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elvio

Scioglimento del Condominio - potremmo autoamministrarci

In presenza di un condominio composto da 5 Unità immobiliari (3 appartamenti sovrapposti e due magazzini a piano terra) appartenenti a proprietari diversi parte dei condòmini propone lo scioglimento del condominio in quanto, secondo questi, non si raggiungono le nove teste che renderebbero obbligatoria la nomina di un Amministratore. Naturalmente lo scioglimento del condominio comporterebbe anche la cassazione del Codice Fiscale.

La mia posizione è contraria a questa interpretazione rifacendomi al comma 1 dell'articolo 61 della Disposizioni di Attuazione del Codice Civile (separazione strutturale delle unità), cosa che non ricorre in questo caso. Potremmo autoamministrarci, ma sempre con qualcuno che svolga " funzioni analoghe a quelle dell'amministratore", volturi a proprio nome il Codice Fiscale del condominio ed esponga i propri dati in modo visibile anche a terzi su una parte comune.

Sbaglio? Se ho ragione, come fare a convincere gli altri?

Grazie.

elvio cugini

elvio dice:

In presenza di un condominio composto da 5 Unità immobiliari (3 appartamenti sovrapposti e due magazzini a piano terra) appartenenti a proprietari diversi parte dei condòmini propone lo scioglimento del condominio in quanto, secondo questi, non si raggiungono le nove teste che renderebbero obbligatoria la nomina di un Amministratore. Naturalmente lo scioglimento del condominio comporterebbe anche la cassazione del Codice Fiscale.

La mia posizione è contraria a questa interpretazione rifacendomi al comma 1 dell'articolo 61 della Disposizioni di Attuazione del Codice Civile (separazione strutturale delle unità), cosa che non ricorre in questo caso. Potremmo autoamministrarci, ma sempre con qualcuno che svolga " funzioni analoghe a quelle dell'amministratore", volturi a proprio nome il Codice Fiscale del condominio ed esponga i propri dati in modo visibile anche a terzi su una parte comune.

Sbaglio? Se ho ragione, come fare a convincere gli altri?

Grazie.

elvio cugini

Hai ragione, il condominio esiste quando ci sono almeno 2 proprietari nello stesso stabile e parti comuni, p.es. fondamenta, tetto, muri maestri e facciate ecc ecc, potrà essere dismesso solamente se rimane un solo proprietario di tutte le u.i.

Elemento indispensabile per poter configurare l'esistenza di una situazione condominiale è rappresentato dalla contitolarità necessaria del diritto di proprietà sulle parti comuni dell'edificio. Quindi la nascita di un condominio non è collegata ad un formale atto costitutivo, ma si verifica di diritto con la prima vendita, da parte dell'originario proprietario di tutto l'edificio, degli appartamenti o singole porzioni di piano a uno o più soggetti (Cass. 4.11.1994 n. 9062; Cass. 18.12.1978 n. 6073; Trib Roma 2.11.2000)

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elvio dice:

In presenza di un condominio composto da 5 Unità immobiliari (3 appartamenti sovrapposti e due magazzini a piano terra) appartenenti a proprietari diversi parte dei condòmini propone lo scioglimento del condominio in quanto, secondo questi, non si raggiungono le nove teste che renderebbero obbligatoria la nomina di un Amministratore. Naturalmente lo scioglimento del condominio comporterebbe anche la cassazione del Codice Fiscale.

La mia posizione è contraria a questa interpretazione rifacendomi al comma 1 dell'articolo 61 della Disposizioni di Attuazione del Codice Civile (separazione strutturale delle unità), cosa che non ricorre in questo caso. Potremmo autoamministrarci, ma sempre con qualcuno che svolga " funzioni analoghe a quelle dell'amministratore", volturi a proprio nome il Codice Fiscale del condominio ed esponga i propri dati in modo visibile anche a terzi su una parte comune.

Sbaglio? Se ho ragione, come fare a convincere gli altri?

Grazie.

elvio cugini

Come ha già scritto @Tullio01, hai ragione, un condominio si costituisce di per sé essendoci delle parti in comune (sebbene voi non siate in numero tali da dover dare in gestione lo stesso ad un amm.re esterno). Per convincere gli altri condómini basterebbe fare loro presente che le parti in comune hanno bisogno di manutenzione e gestione ordinaria - per non parlare di straordinaria nei casi previsti - e conseguentemente sarebbe meglio gestire da voi (per mezzo di uno di voi stessi) la cosa comune, evitando che qualcuno vada a chiedere ad un giudice di affidargli un amm.re "d'ufficio" qualora si venissero a creare problemi.

Ringrazio coloro che hanno confermato la mia convinzione. Non sarà facile convincere il resto della compagine, ma farò ogni sforzo possibile.

 

elvio dice:

Ringrazio coloro che hanno confermato la mia convinzione. Non sarà facile convincere il resto della compagine, ma farò ogni sforzo possibile.

 

Comunque non credo che l'Ade vi ritirerà il CF condominiale alla sola richiesta, perchè servirà per l'energia elettrica condominiale e per altri servizi in condominio, e poi in tutti i casi anche se non avete l'obbligo di nominare un amministratore, sarete tutti corresponsabili per il civile, penale, amministrativo e fiscale per eventuali violazione di legge, fallo presente ai tuoi vicini e vedi se li convinci.

Modificato da Tullio01

Togliere il cf è roba da poco. Se non ci sono lavori sulle parti comuni è fattibile. L’agenzia delle entrate non ha potere di diniego.

Edo12 dice:

Togliere il cf è roba da poco. Se non ci sono lavori sulle parti comuni è fattibile. L’agenzia delle entrate non ha potere di diniego.

Questo non te lo posso confermare, non sono esperto in questioni fiscali, però so che se c'è p.es. qualche fornitura al condominio, tipo energia elettrica, acqua centralizzata, combustibile per il riscaldamento, ecc ecc il CF deve esserci;

 

Comunque copio ed incollo da un altro Forum (immobilio.it);

 

Il condominio DEVE avere un codice fiscale perche' obbligato dal dpr 600/1973 a prescindere dalla presenza o meno dell'amministratore in quanto sostituto d'imposta.
Vedasi anche circolare dell'agenzia delle entrate del 204 del 2000.
http://www.finanzaefisco.it/agenziaentrate/circolari_e_risoluzioni/cir204-00.html

 

Attendo comunque dagli esperti fiscali di questo forum se quanto ho scritto corrisponde al vero.

Edo12 dice:

L’agenzia delle entrate non ha potere di diniego.

Certo, l'Agenzia delle Entrate non ha potere di diniego ma per poter cancellare il codice fiscale, il rappresentante di condominio (persona fisica con codice fiscale fisico) deve compilare il mod. AA5/6 chiedendo la cancellazione del codice fiscale per ESTINZIONE del condominio.

Poichè il condominio si estingue solo se tutto l'edificio diventa di un unico prorrietario, se così non è, chi sarà quel condòmino che si assumerà la responsabilità di dichiarare il falso visto che il condominio è un sostituto d'imposta e dichiarando una falsa estinzione si elude l'obbligo della ritenuta d'acconto?

 

Leonardo53 dice:

Poichè il condominio si estingue solo se tutto l'edificio diventa di un unico prorrietario

No. Il condominio si estingue anche intestando un’utenza prima comune  a un comproprietario. Il problema c’è quando devono essere fatti lavori sulle parti comuni. Qui la norma di legge è imperativa rispetto alla comunicazione di condominio quindi quel cf...

Luig1brand dice:

No. Il condominio si estingue anche intestando un’utenza prima comune  a un comproprietario. Il problema c’è quando devono essere fatti lavori sulle parti comuni. Qui la norma di legge è imperativa rispetto alla comunicazione di condominio quindi quel cf...

Mi spiace, l'utenza unica non fa si che il condominio si estingua, ma rimane sino a che ci saranno almeno due proprietari nello stabile con u.i. diverse.

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Luig1brand dice:

No. Il condominio si estingue anche intestando un’utenza prima comune  a un comproprietario. Il problema c’è quando devono essere fatti lavori sulle parti comuni. Qui la norma di legge è imperativa rispetto alla comunicazione di condominio quindi quel cf...

Quindi c'è la possibilità di estinguere il condominio anche in presenza di unità immobiliari strutturalmente legati e appartenenti a soggetti diversi?

Il problema Codice Fiscale deve essere considerato autonomo rispetto ai servizi in quanto ci potrebbe essere un condominio senza elettricità e senza appalti in genere. Può vivere senza Codice Fiscale e provvedere alla sua attivazione solo in caso di necessità futura?

elvio dice:

Il problema Codice Fiscale deve essere considerato autonomo rispetto ai servizi in quanto ci potrebbe essere un condominio senza elettricità e senza appalti in genere

Anch’io concordo con questa tesi. Non sarebbe comprensibile infatti che ciò sia permesso a chi ancora non si è dotato di cf, mentre non lo sia a chi invece ce l’ha e lo toglie

Modificato da Edo12
elvio dice:

Quindi c'è la possibilità di estinguere il condominio anche in presenza di unità immobiliari strutturalmente legati e appartenenti a soggetti diversi?

No, assolutamente, il condominio non esiste più quando non ci sono più condomini, ovvero c'è un unico proprietario.

P.es. io posso essere proprietario di uno stabile di 30 piani con 100 o più appartamenti, tutti in affitto, questo non è un condominio e non ha la necessità del CF condominiale.

Modificato da Tullio01
elvio dice:

Quindi c'è la possibilità di estinguere il condominio anche in presenza di unità immobiliari strutturalmente legati e appartenenti a soggetti diversi?

No, come detto da Tullio il condomìnio nasce tale, di fatto, nel momento in cui ci sono almeno due unità immobiliari appartenenti a due diversi proprietari.

L'attribuzione del codice fiscale è legata alla qualifica di sostituto d'imposta attribuita al condomìnio, per cui ogni volta che paga una ditta che rende servizi è tenuto a versare all'erario la ritenuta.

Io non credo che esista un condomìnio in Italia che non abbia necessità di manutenere una parte comune.

Per cui chi non è dotato di codice fiscale e non versa la ritenuta dovuta all'erario, semplicemente è un elusore.

Tullio01 dice:

No, assolutamente, il condominio non esiste più quando non ci sono più condomini, ovvero c'è un unico proprietario.

P.es. io posso essere proprietario di uno stabile di 30 piani con 100 o più appartamenti, tutti in affitto, questo non è un condominio e non ha la necessità del CF condominiale.

Mi sembra che sia oramai chiaro che il Codice Civile non consenta l'estinzione (o lo scioglimento che dir si voglia) del condominio per volontà dei condomini ma solo in caso di cessazione dell'esistenza di parti comuni appartenenti a più soggetti (può essere la riunione in un unico proprietario, ma può essere anche il perimento dell'immobile oppure una ristrutturazione radicale ...). Mi sembra anche chiaro che per l'Agenzia delle Entrate sia tassativo che ogni condominio abbia un Codice Fiscale, indipendentemente dal fatto che lo si utilizzi o meno.

Il problema è che il Codice Civile è legge: si rispetta e basta.

L'Agenzia delle Entrate non legifera e quindi può imporre solo quanto previsto dalla legislazione. La Circolare 204 citata ribadisce che il Condominio è per legge sostituto d'imposta ed in quanto tale, ritengo, obbligato ad avere un Codice Fiscale. Che lo utilizzi o meno non fa differenza.

Nel mio intervento di sopra ponevo due domande a fronte di una riflessione che non mi convinceva.

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elvio dice:

Mi sembra che sia oramai chiaro che il Codice Civile non consenta l'estinzione (o lo scioglimento che dir si voglia) del condominio per volontà dei condomini ma solo in caso di cessazione dell'esistenza di parti comuni appartenenti a più soggetti (può essere la riunione in un unico proprietario, ma può essere anche il perimento dell'immobile oppure una ristrutturazione radicale ...). Mi sembra anche chiaro che per l'Agenzia delle Entrate sia tassativo che ogni condominio abbia un Codice Fiscale, indipendentemente dal fatto che lo si utilizzi o meno.

Il problema è che il Codice Civile è legge: si rispetta e basta.

L'Agenzia delle Entrate non legifera e quindi può imporre solo quanto previsto dalla legislazione. La Circolare 204 citata ribadisce che il Condominio è per legge sostituto d'imposta ed in quanto tale, ritengo, obbligato ad avere un Codice Fiscale. Che lo utilizzi o meno non fa differenza.

Nel mio intervento di sopra ponevo due domande a fronte di una riflessione che non mi convinceva.

Pensa che il Codice Fiscale rappresenta lo strumento di identificazione del cittadino nei rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche ed è un documento indispensabile che accompagnerà il bebè fino all’età adulta. Oltre ai dati anagrafici contiene una lunga sigla, un codice alfa-numerico formato da sedici caratteri, 9 alfabetici e 7 numerici, determinati dai seguenti dati: cognome, nome, anno, mese, giorno di nascita, sesso, luogo di nascita e un codice di controllo.

Il codice fiscale viene recapitato a casa della famiglia, generalmente un mese circa dopo la nascita del bebè. ...

Fonte https://www.dolceattesa.com/parto/documenti-neonati_dopo-il-parto/

 

Naturalmente il CF condominiale è diverso, vedi post #7

 

Non ci vedo nulla da ridere, è così e capita a tutte le famiglie dove nasce in bambino/a

Modificato da Tullio01
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Tullio01 dice:

accompagnerà il bebè fino all’età adulta

forse fino alla tomba....😉

Giova-over dice:

forse fino alla tomba....😉

"... accompagnerà il bebè fino all’età adulta ...  " ... è una frase che non ho scritto io, ma era contenuta nel link postato, non me ne assumo la responsabilità, ne la paternità 😉

 

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