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gianni79

Scelta amministratore e criterio per valutazione maggioranza nelle decisioni

Salve avrei alcune delucidazioni da chiedere:

nel mio condominio (composto da otto unità, quindi amministratore esterno non obbligatorio in teoria), si è decisi di togliere l'amministratore interno in quanto si è dimesso e x maggioranza (cinque condomini su otto) si è scelti di nominare un amministratore esterno.

Le mie domande sono:

 

-quando si intende "decidere x maggioranza", si intende x nr. di proprietari o x nr di unità abitative?nel caso del mio condominio la decisione di nominare un amministratore esterno è stata votata da una persona che è propretaria di quattro unità abittive sulle otto, il quale tre le ha affittate e una sfitta e da un'altra persona che è proprietaria di un'altra unità, quindi le unità sarebbero cinque su otto ma in realtà sarebbero in totale due proprietari su cinque che avrebbero votato.E' lecita?Ossia vale il nr di unità abitative e no di propretari dell'intero stabile?Spero di essermi spiegato.

-La proposta di scegliere un amministratore meno costoso deve essere votata anche x maggioranza?

 

Grazie mille x la disponibilità

Salve avrei alcune delucidazioni da chiedere:

nel mio condominio (composto da otto unità, quindi amministratore esterno non obbligatorio in teoria), si è decisi di togliere l'amministratore interno in quanto si è dimesso e x maggioranza (cinque condomini su otto) si è scelti di nominare un amministratore esterno.

Le mie domande sono:

 

-quando si intende "decidere x maggioranza", si intende x nr. di proprietari o x nr di unità abitative?nel caso del mio condominio la decisione di nominare un amministratore esterno è stata votata da una persona che è propretaria di quattro unità abittive sulle otto, il quale tre le ha affittate e una sfitta e da un'altra persona che è proprietaria di un'altra unità, quindi le unità sarebbero cinque su otto ma in realtà sarebbero in totale due proprietari su cinque che avrebbero votato.E' lecita?Ossia vale il nr di unità abitative e no di propretari dell'intero stabile?Spero di essermi spiegato.

-La proposta di scegliere un amministratore meno costoso deve essere votata anche x maggioranza?

 

Grazie mille x la disponibilità

Le maggioranze di legge per nominare/revocare un amministratore son quelle previste dall'art.1136cc II comma,trattasi sempre di DOPPIA maggioranza:

-maggioranza teste intervenuti

-con almeno 500 millesimi

Nel vostro caso mi pare di capire che avendo avuto un amministratore interno (non preparato ed aggiornato) non avete mai adottato i criteri legali e quindi se avete sempre votato a numero di unità ora non potete mettere in discussione il criterio.

Criterio che risulterebbe valido perchè 5 unità su 8 fanno maggioranza.

Se al contrario questo non è un criterio adottato nel tempo,condiviso e verbalizzato allora potrete riunirvi a sceglierne uno più proporzionale ad esempio i metri quadrati in luogo dei millesimi così da soddisfare le doppia maggioranza.

Secondo me, ammesso che ci siano stati verbali in cui sia stato conteggiato il voto dell'unità immobiliare invece che il proprietario, quelle delibere ormai forse (se non sono nulle in quanto non approvate con maggioranze inferiori, bensì con minoranze) restano valide ma non possono creare una realtà immodificabile nel tempo ed in caso di opposizione bisogna applicare la legge.

 

@ Gianni

I condòmini sono i proprietari quindi nel tuo caso se i proprietari sono 5 i condòmini sono 5.

Per eleggere un amministratore oltre ai millesimi che rappresentano la metà dell'edificio (e questi potrebbe averli da solo il condòmino che ha 4 appartamenti) occorre la maggioranza dei CONDOMINI intervenuti all'assemblea.

Se sono presenti tutti i 5 condòmini, oltre a metà del valore dell'edificio, occorre il voto favorevole di almeno 3 condòmini.

1)Secondo me, ammesso che ci siano stati verbali in cui sia stato conteggiato il voto dell'unità immobiliare invece che il proprietario, quelle delibere ormai forse (se non sono nulle in quanto non approvate con maggioranze inferiori, bensì con minoranze) restano valide ma non possono creare una realtà immodificabile nel tempo ed in caso di opposizione bisogna applicare la legge.

 

2)@ Gianni

I condòmini sono i proprietari quindi nel tuo caso se i proprietari sono 5 i condòmini sono 5.

Per eleggere un amministratore oltre ai millesimi che rappresentano la metà dell'edificio (e questi potrebbe averli da solo il condòmino che ha 4 appartamenti) occorre la maggioranza dei CONDOMINI intervenuti all'assemblea.

Se sono presenti tutti i 5 condòmini, oltre a metà del valore dell'edificio, occorre il voto favorevole di almeno 3 condòmini.

1)Non possono esser nulle le delibere se il criterio è stato adottato all'unanimità.

2)Il suggerimento,quindi,rimane valido solo e solo se il punto 1) non risulta soddisfatto,caso contrario non si potrà adottare un criterio legale.

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