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kimonda

Servitù di passaggio - che distanza devono stare gli alberi dal confine o dal bordo della servitù?

Buongiorno, espongo i fatti, una servitù di passaggio costituita da entrambi i confinanti, larghezza 3 metri, 1.5 metri ceduti da me e 1.5 metri ceduti dal confinante, degli alberi da frutto distano circa 1 metro lungo la servitù e circa 2.5 metri dal confine che è stabilito dal centro della strada servitù, molti rami sporgono in servitù e i frutti cadono sulla stessa lordando il passaggio, più le solite foglie invernali, le mie domande sono : a che distanza devono stare gli alberi dal confine o dal bordo della servitù? posso pretendere che i rami sporgenti in servitù siano tagliati a filo servitù e non invadano la stessa? posso eventualmente tagliarli senza il consenso del confinante? alberi di alto fusto a che distanza dal confine devono essere piantati? quando questi alberi raggiungono altezze importanti da togliere il sole alla mia casa posso pretendere che vengano potati in altezza in maniera da non togliere il sole alla casa? grazie per le risposte.

Buongiorno letti gli articoli citati chiedo: Per le misurazioni il confine è da considerare lungo il bordo della servitù o al centro della servitù?

Avrei un altro quesito da porre, prima spiego la situazione.

La servitù in questione serviva solo ad un proprietario per accedere ad una porzione di terreno, nel 2006 questa porzione di terreno è stata acquistata dal confinante che ora è proprietario di tutto un terreno grande e si è costruito un nuovo accesso per cui a quella parte di terreno lui può accedervi anche in altro modo, in accordo con lui ho chiuso la servitù con un cancello e gli ho fornito le chiavi in modo che possa passare a suo piacimento, questi può pretendere che si tolga il cancello? il cancello è stato messo in opera nel 2006 a mie spese.

grazie per le risposte.

Non comprendo la prima domanda... le misurazioni partono dal confine, di solito..

la servitù ha ragione di esistere quando il fondo al quale si deve accedere è intercluso.. cioè è circondato da altri fondi e necessariamente se ne deve attraversare uno.

Ora, tu dici che ci sia un altro ingresso.. a questo punto, a mio avviso, le cose sono due:1) il proprietario rinuncia alla servitù avendo un altro accesso;2) le cose rimangono così

Esiste la fattispecie della confusione (art. 1072 c.c.) ma dovresti farti consigliare da un legale se la cosa sia fattibile.

Infine, avendo la chiave del cancello, può esercitare il passaggio tranquillamente.

Quindi non c'è motivo di chiedere la rimozione del cancello.

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