopo il pagamento della precedente ditta) e non intendo sostenere le spese per eventuale citazione in giudizio da parte di quest'ultima, posso almeno evitare di partecipare a queste eventuali ulteriori spese?

Se la delibera è stata adottata con il quorum previsto, è valida per tutti. Il mancato pagamento della quota ti espone, solamente, a eventuale azione legale per recupero somme. Per quanto riguarda la citazione in giudizio, potrai ricorrere al disposto dell'art. 1132 c.c.

Se la delibera è stata adottata con il quorum previsto, è valida per tutti. Il mancato pagamento della quota ti espone, solamente, a eventuale azione legale per recupero somme. Per quanto riguarda la citazione in giudizio, potrai ricorrere al disposto dell'art. 1132 c.c.

Forse mi sono espresso male. Siccome la precedente ditta vanta un credito nei confronti del nostro condominio pari a 8.000, mi aspetto che prima o poi tale ditta avvierà un'azione giudiziaria al termine della quale, oltre agli 8000 euro, ci saranno da pagare anche notevoli spese legali. Nel frattempo l'assemblea (a maggioranza, contro il mio parere) pur non avendo in cassa gli 8000 euro per pagare la precedente ditta, vuole conferire l'incarico ad un'altra per lo stesso servizio. In questo scenario, pur essendo in minoranza, posso imporre il divieto di conferire l'incarico alla nuova ditta se non viene pagata la vecchia, e/o svincolarmi dal partecipare alle spese legali derivanti dall'eventuale azione giudiziaria avviata dalla precedente ditta?

Ribadisco.. non puoi imporre alcun divieto se l'assemblea, con le maggioranze previste, delibera in merito.

Se il condominio sarà coinvolto in una lite, potrai separare la tua posizione così come previsto dall'art. Che ho postato.

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Ribadisco.. non puoi imporre alcun divieto se l'assemblea, con le maggioranze previste, delibera in merito.

Se il condominio sarà coinvolto in una lite, potrai separare la tua posizione così come previsto dall'art. Che ho postato.

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Ti ringrazio della risposta. A proposito, il pessimo amministratore del nostro condomino ha da poco ricevuto un decreto ingiuntivo da parte della società di fornitura dell'acqua per non aver pagato le bollette degli ultimi due anni (e la cosa l'abbiamo saputo per caso, per via indiretta). Posso svincolarmi dal pagamento delle relative spese legali (già notificate dalla società)?

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