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enzovar

Sentenza su delibera annullata dopo citazione.

Chiedo se esistono sentenze relative a delibera annullata dopo che la Comunione/Condominio ha ricevuto la citazione per delibera non valida perchè mancante del quorum. Mi spiego.

In assemblea viene presentata una proposta, relativa ad un argomento all'ordine del giorno, che viene approvata con un quorum non sufficiente. Nonostante venga fatto presente, in assemblea, la mancanza di quorum, il presidente, su consiglio dell'amministratore, dichiara valida e approvata la proposta. Viene messo a verbale da un comunionista, supportato da un altro, la non validità dell'approvazione. Durante i trenta giorni successivi, utili per impugnare la delibera, nonostante incontri con il presidente affinchè venisse convocata dall'amministratore un'altra assemblea per annullare la delibera, l'amministratore non convocava l'assemblea. L'amministratore, ricevuta la citazione in tempo utile, convocava un'assemblea con all'ordine del giorno l'annullamento della delibera presa nella precedente assemblea perchè mancante del quorum necessario. Un giorno prima dell'assemblea, veniva rifiutata dall'amministratore della Comunione la mediazione chiesta dal mediatore giudiziario. L'assemblea, nella successiva convocazione deliberava l'annullamento della precedente delibera. Durante la successiva convocazione di mediazione, l'amministratore rifiutava la mediazione perchè era decaduta la materia del contendere. Naturalmente il giudizio continua. Chiedo se esistono sentenze che abbiano deciso a chi attribuire le spese legali. Grazie.

...Naturalmente il giudizio continua. Chiedo se esistono sentenze che abbiano deciso a chi attribuire le spese legali. Grazie.
Corte di Cassazione n°406/2008, n°17631/2007, n°11599/2004 ed, in ultimo, la sentenza 11.01.2006, n. 271 secondo la quale quando il Giudice dichiari che la causa può aver termine, anche anticipatamente, essendosi spenti i motivi di contrasto tra le parti e sussiste un residuo contendere su a chi imputare le spese del Giudizio, spese vive e diritti e onorari dell’Avvocato patrocinante, le spese vanno a carico della parte che ha posto fine al conflitto, ossia al condominio il quale ha adottato la delibera che ha causato la cessata materia del contendere.

Grazie Tullio. Mi chiedono di allungare il messaggio. Approfitto per chiederti se hai risposto alla mia analisi sulla rappresentanza in assemblea. Argomento relativo alla comunione. Grazie.

Salve,

scusa ma se la mediazione si è conclusa e l'assemblea comunque ha annullato la precedente delibera perchè devi continuare nel giudizio?

Per giunta non sussisterebbero nemmeno i presupposti perchè il giudice accolga la domanda.

 

Tullio le sentenze che hai indicato si riferiscono alla fase processuale, a quanto qui si capisce siamo ancora in una fase stragiudiziale.

 

Cordiali saluti.

Forse non mi sono spiegato nel rappresentare la mia domanada, anche se Tullio mi ha dato la risposta che prevedevo.

L'amministratore ha convocato l'assemblea dopo che ha ricevuto la citazione dal tribunale e quindi ci sono da pagare le spese legali.

Salve,

scusa ma se la mediazione si è conclusa e l'assemblea comunque ha annullato la precedente delibera perchè devi continuare nel giudizio?

Per giunta non sussisterebbero nemmeno i presupposti perchè il giudice accolga la domanda.

 

Tullio le sentenze che hai indicato si riferiscono alla fase processuale, a quanto qui si capisce siamo ancora in una fase stragiudiziale.

 

Cordiali saluti.

Mi diceva un avvocato che nel caso la procedura è iniziata non è possibile fermarla fatto salvo non si presentino entrambi i contendenti all'udienza (p.s. è capitato anche a me), per cui chi ha iniziato può procedere fino al Tribunale presentandosi, appunto per recuperare le spese anticipate.

Immagino che questo sia possibile anche se è iniziata la mediazione, ovvero chi ha iniziato, rifiuterà qualsiasi accordo e procederà al Tribunale, fatto salvo nell'accordo alla mediazione, non sarà risarcito delle spese.

 

p.s. tempo fa in questo Forum avevo già trattato l'identico argomento e situazione.

 

- - - Aggiornato - - -

 

L'amministratore ha convocato l'assemblea dopo che ha ricevuto la citazione dal tribunale e quindi ci sono da pagare le spese legali.
Infatti avevo compreso che la procedura giudiziale è già iniziata, come detto, fatto salvo l'assenza dei contendenti e relativa archiviazione, all'udienza il giudice procederà con chi si presenta, se saranno ambedue potrà succedere quanto previsto dalla Sentenza che avevo postato.

Se si presenta solo chi ha impugnato, sarà facile che vincerà la causa.

Mi diceva un avvocato che nel caso la procedura è iniziata non è possibile fermarla fatto salvo non si presentino entrambi i contendenti all'udienza (p.s. è capitato anche a me), per cui chi ha iniziato può procedere fino al Tribunale presentandosi, appunto per recuperare le spese anticipate.

Immagino che questo sia possibile anche se è iniziata la mediazione, ovvero chi ha iniziato, rifiuterà qualsiasi accordo e procederà al Tribunale, fatto salvo nell'accordo alla mediazione, non sarà risarcito delle spese.

 

p.s. tempo fa in questo Forum avevo già trattato l'identico argomento e situazione.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Infatti avevo compreso che la procedura giudiziale è già iniziata, come detto fatto salvo l'assenza dei contendenti e relativa archiviazione, all'udienza il giudice procederà con chi si presenta, se saranno ambedue potrà succeder quanto previsto dalla Sentenza che avevo postato.

Salve,

la sentenza che tu hai postato si riferisce alla fase processuale. Quando vi è una mediazione il giudice deve tener conto anche di come si è svolta quest'ultima. Non è detto infatti che a pagare sarà il condominio, potrebbe benissimo essere colpito l'Amministratore.

 

A tal proposito consiglio di leggere questa consulenza:

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Il caso di oggi: quando bisogna esperire la mediazione?

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 

Utile a capire tutto sarà il verbale di mediazione.

 

Cordiali saluti.

Salve,

la sentenza che tu hai postato si riferisce alla fase processuale. Quando vi è una mediazione il giudice deve tener conto anche di come si è svolta quest'ultima. Non è detto infatti che a pagare sarà il condominio, potrebbe benissimo essere colpito l'Amministratore.

 

A tal proposito consiglio di leggere questa consulenza:

 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Il caso di oggi: quando bisogna esperire la mediazione?

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

 

Utile a capire tutto sarà il verbale di mediazione.

 

Cordiali saluti.

enzovar dice che sono già arrivati alla citazione del Tribunale per cui la sentenza è a tema

 

Comunque ammettiamo che siamo ancora alla mediazione e ambedue si presentano, il condomino da una parte e l'amministratore dall'altra con i rispettivi legali di parte.

Il mediatore cercherà di trovare un accordo tra i due, visto che è questo il suo compito, il condomino che ha impugnato proporrà la sospensione del contenzioso a patto di rientrare dalle spese effettuate, se la parte avversa accetterà, così si farà con pace tra i due contendenti.

Se invece l'amministratore non accetterà, si andrà alla fase successiva cioè al Tribunale anche se l'assemblea ha modificato la delibera, ovvero chi ha impugnato non è stato soddisfatto e procederà per ottenere il risarcimento, per cui a questo punto si ripeterà la fase prevista dalla sentenza, la parola a questo punto spetterà al Giudice, che potrà adottare la stessa della sentenza che ho postato.

enzovar dice che sono già arrivati alla citazione del Tribunale per cui la sentenza è a tema

 

Salve,

scusa ma che vuoi dire con questa frase?

 

Se si presenta solo chi ha impugnato, sarà facile che vincerà la causa.

Salve,

non è detto, il giudice può benissimo respingere la causa anche in caso di contumacia del convenuto...

Cordiali saluti.

Salve,

1. scusa ma che vuoi dire con questa frase?

 

Salve,

non è detto, il giudice può benissimo respingere la causa anche in caso di contumacia del convenuto...

Cordiali saluti.

1. Con quella frase voglio dire che non sono alla fase extragiudiziale e neppure alla mediazione, ma sono già alla fase in Tribunale, per cui potrebbe capitare che il Giudice decida proprio come la Cassazione fornisce l'orientamento, ovvero il ricorrente venga risarcito delle spese effettuate nonostante il condominio abbia fatto sospendere il motivo del contrasto con una delibera riparatrice.

 

2. Non è detto, ma non è detto neppure il contrario, e comunque non credo che un Giudice disponga, anche in contumacia, in modo diverso dopo 4 sentenze di Cassazione che forniscono un orientamento chiaro, e nel caso il Giudice disponga in maniera diversa, si può procedere in appello ed in Cassazione.

Salve,

la fase è quella giudiziale ma come ho detto prima il Giudice deve valutare molte cose, come ad esempio il comportamento tenuto durante la mediazione dalle parti.

 

Viene meno la maniera del contendere ma perchè? Per delibera assembleare? Chi l'ha convocata? Quando? Perchè non prima della mediazione? Perchè è stata rifiutata la mediazione?

 

Queste potrebbero essere alcune delle domande di parte che porteranno il giudice a valutare i comportamenti e a capire come si è giunti a quella fase.

 

Inoltre anche se vi è una citazione non è detto che il processo parta perchè il Giudice può benissimo rigettare la domanda. Oltre al fatto che la citazione non esclude la possibilità di contumacia pure dell'attore....

 

Il processo civile è molto più complesso di quanto si possa pensare ed ab origine non si può certo dire di avere la vittoria in tasca. Inoltre le sentenze qualunque esse siano e da chiunque derivano devono essere rapportate alla fattispecie concrete ed è proprio questo il compito del giudice.

 

Cordiali saluti.

Probabilmente il condomino ha impugnato perchè durante il dibattito assembleare ovviamente si era opposto ed ha votato NO alla delibera che in qualche maniera era annullabile o nulla, non può essere andata in altra maniera, allora perchè solo dopo aver ricevuto la citazione il condominio è corso ai ripari facendo venire meno il motivo del contendere? Non poteva ripensarci e prima che il condomino impugni e metta in moto la macchina giudiziale, e convocando un'assemblea per far venir mano il motivo del contendere? Così da evitare il ricorso?

Ecco questo sta a significare il criterio della Sentenza, bisogna non cercare di far passare per buone delle delibere nulle o annullabili, perchè potrebbe esserci qualcuno che impugni e ottenga anche il risarcimento se tu cerchi di tamponare effettuando una retromarcia strategica (leggi far venire meno il motivo del contendere)

 

C'è un proverbio dalle mie parti che condensa questo concetto e dice:

"E' inutile chiudere la porta della stalla quando la mucca è scappata"

Salve,

ma il problema infatti non è la delibera. Ma il comportamento dell'Amministratore. Per questo dico che non è detto che il costo sarà sostenuto dal condominio, perchè bisogna vedere se l'Amministratore ha agito con la diligenza pater familias.

 

Perchè ha rifiutato la mediazione?

Perchè ha convocato l'assemblea solo dopo la citazione?

Quindi la responsabilità è da attribuire ai condomini che hanno deliberato oppure all'Amministratore che non ha cercato una accordo prima?

 

Cordiali saluti.

Salve,

ma il problema infatti non è la delibera. Ma il comportamento dell'Amministratore. Per questo dico che non è detto che il costo sarà sostenuto dal condominio, perchè bisogna vedere se l'Amministratore ha agito con la diligenza pater familias.

 

Perchè ha rifiutato la mediazione?

Perchè ha convocato l'assemblea solo dopo la citazione?

Quindi la responsabilità è da attribuire ai condomini che hanno deliberato oppure all'Amministratore che non ha cercato una accordo prima?

 

Cordiali saluti.

Ok, comunque io parto dal principio che mancando il motivo del contendere dopo che sia trascorso il tempo per l'impugnazione (i classici 30 giorni) e questa è stata fatta, chi impugna ha ragione di chiedere eventuali danni e spese effettuate, e stando alla sentenza dovrà ricevere il risarcimento, perchè il rimedio poteva essere effettuato prima.

Chi pagherà non lo so, comunque il condomino che impugna cita il condominio, starà al Giudice valutare se e a chi addebitare le spese.

 

p.s. si era già parlato di questo caso in questo forum tempo fa e si era convenuto che in casi del genere sarebbe opportuno convocare l'assemblea e spiegare la situazione all'assemblea e dare modo di modificare la delibera incriminata.

Perchè dimostrare un "pentimento" dopo l'impugnazione potrebbe costare dei bei soldini.

Tullio, come sempre, sei molto attento a quello che ti viene chiesto e le tue risposte sono sempre pertinenti. Grazie.

Ok, comunque io parto dal principio che mancando il motivo del contendere dopo che sia trascorso il tempo per l'impugnazione (i classici 30 giorni) e questa è stata fatta, chi impugna ha ragione di chiedere eventuali danni e spese effettuate, e stando alla sentenza dovrà ricevere il risarcimento, perchè il rimedio poteva essere effettuato prima.

Chi pagherà non lo so, comunque il condomino che impugna cita il condominio, starà al Giudice valutare se e a chi addebitare le spese.

 

p.s. si era già parlato di questo caso in questo forum tempo fa e si era convenuto che in casi del genere sarebbe opportuno convocare l'assemblea e spiegare la situazione all'assemblea e dare modo di modificare la delibera incriminata.

Perchè dimostrare un "pentimento" dopo l'impugnazione potrebbe costare dei bei soldini.

Salve,

ma infatti qui nessuno sta negando le ragioni della parte attrice. Sto solo dicendo che non è scontato che a pagare sia il condominio per aver deliberato ma potrebbe essere considerato colpevole l'Amministratore.

 

Per giunta in fase di mediazione anche il rifiuto alla stessa doveva essere deliberato dall'assemblea e non deciso autonomamente dall'Amministratore.

 

Cordiali saluti.

Salve,

ma infatti qui nessuno sta negando le ragioni della parte attrice. Sto solo dicendo che non è scontato che a pagare sia il condominio per aver deliberato ma potrebbe essere considerato colpevole l'Amministratore.

 

Per giunta in fase di mediazione anche il rifiuto alla stessa doveva essere deliberato dall'assemblea e non deciso autonomamente dall'Amministratore.

 

Cordiali saluti.

Ok, sembra che alla fine abbiamo raggiunto il punto di comune accordo :thumbup:

Concordo pienamente con Nicolas Fiasconaro.

Il giudice deve tenere sempre conto del comportamento tenuto durante la mediazione.

A stabilirlo è il d.lgs. 28/2010 come novellato dal legislatore nel 2013 nella parte che si riferisce alle spese del successivo giudizio.

Non esiste nel nostro ordinamento il principio del precedente giudiziario, nemmeno quando ad emettere una sentenza sia la Cassazione.

Le sue decisioni sono orientative ma possono essere ben contrastate da altri giudici, per questo nascono i filoni dottrinali e giurisprudenziali.

Sulla cessazione della materia del contendere il giudice non solo può ripartire le spese processuali ex art.92, 2° comma ma può ricorrere anche all'istituto della soccombenza virtuale (sentenza 3165/2013, Tribunale di Torino).

Concordo con il comportamento tenuto dalle parti in fase di conciliazione, e questo non è dato a sapere nel caso in esame, però c'è da tener conto che il condominio dopo aver ricevuto la citazione è corso ai ripari modificando la delibera impugnata perchè era sicuro o quasi di perdere la causa, per cui qui il comportamento da valutare è quello successivo alla mediazione, ovvero siamo già nella fase giudiziale, e a parer mio il condominio non si è comportato in maniera brillante, perchè ha fatto venir meno il motivo del contendere con una delibera riparatrice, che poteva essere adottata prima che il condomino impugnasse, questo era il comportamento giusto e onesto da tenere e non attendere la citazione per muoversi.

Una riflessione su quanto da me riferito e, opportunamente ribadito da Tullio, porterebbe alla conclusione di Tullio, da me prevista, anche senza supporto di sentenze della Cassazione, sin dall'inizio. Grazie comunque per gli interventi che, comunque, aiutano a riflettere.

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