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cirri

Scarico a parete per scaldabagno

abito in centro storico a verona in cortile interno al 1^ piano, il proprietario dell'appartamento in ristrutturazione sotto il mio vuole mettere uno scaldabagno a basse emissioni , ma non a condensazione, e fare lo scarico a parete.

Prima era un ufficio con boiler elettrico, non ci sono canne fumarie però si può fare una canna fumaria esterna in rame alla cui spesa partecipiamo in tre.

Le distanze sono esatte 60 sottofinestra,40 lato finestra.

quanto devono essere le emissioni per essere basse? Lui parla di 177 nox classe3.

Dice she lo scaldabagno non è una caldaia e ha regole diverse e cita la " 511" (?) a cosa si riferisce?

Può scaricare a parete?

grazie

Chiedi in Comune. Il regolamentodi igiene urbana dovrebbe vietarlo.

Il regolamento di igiene, dovrebbe vietarlo, qualora lo scaldabagno non sia conforme alle normative per il risparmio energetico e le basse emissioni. la caldaie a condensazione di ultima generazione,(che evidentemente installerà il condomino sottostante)rispettano tutte la normativa. 2014, ci sono altresì deroghe (non complementari, basta una di esse )che permettono di poter scaricare a parete. tra cui, nei centri storici, se il palazzo ad esempio è tutelato da vincoli che riguardano i beni culturali ecc....

Il regolamento di igiene può vietate, qualora lo scaldabagno non sia conforme alle normative per il risparmio energetico e le basse emissioni. lo scaldabagno a condensazione di ultimissima generazione,(che credo farà installare il condomino sottostante da idraulico che rilascerà conformità sottoscritta, validissima prova per difendersi in caso di giudizio contro terzi)rispettano tutte il dl 6 luglio 2014, n°102, ci sono altresì anche deroghe (non complementari, basta una di esse )che permettono di poter scaricare a parete. tra cui, nei centri storici: se il palazzo ad esempio, è tutelato da vincoli che riguardano i beni culturali ecc....

Nel palazzo c è già chi scarica a parete e magari ha anche caldaie fuori norma? il comune può agire vietando solo se mancano i presupposti legislativi di cui sopra, il dl è chiaro e non lascia margine ad interpretazioni.

Se un palazzo è tutelato storicamente dai beni culturali, il comune non può in alcun modo asserire il contrario e derogare contra legem, ordinando la caminella.

Se Lei vuole tutelarsi, ed agire di conseguenza, chieda e cerchi di capire il tipo di scaldabagno che sicuramente installerà.

Questo le farà risparmiare a mio giudizio, una probabilissima soccombenza più una probabile citazione futura da parte del condomino sottostante per lite temeraria e richiesta di risarcimenti vari, qualora lei volesse adire eventualmente, alle vie legali.

abito in centro storico a verona in cortile interno al 1^ piano, il proprietario dell'appartamento in ristrutturazione sotto il mio vuole mettere uno scaldabagno a basse emissioni , ma non a condensazione, e fare lo scarico a parete.

Prima era un ufficio con boiler elettrico, non ci sono canne fumarie però si può fare una canna fumaria esterna in rame alla cui spesa partecipiamo in tre.

Le distanze sono esatte 60 sottofinestra,40 lato finestra.

quanto devono essere le emissioni per essere basse? Lui parla di 177 nox classe3.

Dice she lo scaldabagno non è una caldaia e ha regole diverse e cita la " 511" (?) a cosa si riferisce?

Può scaricare a parete?

grazie

Si può fare una canna fumaria.... ma se la fai in rame.... poi non puoi attaccare una macchina a condensazione perchè la corroderebbe...

Quindi che senso ha fare uno scarico in rame...se poi al 2° piano in futuro vorranno mettere una caldaia a condensazione ma non potranno allacciare lo scarico per incompatibilità tecnica dei materiali ?

 

Avete le idee confuse un po' tutti.

 

Io farei così : suggerire l'acquisto di un boiler a condensazione. Indicare la possibilità delle detrazioni del 65%.

Convenire nella installazione di una canna fumaria (di dimensioni tali da poter servire tutti gli appartamenti) in inox o plastica, eventualmente incamiciata con un'altra in rame che la renda gradevole esteticamente nel centro storico (se in facciata).

 

Spendete tanto, ma spendete una volta.

Sul fatto che regni una confusione io aggiungo bestiale, ti dò ragione pienamente....comunque per essere precisi, lo scarico a parete per uno SCALDA ACQUA SANITARIA con potenza inferiore ai 35 KW a CAMERA STAGNA A BASSA EMISSIONI è sempre possibile fare lo scarico a parete, l unico parametro da RISPETTARE, sono le distanze dalle finestre o balconi dei terzi, dello scarico fumi.

Le CALDAIE per RISCALDAMENTO dei termosifoni con o senza produzione di acqua calda sanitaria, sono assoggettate invece,all ultimo dls 6 luglio

n°102 2014 ecc...ecc...con le varie deroghe e limitazioni del caso. un mio amico ha chiesto al comune a tal proposito ed il responsabile dell ufficio ambiente, gli ha risposto quanto ho appena su scritto.

ulteriore precisazione, lo SCALDA ACQUA SANITARIA a condensazione, è un ulteriore ottimizzazione che tuttavia non è necessaria per la predisposizione di scarico a parete.

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