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steveburst

Scelta di Presidente e Segretario e Numero legale Assemblea

Buongiorno.

Ieri sera se svolta una assemblea condominiale assurda.

Le premetto che 3 persone del condomini0, tra cui io, sia in possesso di circa 357/1000 (vedi allegato)

É accaduto quanto segue:

  1. La condomina Caira ha voluto nominare il presidente (se stessa) per alzata di mano dei presenti senza dare a questi il giusto peso delle persone che mi rappresentavano per delega;
  2. La condomina Caira, da Presidente, ha annullato l’assemblea perché a suo dire non esiste il numero legale ovvero 1/3 dei condomini presenti indipendentemente dai loro delegati.

I numeri sono i seguenti:

 

PRESENTI + DELEGATI: 59 su 83 pari a 759,95 Millesimi

PRESENTI: 19 quindi insufficienti per ritenere valida l’assemblea (83/3=28)

 

A mio avviso sia il primo punto che il secondo non hanno nulla a che fare con il nuovo regolamento ed avrei potuto fare correttamente il Presidente e condurre l’assemblea.

 

Comunque nel verbale ho esplicitamente riportato il mio dissenso quindi, se ho ragione, posso impugnare e chiedere al giudice che i costi di gestione dell’assemplea vengano abbebitati al Presidente.

 

 

Vi mando il Link al Verbale dell'assemblea.

 

Ho bisogno di spiegazioni e di un legale.

 

Mi fa sapere?

Grazie,

 

STEFANO

Chiunque tra i presenti avrebbe potuto assumere la carica di presidente dell'assemblea; l'importante è che la nomina fosse stata fatta a maggioranza dei presenti. Non dici chi abbia votato a favore della condomina Caira;

Il delegato, anche se non fisicamente, è rappresentato per delega ed è come se fosse presente in assemblea.

Essendo presenti 59 condomini su 83 degli aventi diritto, l'assemblea era validamente costituita.

Quando si parla di maggioranza degli intervenuti si fa riferimento ai presenti (fisicamente) e a coloro che sono presenti per delega.

  1. La condomina Caira ha voluto nominare il presidente (se stessa) per alzata di mano dei presenti senza dare a questi il giusto peso delle persone che mi rappresentavano per delega;
  2. La condomina Caira, da Presidente, ha annullato l’assemblea perché a suo dire non esiste il numero legale ovvero 1/3 dei condomini presenti indipendentemente dai loro delegati.

I numeri sono i seguenti:

 

PRESENTI + DELEGATI: 59 su 83 pari a 759,95 Millesimi

PRESENTI: 19 quindi insufficienti per ritenere valida l’assemblea (83/3=28)

 

A mio avviso sia il primo punto che il secondo non hanno nulla a che fare con il nuovo regolamento ed avrei potuto fare correttamente il Presidente e condurre l’assemblea.

 

Comunque nel verbale ho esplicitamente riportato il mio dissenso quindi, se ho ragione, posso impugnare e chiedere al giudice che i costi di gestione dell’assemplea vengano abbebitati al Presidente.

 

 

Vi mando il Link al Verbale dell'assemblea.

 

Ho bisogno di spiegazioni e di un legale.

 

Mi fa sapere?

Grazie,

 

STEFANO

Premesso che il delegato conta esattamente come un presente fisicamente, dal verbale al link si evince che il presidente ha preso 10 voti.

Se i presenti fisicamente erano 19 su 59 e solo tu avevi deleghe vuol dire che eri in possesso di 40 deleghe oltre ai 357/1000 che asserisci di avere.

Voglio ricordarti che essendo il condominio composto da più di 20 condòmini, oltre al tuo voto avresti potuto rappresentare al massimo 16 teste (1/5 di 83) e 200 millesimi (1/5 dei millesimi) come sancito dall'art. 67 c.c..

 

Quanto scritto sul verbale circa le norme societarie:

"...Poichè il regolamento di condominio non prevede in dettaglio la votazione del Presidente, l'assemblea nomina il Presidente adeguandosi alle norme che regolano le assemblee societarie e cioè hanno diritto di voto solo i presenti e non i millesimi..."

non ha alcun valore.

 

Ti consiglio di soprassedere alla spesa della prossima assemblea ma di presentarti con il giusto numero massimo di deleghe, magari portando con te qualche tuo amico a cui far rilasciare deleghe dai condòmini che hanno fiducia in te, in modo da non eccedere il limite massimo:

 

Art 67c.c.

Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di delega scritta. Se i condomini sono più di venti, il delegato non può rappresentare più di un quinto dei condomini e del valore proporzionale...

Ciao Leonardo.Allora i presenti fisicamente eravamo 19, mentre tra delegati+presenti eravamo 59.Le deleghe a cui io faccio riferimento sono state distribuite correttamente a 3 persone proprio per rispettare il vincolo sancito dall'art. 67cc.

La signora caira è stata eletta da 10 PRESENTI mentre io da 6 PRESENTI, chi mi ha votato dei presenti rappresentava anche moltissimi delegati e questo per la Sig.ra Caira non conta.

 

Per avere più chiato quanto detto, io (GIANNINI), RIVA SERGIO e ASITHA PERERA che mi hanno votato, rappresentiamo insieme 367,45 millesimi e 31 condomini come puoi osservare qui

 

Tu per caso sei un legale? Sto cercando qualcuno che possa presentare denuncia di risarcimento danni alla sig. caira

...Tu per caso sei un legale? Sto cercando qualcuno che possa presentare denuncia di risarcimento danni alla sig. caira

Io sono un ex operaio in pensione ed ho a stento la licenza media però questo è un forum ed al massimo potrai ricevere pareri.

Se stai cercando un legale, anche on line, dovrai cercare su altri siti.

 

Poichè avevi le maggioranze necessarie, perchè non hai continuato tu l'assemblea, nominandoti Presidente e scrivendo un tuo verbale, lasciando la palla dell'impugnazione alla signora Caira?

Ho letto il testo di legge che recita:

"L'assemblea in seconda convocazione è regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell'intero edificio e un terzo dei partecipanti al condominio."

 

Ora io ero in possessoo di 12 deleghe (per il mio condominio il max possibile, in base alla nuova legge, è 83/5=16).Mi chiedo, nel calcolo del quorum per la costituzione dell'assemblea, per 1/3 dei condomini presenti si intende fisicamente o anche presenti per delega?

Non riesco a capire

per "presenti" si intende : presenti fisicamente e presenti per delega .

Ciao Peppe. Sei sicurissimo di questo? Per caso hai avuto altri casi simili? Devo in caso impugnare il verbale

@steveburst

Quante persone desideri che dicano la stessa cosa per credere a quello che ti è stato già detto?

Alle assemblee si partecipa fisicamente e, per chi non può, per delega. Le presenze si conteggiano considerando entrambi i casi.

Ciao Peppe. Sei sicurissimo di questo? Per caso hai avuto altri casi simili? Devo in caso impugnare il verbale

Non si può impugnare il verbale.

Si possono impugnare le delibere in essa contenute.

Poichè sul verbale non risulta alcuna delibera approvata non puoi impugnare nulla.

Tra te e i tuoi due amici eravate 31 teste su 58 presenti.

Potevi ignorare quanto scritto dalla signora Caira sul verbale, continuare l'assemblea e deliberare scrivendo tu stesso il verbale.

P.S. Non è nemmeno obbligatorio nominare un Presidente.

Chiunque può scrivere il verbale annotando le delibere fatte in assemblea ed indicando nomi e millesimi dei votanti favorevoli e contrari.

Ti confermo anch'io che il conto dei presenti si ottiene con la somma degli intervenuti di persona + le deleghe che essi portano.

Esempio: tre persone presenti fisicamente con due deleghe per ognuno, il totale dei presenti in assemblea è uguale a nove persone intervenute in assemblea.

Inoltre sono d'accordo con Leonardo53 in merito alla ricerca di un legale.

Ciao Peppe. Sei sicurissimo di questo? Per caso hai avuto altri casi simili? Devo in caso impugnare il verbale

sicurissimo ,ed e' cosi fin dai tempi dei tempi .

Si ma il punto principale è.........l'amministratore che dovrebbe conoscere il quorum costitutivo dell'assemblea dove era?.............

 

P.s. ometti il nome dei condomini nel link..........oltretutto alcune persone mi sembra di conoscerle 😉

Si ma il punto principale è.........l'amministratore che dovrebbe conoscere il quorum costitutivo dell'assemblea dove era?.............

 

P.s. ometti il nome dei condomini nel link..........oltretutto alcune persone mi sembra di conoscerle 🙂

Bhe direi di no Peppe.......non penso che un Condomino debba necessariamente conoscere i quorum costitutivi e deliberativi, vi è un amministratore appositamente...........sinceramente se mi capitasse una cosa del genere certamente esporrei che stanno errando e che l'assemblea è regolarmente costituita...........

non mi sembra che tra i compiti dell'amministratore ci sia l'obbligo di presenziare l'assemblea per accertare o meno se ci siano i dovuti quorum deliberativi o costitutivi salvo che non sia stato nominato presidente dell'assemblea , e comunque i condomini nel proprio interesse sono tenuti a conoscere le modalita' di come deve svolgersi un 'assemblea (compreso la conoscenza dei quorum ).

Di tutta questa storia che ho seguito, mi permetto - in tutta modestia - di suggerire (neppure consigliare) a Steveburst/Beppe Grillo di lasciar perdere denunce e querele. C'è solo da inguaiarsi. Oltretutto, per una vicenda che in fondo - e con tutto il rispetto - lascia il tempo che trova.

Fra l'altro se non si è deliberato nulla non si capisce perché uno deve prendersela per non aver fatto il presidente. Del resto, come gli è stato detto da altri intervenuti al dibattito, poteva - se voleva (e fosse stato a conoscenza delle procedure....) prendere in mano l'assemblea e condurla fino alle delibere. A prescindere da chi avrebbe redatto il verbale. In ogni caso, in un'assemblea, la presenza dell'amministratore non è proprio un obbligo; anche se la consuetudine lo vuole, ovviamente, sempre presente. Questi deve, più che altro, tenere pronta la documentazione e rispondere alle domande che gli vengono rivolte in merito alla gestione ed ai vari fatti dell'esercizio.

Quindi l'amministratore non ha poteri di decidere chi fa il presidente e chi il segretario. Può ovviamente dare informazioni in merito alle corrette modalità (se conosce bene le procedure ed il codice); ma a sbrogliarsela devono essere pur sempre i condòmini. Coordinati dal presidente, che si "presume" conosca molto bene le norme che caratterizzano un'assemblea condominiale. In cui si deve discutere e deliberare su argomenti importanti che implicano spese e costi. Altrimenti, se non si ha la sufficiente conoscenza è meglio lasciar perdere e dare spazio (e fiducia) a coloro che, quantomeno, le cose le sanno veramente.

Di tutta questa storia che ho seguito, mi permetto - in tutta modestia - di suggerire (neppure consigliare) a Steveburst/Beppe Grillo di lasciar perdere denunce e querele. C'è solo da inguaiarsi. Oltretutto, per una vicenda che in fondo - e con tutto il rispetto - lascia il tempo che trova.

Fra l'altro se non si è deliberato nulla non si capisce perché uno deve prendersela per non aver fatto il presidente. Del resto, come gli è stato detto da altri intervenuti al dibattito, poteva - se voleva (e fosse stato a conoscenza delle procedure....) prendere in mano l'assemblea e condurla fino alle delibere. A prescindere da chi avrebbe redatto il verbale. In ogni caso, in un'assemblea, la presenza dell'amministratore non è proprio un obbligo; anche se la consuetudine lo vuole, ovviamente, sempre presente. Questi deve, più che altro, tenere pronta la documentazione e rispondere alle domande che gli vengono rivolte in merito alla gestione ed ai vari fatti dell'esercizio.

Quindi l'amministratore non ha poteri di decidere chi fa il presidente e chi il segretario. Può ovviamente dare informazioni in merito alle corrette modalità (se conosce bene le procedure ed il codice); ma a sbrogliarsela devono essere pur sempre i condòmini. Coordinati dal presidente, che si "presume" conosca molto bene le norme che caratterizzano un'assemblea condominiale. In cui si deve discutere e deliberare su argomenti importanti che implicano spese e costi. Altrimenti, se non si ha la sufficiente conoscenza è meglio lasciar perdere e dare spazio (e fiducia) a coloro che, quantomeno, le cose le sanno veramente.

Toni, l'assemblea è stata fatta per decidere soprattutto di installare le termovalvole anche perché qui a Milano è obbligatorio farlo entro l'anno. Se vedi l'ordine del giorno, sono moltissimi i punti da discutere e poi non è stato neanche rinominato l'amministratore ...

Il danno dall'aver annullato l'assemblea è gravissimo e comunque la Signora ha imbonito tutti quindi non credo che gli inquilini sarebbero rimasti a fare l'assemblea con me.

E' fondamentale a questo punto che un giudice stabilisca ordine e legalità sennò ogni volta saremo punto e a capo.

Se ho ragione userò tutti gli strumenti legali per mettere ordine e legalità alle riunioni, l'atto simbolico e il deterrente sono cose importanti in questi casi, altrimenti diventa anarchia e il condominio va allo sfascio!

Caro steveburst, al di là dell'importanza degli argomenti (termovalvole e quant'altro) qui la discussione verte sul fatto che qualcuno ha condotto l'assemblea che (sicuramente, credo, a ragione) avresti voluto condurre tu in qualità di presidente. Per arrivare a delle delibere congrue; o almeno questo era l'intento. Quindi nonostante il "pasticciaccio" che, per varie ragioni, ne è scaturito quello che bisogna tenere presente - sempre a mio modestissimo avviso - è che quando si vuole condurre da presidente un'assemblea bisogna conoscere tutti i dettagli e quindi predisporre la propria candidatura con un certo anticipo. Candidatura che poi dev'essere trasformata in nomina ufficiale dalla prevista maggioranza degli intervenuti (in numero regolare in termini di teste e millesimi).

Tu, naturalmente, fai come vuoi, ma francamente - a prescindere dalle tue buone e valide ragioni - sconsiglio di avventurarti in una azione giudiziaria; specialmente se non vi è stata alcuna delibera; ed oltretutto l'assemblea stessa è stata annullata.

Cerca piuttosto di attivarti per far convocare entro i previsti termini una nuova assemblea nella quale ottenere (se proprio ci tieni) la nomina a presidente per condurre al meglio la riunione.

...non credo che gli inquilini sarebbero rimasti a fare l'assemblea con me...

Anche se foste rimasti tu ed i tuoi 2 amici in assemblea, pur essendo presenti fisicamente in 3, erano presenti 31 teste su 83, rappresentanti 347,45 millesimi e quindi, in seconda convocazione, assemblea validamente costituita.

Avresti potuto fare tu il Presidente, deliberare validamente sulle delibere a maggioranza semplice, scrivere il verbale ed inviarlo agli assenti.

Avresti potuto deliberare con maggioranze inferiori a quelle di legge anche su argomenti che richiedevano la maggioranza qualificata lasciando agli assente l'onere di impugnare in Tribunale entro 30 giorni dalla data di ricevimento del verbale.

 

Visto che conosci le maggioranze, perchè non hai continuato l'assemblea solo tu ed i tuoi 2 amici?

non mi sembra che tra i compiti dell'amministratore ci sia l'obbligo di presenziare l'assemblea per accertare o meno se ci siano i dovuti quorum deliberativi o costitutivi salvo che non sia stato nominato presidente dell'assemblea , e comunque i condomini nel proprio interesse sono tenuti a conoscere le modalita' di come deve svolgersi un 'assemblea (compreso la conoscenza dei quorum ).

Lo so bene Peppe che tra i compiti dell'amministratore non ci sia l'obbligo di presenziare all'assemblea, ma sinceramene visto che in questo caso vi è un amministratore (rappresentante legale del Condominio) mi sembra quantomeno corretto far presente all'assemblea che la stessa è regolarmente costituita......poi saranno i Condomini che riterranno valido o meno quanto gli viene esposto.....

Ciao Christian.

Pensavo fossi Michele perché è il nome di un mio amico che è istritto in questo forum.

Se ti va ci possiamo sentire perché vedo che sei anche tu di Milano.

Comunque mi state dando conferma di quello che pensavo quindi ora cercherò la conferma dal mio avvocato per esporre querela nei confronti del presidente obbligandola, oltre a pagare il costo dell'assemblea, anche a non presentarsi più alle prossime assemblee.

Nessun problema ti mando un messaggio privato; tornando a noi, non avventurarti in querele e/o altro, visto che sono costi inutili e fino a prova contraria la figura del presidente d'assemblea condominiale non è disciplinata dall'ordinamento giuridico e non ha alcun potere decisionale, è l'assemblea che ha deciso che non Vi era il quorum costitutivo, (la legge non ammette ignoranza).

Io sinceramente agire in questo modo:

 

1) l'assemblea era ordinaria e nel breve verrà sicuramente riconvocata

2) stampo l'articolo che ti ho citato

3) contatto l'amministratore ricordandoli che le deleghe valgono come presente (stampi l'articolo e/o lo fai mettere per iscritto dal tuo avvocato)

4) in assemblea faccio presente (in molto molto pacato) che nelle precedente vi era il quorum costitutivo ed al fine di non spendere inutilmente denaro, si invita i presenti a non invalidare assemblee regolarmente costituite.

 

Altra possibilità, dai delega a persona qualificata che esporrà ai presenti quanto sopra citato e/o altre problematiche (esempio Avvocato di tua fiducia)

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