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suza

Sentenza per impugnazione delibera: chi paga?

Uno dei dieci proprietari del nostro condominio ha avviato una causa contro il condominio impugnando una delibera relativa ai lavori straordinari dello stabile. Il Giudice nella sentenza ha dato torto per la maggior parte dei punti all'attore della causa, ma su un punto gli ha dato ragione: lo spostamento dei contatori del gas dall'interno delle singole proprietà all'esterno del nostro stabile. Ha evidenziato cioè che per legge tale spostamento è possibile sono se tutti i proprietari all'unanimità concordano. L'amministratore del condominio però ha chiesto il parere scritto per tutti i proprietari dei diversi lavori prima di procedere e ci ha scritto che sarebbero bastati due terzi dei proprietari favorevoli per lo spostamento dei contatori da tutte le proprietà. L'unico proprietario contrario era l'attore della causa.

L'amministratore ci ha inviato la sentenza, l'elenco delle spese straordinarie rivisto con l'aggiunta delle spese dello spostamento del contatore del gas dell'attore della causa, ma anche l'elenco delle spese legali in parte definite dal tribunale per effetto della sentenza, e per la parte più cospicua per le spese legali dello studio legale che ha difeso il condominio indicato dall'amministratore.

Vi pongo pertanto queste domande:

possiamo far emergere le responsabilità professionali dell'amministratore? con quali modalità?

dobbiamo comunque pagare tutte le spese entro la scadenza posta dall'amministratore (quota straordinaria per il contatore, legali da sentenza, legali dello studio che ha incaricato l'amministratore)o possiamo non pagare le spese legali dell'avvocato individuato dall'amministratore per rivalerci su quest'ultimo?

Vi ringrazio e attendo vostre preziose indicazioni

Benvenuta nel forum.

 

Fammi capire avete avuto ragione su tutti i punti tranne UNO,le spese legali riguardano l'INTERA causa e vorresti addebitare l'INTERO costo all'amministratore che potrebbe aver sbagliato solo su quel punto?

Mi pare un tantino sbilanciata questa richiesta,ti pare?

Se proprio volete procedere in tal senso fatevi quantificare le spese legali relativamente a quel punto e contestatele nelle opportune sedi all'amministratore.

 

Staff

Scritto da Patrizia Ferrari il 09 Nov 2012 - 12:27:37: Benvenuta nel forum.

 

Fammi capire avete avuto ragione su tutti i punti tranne UNO,le spese legali riguardano l'INTERA causa e vorresti addebitare l'INTERO costo all'amministratore che potrebbe aver sbagliato solo su quel punto?

Mi pare un tantino sbilanciata questa richiesta,ti pare?

Se proprio volete procedere in tal senso fatevi quantificare le spese legali relativamente a quel punto e contestatele nelle opportune sedi all'amministratore.

 

Staff

mi spiego meglio: vorrei sapere se l'errore commesso dall'amministratore su quel punto può essere contestato anche dopo aver pagato le spese che ci ha addebitato in un'unica soluzione (bollettino)con una scadenza a quindici giorni dal ricevimento, cioè le spese per il contatore dell'attore della causa, le spese processuali e le spese dell'avvocato che l'amministratore ha incaricato per il condominio; quanto tempo abbiamo dalla scadenza riportata dall'amministratore per non incorrere in altre spese, se previste, tipo mora o quantaltro? e poi, possiamo pagare le quote del contatore e le spese per il processo e aspettare il computo delle spese legali dell'avvocato indicato dall'amministratore riservandoci di pagarle dopo le contestazioni all'amministratore per la sua incompetenza su quel punto?

Scritto da suza il 09 Nov 2012 - 12:59:44:

 

mi spiego meglio: vorrei sapere se l'errore commesso dall'amministratore su quel punto può essere contestato anche dopo aver pagato le spese che ci ha addebitato in un'unica soluzione (bollettino)con una scadenza a quindici giorni dal ricevimento, cioè le spese per il contatore dell'attore della causa, le spese processuali e le spese dell'avvocato che l'amministratore ha incaricato per il condominio; quanto tempo abbiamo dalla scadenza riportata dall'amministratore per non incorrere in altre [...]

Sono due cose differenti:

-uno è il debito che il Condominio ha nei confronti dei fornitori siano essi legali o altri e questo va saldato perchè indipendente dall'eventuale errore dell'amministratore;

-altro è il danno economico che potreste aver subito causa l'errore commesso dall'amministratore.

Quest'ultimo prove alla mano può esser contestato nelle opportune sedi,mediatiche o tribunali.

Non si può invece per protesta non pagare le spese condominiali (bollettino) adducendo come scusante che son originate da possibile errore altrui.

Staff

Scusate se mi intrufolo ma a mio modesto parere (e di solito sto dalla parte dei condomini) non ci sono le premesse per la responsabilità dell'amministratore.

Non vi ha certo tenuto nascosta la causa, allora la questione sarebbe stata diversa, ma una volta che avete saputo della contestazione di un condomino "puntiglioso" o rideliberavate tenendo presente la giusta osservazione del condomino che non è per niente errata, anzi, oppure vi dissociavate dalla lite, oppure (meglio ancora) vi informavate sulle disposizioni di Legge che impongono, per motivi di sicurezza, lo spostamento all'esterno dei contatori del gas.

Il Giudice vi ha valutato per "emulatori" e vi ha stangato sulle spese.

Che sia giusto? Secondo me si; questioni che sono normate dalla legge non sono nella disponibilità dell'assemblea. Potevate dar ragione subito al condomino che chiedeva il rispetto della prevenzione, accordandogli lo spostamento dei contatori, e, molto probabilmente, avreste avuto una sorte diversa.

Non mi stancherò mai di ripeterlo anche se ne vedo sempre di peggiori (oggi poi ho visto di quelle "perle" eccezionali veramente; le "cause di principio" servono solo agli avvocati.

Meditate gente, meditate.

ecco un altro intervento che mi consente di esporre con maggiore chiarezza la questione del punto della delibera condominiale sulla quale il giudice ha dato ragione all'attore: il giudice scrive che per spostare i contatori all'esterno occorre l'unanimità del parere favorevole dei proprietari del condominio, mentre il nostro amministratore i 2/3. Anche per il principio della sicurezza, trattandosi di contatori del gas, secondo l'amministratore la causa attivata dal proprietario contrario a spostare i contatori fuori dal proprio appartamento avrebbe dovuto essere vinta completamente dal condominio. Invece la sentenza del giudice ci impone di pagare lo spostamento del contatore del proprietario contrario dopo che il lavoro è stato eseguito e che pertanto il proprietario ha dato accesso al proprio appartamento ....

La stangata riguarda affatto questa spesa, nell'ordine di poche centinaia di euro per proprietario, ma le spese legali ...

continuiamo a meditare?

bisognerebbe conoscere tutto il fascicolo della causa per poter esprimere un parere di merito.

detta così il giudice ha preso, come ho già scritto in altro forum, uno dei solito abbagli dando un colpo al cerchio ed uno alla botte nello spirto che prevale nei tribunali e che cioè le cause non si devono fare.... perchè poi i cittadini intasano i tribunali e i giudici vengono sovracaricati di lavoro e non trovano più il tempo di andare in....tv.

detto questo, che i contatori del gas siano in condominio non è certo una sicurezza per gli appartamenti e per tutto il condominio. esiste una legge, che peraltro non ha trovato completa applicazione se non nel caso d'intervento delle imprese distributrici gas per segnalate perdite, che impone di portare all'esterno tutti i contatori, non solo, obbligano anche la costruzione del box fronte strada con l'obbligo di libero accesso alla lettura degli stessi senza suanare ai condomini.

se il contatore fosse anche alimentatore del riscaldamento autonomo, la società di revisione annuale obbligatoria per le caldaie, questo almeno in lombardia, verbalizza tutte le anomalie riscontrate compresa la presenza in appartamento del contatore con totale responsabilità del proprietario in caso di difetti o sinistri di ogni genere.

a questo punto non vorrei che l'amministratore e l'avvocato del condominio non abbiano in modo adeguato sostenuto i rischi e percoli di tale situazione, eventuali diffide o certifiche anche individuali sulla pericolisità anche mediante richiesta di un parere asl. a questo punto il giudice unico decide nel bene e nel male per cui anche se hai ragione, trovo il cavillo che vale l'1% per condannare il convenuto a pagarsi le spese legali, sempre per la ragione che si deve conciliare comunque perchè le cause non vanno fatte indipendentemente da chi ha torto e da chi ha ragione o da chi sono promosse....

aggiungo che se il convenuto era il condominio i tempi di comparsa sono sempre abbastanza brevi per cui l'amministratore, a prescindere dai costi di convocazione, non aveva il tempo materiale per indire l'assemblea straordinaria per la nomina del legale, per cui interviene una certa libertà. ciò vale nche per il recupero crediti dei condomini morosi, il decreto ingiutivo lo fa un avvocato che può essere sceltom dall'amministratore anche perchè il suo costo è a carico del moroso. salvo che il giudice, come al solito, non dia ragione a chi non paga o non stabilisca in modo insindacabile che le spese vanno compensate anche se il condomino è contumace........

se

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