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Scarico a parete e a tetto

chiedo perdono perche' so che l'argomento e' stato affrontato tante volte, ed ho letto gia' parecchio in giro.

 

ma non mi sono chiare alcune cose:

alla luce dell'ultima normativa (agosto 2013 se capisco bene), gli scaldacqua a gas possono scaricare a parete (perche' non sono considerati "impianti termici") oppure no?

 

sono al sesto piano, di un palazzo di sette, e al piano sotto al mio stanno installando una di queste caldaiette sotto il mio balcone (non ancora in funzione).

per raggiungere il tetto restano circa 7 metri.

 

qualunque scaldacqua puo' essere accessoriato con un kit di scarico cosi' lungo, o ormai se e' stata acquistata una caldaia di un certo tipo non puo' piu' essere mandata a scaricare ad una tale distanza?

voglio dire: sono ancora in tempo per cercare di convincere la vicina a convogliare il suo scarico fino al tetto?

ci vuole comunque un'autorizzazione del condominio ad un tubo di 7 metri che corre sulla facciata?

 

tra l'altro la balaustra dei balconi non e' in muratura, quindi la distanza di 2 metri dallo scarico non sarebbe rispettata.

 

come posso intanto difendermi dai fumi?

mettere un pannello alto 2 metri e largo 50cm contro la balaustra del mio balcone in corrispondenza dello scarico puo' essere un rimedio valido?

 

non che non mi interessi far rispettare le regole agli altri, ma ormai qui ognuno fa quel che gli pare e quando si parla di norme la gente ti guarda come se fossi venuta da marte.

 

a mi interessa soprattutto non respirare monossido di carbonio, o almeno respirarne il meno possibile.

 

A.

Buongiorno,

Lo scarico di uno scaldacqua istantaneo a gas e' molto, ma molto più "pulito" di quello di un'automobile a benzina, per non parlare poi del gasolio.

Il monossido di carbonio presente nei fumi e' solitamente attorno a 3 o 4 parti per milione, assolutamente tollerabile, i prodotti della combustione del metano sono anidride carbonica e acqua, cioè cibo per le piante.

Il fattore di utilizzo giornaliero di uno scaldacqua e' solitamente pari 30 minuti.

 

La somma di tutte queste cose credo possa tranquillizzare, lo scarico a parete sogno scaldabagno non è cosa drammatica.

 

Di quale regione si tratta?

Si tratta di Roma,

 

3 o 4 parti per milione non mi torna tanto.

 

la scheda tecnica di un scaldabagno immergas (24kwh) trovata su internet recita:

 

CO alla Portata Termica Massima ppm 70

CO alla Portata Termica Minima ppm 145

 

una da 29Kwh

 

CO alla Portata Termica Massima ppm 40

CO alla Portata Termica Minima ppm 190

 

una da 20kwh

 

CO alla Portata Termica Massima ppm 70

CO alla Portata Termica Minima ppm 50

 

 

Tra l'altro riporto due esperienze precedenti:

 

nel 1999 appena presa una casa in affitto a Firenze dotata di caldaia posta all'interno della cucina e di scarico sul balconcino, quasi svengo per aver tenuta aperta la finestra vicino allo sbocco dello scarico mentre con l'acqua calda accesa da diversi minuti stavo dando una pulita a fondo al locale cucina... ero sola in casa e mi e' preso un colpo.

Chiamata subito la proprietaria mi ha detto che non dovevo tenere aperta quella finestra mentre usavo l'acqua calda...

La caldaia non era recentissima, era a "fiamma pilota" credo si dica cosi' e d'inverno serviva anche da riscaldamento autonomo, ma in quel momento lavorava solo per l'acqua calda.

 

nell'appartamento di Roma dove abito da una vita, (sto per trasferirmi in questo di cui parlavo nel post) al piano di sotto c'e' una di queste caldaiette a gas su un balconcino chiuso da pavimento, soffitto, muro laterale sinistro, vetrata laterale destra.

Ogni volta che i signori usano l'acqua calda e si sente la caratteristica "vampata" della caldaia che parte, se ho la finestra aperta devo chiuderla perche' sento immediatamente l'odore acre del fumo combusto che mi entra in casa.

 

AC

 

 

 

Buongiorno,

Lo scarico di uno scaldacqua istantaneo a gas e' molto, ma molto più "pulito" di quello di un'automobile a benzina, per non parlare poi del gasolio.

Il monossido di carbonio presente nei fumi e' solitamente attorno a 3 o 4 parti per milione, assolutamente tollerabile, i prodotti della combustione del metano sono anidride carbonica e acqua, cioè cibo per le piante.

Il fattore di utilizzo giornaliero di uno scaldacqua e' solitamente pari 30 minuti.

 

La somma di tutte queste cose credo possa tranquillizzare, lo scarico a parete sogno scaldabagno non è cosa drammatica.

 

Di quale regione si tratta?

Buonasera,

Anche riportato in condizioni anidre e stechiometriche il valore di CO e' assolutamente innocuo.

Il CO e' inodore e incolore, probabilmente quanto segnalato e' dovuto a cause esterne alla combustione della caldaia.

 

A condizioni di rispetto delle distanze imposte dalle vigenti norme tecniche, lo scarico a parete e' tollerato, anzi in occasione di canne fumarie collettive non funzionanti e' addirittura consigliato.

Nelle regioni ove è vietato una adeguata e motivata relazione tecnica ne consente quasi sempre l'installazione.

quindi i 2 metri dalla balaustra del mio balcone devono essere rispettati?

e se la balaustra non e' in muratura questa distanza deve essere misurata al margine del pavimento del mio balcone, giusto?

 

cmq dipende cosa intende lei per "innocuo", trovo qui:

http://www.nonsoloaria.com/index.htm

 

"Sono considerate fisiologiche concentrazioni di carbossiemoglobina minori dell’1% dell’emoglobina circolante nel sangue. Quando nell’aria la concentrazione di CO è di 12-31 ppm si arriva al 2-5% di carbossiemoglobina e si manifestano i primi segni con aumento delle pulsazioni cardiache, aumento della frequenza respiratoria e disturbi psicomotori".

 

A.

 

Buonasera,

Anche riportato in condizioni anidre e stechiometriche il valore di CO e' assolutamente innocuo.

Il CO e' inodore e incolore, probabilmente quanto segnalato e' dovuto a cause esterne alla combustione della caldaia.

 

A condizioni di rispetto delle distanze imposte dalle vigenti norme tecniche, lo scarico a parete e' tollerato, anzi in occasione di canne fumarie collettive non funzionanti e' addirittura consigliato.

Nelle regioni ove è vietato una adeguata e motivata relazione tecnica ne consente quasi sempre l'installazione.

Buongiorno,

Le distanze devono essere rispettate. Ciò che lei indica e' corretto.

Il valore di CO precedentemente indicato e' quello misurato nei fumi, alla diretta uscita dalla camera di combustione.

Ovvio che i fumi poi si diluiscono nell'aria ed il valore scende.

La persona non mette il naso allo sbocco camino.

La portata fumi di uno scaldacqua e' pari a circa 30 mc/h, valore che assolutamente non è importante e "clima-alterante".

 

Quanto detto non difesa a spada tratta degli scarichi a parete, solo l'indicazione di un perimetro migliore del problema.

 

Ribadisco che un balcone affacciato su strada cittadina "respira" peggio che quello con sotto scaldacqua a gas.

Stare in coda con con l'autovettura e' sicuramente meno salutare dell'affacciarsi dal suddetto balcone.

Ribadisco che un balcone affacciato su strada cittadina "respira" peggio che quello con sotto scaldacqua a gas.

Stare in coda con con l'autovettura e' sicuramente meno salutare dell'affacciarsi dal suddetto balcone.

purtroppo a Roma, il piu delle volte, le due cose non sono alternative, ma si sommano...

la ringrazio comunque dei suoi chiarimenti.

 

A

Dopo un controllo mi è stato richiesto di installare la canna fumaria. Ma per fare questo sono abbligato a bucare il balcone del condomino che abita sopra. Se il condomino non mi autorizza cosa posso fare.

Ps abito in condominio fove non ci sono canne fumarie.

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