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Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
matteobibo

Scaldabagno a gas esterno

Ciao,

ho letto e riletto molte discussioni sul forum per informarmi ma ho trovato risposte diverse quindi chiedo se mi potete dare gentilmente una mano:

Devo ristrutturare la casa (manutenzione straordinaria), un appartamento sito al secondo piano di una palazzina di tre piani in zona centrale di Milano, palazzo circa degli anni '40 quindi non presente la canna fumaria per gli scaldabagni a gas per la produzione di acqua calda per bagni e cucine (riscaldamento è centralizzato).

Attualmente lo scaldabagno si trova in cucina e scarica tramite un foro direttamente fuori su un cortile grande interno.

Dato che con i lavori che effettuerò la cucina diventerà un bagno, vorremmo sostituire lo scaldabagno con uno da esterno da mettere sul nostro balcone che dà sempre su questo ampio cortile interno, scaricando quindi i gas direttamente nell'atmosfera.

Leggo che per gli scaldabagni unifamiliari di potenza

Mi date una mano a capire la normativa di Milano e quindi se posso fare quel che dicevo prima?

Il titolare dell'impresa edile che farà i lavori dice che si può fare benissimo, ma voglio esserne certo, perchè questo incide sul progetto finale della casa, dato che se devo mettere lo scaldabagno all'interno devo creare una piccola lavanderia in cui inserire lo scaldabagno insieme alla lavatrice.

 

Vi ringrazio molto.

 

Matteo

 

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Scritto da matteobibo il 11 Dic 2012 - 15:23:14: un aiutino per favore!

grazie

Con i nuovi scaldabagni a gas esterni oggi non c'è bisogno né di autorizzazioni comunali né di quelle condominiali, purché sia installato da un tecnico abilitato, non sia in facciata, il regolamento condominiale CONTRATTUALE non ne preveda l'esclusione e non abiti in un edificio vincolato.

Cerca solo di sollecitare una particolare attenzione alla coibentazione dei tubi di collegamento, se esposti, visto che a Milano, sempre più spesso si va sotto zero (lo scorso gennaio) e si rischia di spaccare le condutture.

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Scritto da viburno il 11 Dic 2012 - 18:57:36:

Con i nuovi scaldabagni a gas esterni oggi non c'è bisogno né di autorizzazioni comunali né di quelle condominiali, purché sia installato da un tecnico abilitato, non sia in facciata, il regolamento condominiale CONTRATTUALE non ne preveda l'esclusione e non abiti in un edificio vincolato.

Cerca solo di sollecitare una particolare attenzione alla coibentazione dei tubi di collegamento, se esposti, visto che a Milano, sempre più spesso si va sotto zero (lo scorso gennaio) e si rischia di spac [...]

 

Ti ringrazio molto!

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Regolamento edilizio di Milano

Art. 47. (Ambienti con impianti di combustione)

1.In ogni ambiente in cui sia previsto un impianto di combustione a fiamma libera che utilizza l'aria dell'ambiente stesso come comburente, l'ingresso dell'aria deve essere permanentemente assicurato secondo le modalità previste dalle norme vigenti.

2. Nelle camere da letto e nelle stanze da bagno è proibita l'installazione di apparecchi di combustione a fiamma libera.

3. Conformemente alla normativa vigente, il divieto è esteso ad ogni altro locale privo di aerazione naturale continua.

Art. 49. (Dotazione minima di canne)

1. Ogni unità immobiliare destinata ad abitazione deve essere dotata almeno di una canna di esalazione ed una canna fumaria, opportunamente contrassegnate.

2. Nel caso di riscaldamento autonomo e di produzione di acqua calda autonoma funzionante a gas, anche in unità immobiliari aventi diversa destinazione, gli apparecchi di produzione del calore saranno dotati di canne fumarie secondo le norme vigenti.

Analogamente nel caso di unità immobiliari che necessitino di canne di esalazione, le stesse dovranno essere realizzate secondo le norme vigenti.

 

Regolamento di Igiene Comune di Milano

Titolo 2 art. 2.5.4

2.5.4 Camini

I camini degli impianti termici di qualsiasi potenzialità, comunque alimentati, devono rispondere alle prescrizioni delle normative vigenti.

Qualora l’altezza del camino degli impianti in esercizio alla data di entrata in vigore del presente Regolamento, in riferimento agli ostacoli ed abitazioni circostanti, sia tale da creare molestia o pericolo per la salute a causa degli impianti stessi, il Sindaco, sentito il parere delle Aziende ASL e/o dei VVF, prescrive l’opportuno innalzamento o adeguati provvedimenti.

 

Sono considerati impianti termici tutti gli apparecchi con potenza termica superiore a 15kW (D.Lgs.192/05 e s.m.i.), e come tali hanno obbligo di realizzazione condotta fumaria con sbocco oltre il colmo del tetto

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Scritto da Fabio.P il 14 Dic 2012 - 21:33:39: .....pericolo per la salute a causa degli impianti stessi, il Sindaco, sentito il parere delle Aziende ASL e/o dei VVF, prescrive l’opportuno innalzamento o adeguati provvedimenti.

Sono considerati impianti termici tutti gli apparecchi con potenza termica superiore a 15kW (D.Lgs.192/05 e s.m.i.), e come tali hanno obbligo di realizzazione condotta fumaria con sbocco oltre il colmo del tetto

Qui però si parla di scaldacqua espressamente progettati per un uso esterno all'unità immobiliare e certificati per utilizzo senza collettore di scarico. Ovviamente devono essere installati da personale qualificato che sappia dove posizionali.

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Scritto da viburno il 15 Dic 2012 - 14:44:17:

Qui però si parla di scaldacqua espressamente progettati per un uso esterno all'unità immobiliare e certificati per utilizzo senza collettore di scarico.

...ma davvero!?

e da dove lo capiresti?

E' già la seconda volta che provi a controbatermi con pretesti gratuitamente inutili.

La legge fino aprova contraria dice quantoi da me riportato.

SE hai dettagli maggiori rispetto a quanto riportato dall'autore del 3D faccelo sapere, così evito di intervenire...

Lo scarico a tetto in lombardia è obbligatorio sia per i piani cottura, sia per qualsiasi apparecchio che abbia una potenza superiore a 15kW

Tutto il resto sono cvhiacchiare e noia...

Chiaro il concetto, no!?

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Scritto da Fabio.P il 16 Dic 2012 - 19:43:10:

 

...ma davvero!?

e da dove lo capiresti?

E' già la seconda volta che provi a controbatermi con pretesti gratuitamente inutili.

 

C [...]

Permalosetto eh!!

Matteobibo ha detto che vorrebbe mettere uno scaldabagno da esterno sul balcone.

Se cerchi in rete , ne troverai diversi modelli, tutti certificati per installazione all'esterno dell'immobile. La normativa che citi tu riguarda le installazioni all'interno.

 

P.S. non ho alcuna volontà né interesse a controbattere te o altri. Ho solo specificato che si parlava di scaldabagni esterni.

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Scritto da viburno il 16 Dic 2012 - 20:34:20:

Permalosetto eh!!

Matteobibo ha detto che vorrebbe mettere uno scaldabagno da esterno sul balcone.

Se cerchi in rete , ne troverai diversi modelli, tutti certificati per installazione all'esterno dell'immobile. La normativa che citi tu riguarda le installazioni all'interno.

 

P.S. non ho alcuna volontà né interesse a controbattere te o altri. Ho solo specificato che si parlava di scaldabagni esterni.

Grazie, non ci agitiamo che non serve proprio a nulla...come al solito le leggi italiane sono poco comprensibili e contraddittorie...

Quindi ho capito, capisco col mio idraulico e vediamo quel che mi dice...grazie

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Boh! probabilmente parlerò arabo ...

Non ho mai disquisito sulla legalità e/o fattibilità tecnica di passare da un apparecchio da interno ad uno da esterno, bensì sull'obbligo dello scarico a tetto.

In lombardia è vietato dal regolamento edilizio e d'igiene.

C'è poi sempre il DPR551/99, il D.Lgs.192/05 e s.m.i., e soprattutto la delibera della regiona lombardia riguardo la definizione e gli obblighi degli apparecchi con potenza termica al focolare >15 kW

Il fatto che gli apparecchi siano per la sola produzione di ACS conta poco, visto che normalmente hanno una potenza termica ben superiore a 15kW (per produrre 12 litri/min che è la portata di un rubinetto domestico, occorre un produttore istantaneo che abbia almeno 25 kW di potenza al focolare)

Così come poco conta il fatto che tutti li abbiano installati con scarico a parete anche con normativa in vigore: il fatto che ci siano persone che non rispettano la legge non rende automaticamente legale un comportamento incivile.

In passato Viburno hai controbattutto specificando chissa quali test occorrano per rendere efficace il disposto dell'art.844 sulle immissiione moleste: nel caso lombardo ti assicuro (da CTU) che basta dimostrare che la prima installazione è postuma all'entrata in vigore dei DPR anzidetti.

 

Saluti e Buone Feste

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Viburno,

gli appaercchi che citi e hai linkato li conosco bene, e ben lungi da me il dire che non sono a norma.

Essi sono a norma come apparecchio, ma DEVE essere a norma anche la loro installazione.

Poichè essi hanno una potenza termica superiore a 15kW, ci sono due possibilità di installazione a regola d'arte normativamente corretta:

1) scarico a parete (laddove non presente canna fumaria E trattasi di "mera sostituzione" di caldaia)

2) scarico a tetto (nel caso di nuova installazione, ristrutturazione impianto, ovvero anche "mera sostituzione" se presente condotta fumaria a tetto - in quest'ultimo caso è obbligatorio acquistare una caldaia compatibile con il sistema fumario in essere)

 

Spero ora di essere stato più chiaro.

 

Ripeto che il fatto che ci siano migliaia di installazione fuori legge (Milano come anche a Roma, che sono 2 realtà che conosoc benissimo) non significa che si possa continuare ad installare fuori norma: tant'è che qualche installatore serio ora comincia a rifiutarsi di firmare la Di.Co. (restano però tutti coloro che, in questo momento di crisi, si "prostituiscono" pur di non perdere lavoro...)

 

Saluti e Buone Festività

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Salve a tutti,

Avrei bisogno di un consiglio e perché no di una delucidazione,

Io ho comprato casa a milano (in ex case dell'aler ante 67).

Devo fare la ristrutturazione e chiamando l'idraulico per il cambio dei caloriferi, mi ha fatto presente che la canna fumaria dello scaldabagno nn è a norma perché troppo piccola, questo problema mi era già stato fatto presente da uno dei consiglieri condominiali che mi aveva detto che siccome la cappa nn tirava e lo scaldabagno si spegneva lui aveva spostato lo scaldabagno nella cappa dei fuochi ( cosa a mio avviso oltre che pericolosa anche illegale).

il mio intento sarebbe di mettere lo scaldabagno sul balconcino della cucina con sbocco a parete onde evitare che nn mi si accenda lo scaldabagno, il condominio potrebbe denunciarmi x questo?

Io in tal caso chiamerei l'asl x denunciare le cappe fuori norma.

io preferirei essere in regola quindi, nonostante so che a milano i fumi degli scaldabagni devono per forza essere incanalare al tetto, ho visto che ci sono dei nuovi modelli a bassa emissione che si possono mettere anche fuori.

VOi ne sapete qualcosa?

È vero che se denuncio la canna fumaria nn a norma è l'amministratore che ne risponde?

Secondo voi come mi devo comportare?

la palazzina è di 9 piani e io sono al secondo premetto che quasi tutti i balconcini della cucina sono verandati abusivamente e metà dei 34 appartamenti sono ancora dell'aler...

grazie a tutti

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... questo è il mio primo post ... colgo l'occasione per salutarvi calorosamente.

Seguo da molto questo forum che ritengo ottimo per dipanare quei dubbi che a noi tutti sorgono quando si parla di condominio etc.

Per questo motivo vorrei dare il mio piccolo contributo.

Con la legge N. 221 del 17 DICEMBRE 2012 [ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese] dovrebbero essere cambiate le cose.

In buona sostanza la novità è così riassunta:

"L'articolo 5, comma 9, del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e' sostituito dal seguente: («9. Gli impianti termici siti negli

edifici costituiti da piu' unita' immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente, fatto salvo quanto previsto periodo

seguente. Qualora si installino generatori di calore a gas a condensazione che, per valori di prestazione energetica e di emissioni nei prodotti della combustione, appartengano alla classe ad alta efficienza energetica, piu' efficiente e meno inquinante, prevista dalla pertinente norma tecnica

di prodotto UNI EN 297 e/o UNI EN 483 e/o UNI EN 15502, il posizionamento dei terminali di tiraggio avviene in conformita' alla vigente norma tecnica UNI 7129 e successive integrazioni».)".

In pratica, solo se gli apparecchi appartengono alle sopracitate classi, ci si può esimere dagli obblighi precedenti; ovviamente, per poter scaricare a parete, sarà comunque necessario rispettare le distanze dei terminali da balconi, finestre, aperture di aerazione/ventilazione.

Altresì la nuova disposizione supera eventuali norme più restrittive applicate dalle amministrazioni locali.

Rimangono in auge eventuali motivati vincoli all'installazione (es decoro facciate).

 

Il tutto mi era stato anticipato da una ditta di ristrutturazione; la norma è applicabile anche agli scaldabagni semplici. A me, nello specifico, è stato consigliato di utilizzare uno scaldabagno "catalitico" in virtù del loro limitato impatto visivo.

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... come non detto ... scusate il doppio post ma non riesco a modificare il precedente

la legge da me citata è valida solo nel periodo dal 19 dicembre 2012 al 31 agosto 2013.

Poi è stata superata dalla nuova legge 90/2013, che ha reintrodotto l'obbligo dello scarico con sbocco sopra il tetto. La nuova legge ammette limitate deroghe ma elimina (purtroppo) la permissività introdotta dalla precedente.

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Se sei in Lombardia vale il quanto pubblicato sul BURL. Per mia comodità ti allego il link del mio comune. Trovi le canne fumarie al paragrafo 4.3.2

http://www.comune.desenzano.brescia.it/_modules/download/download/REGOLAMENTI/reg_igiene_tipo-titoloIII.pdf

 

Verifica nel tuo comune se è ancora valido nel regolamento di igiene urbana magari solo telefonando all'ufficio ecologia.

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Ciao a tutti,

 

mi trovo (quasi) nei vostri stessi panni e vorrei capire qualcosa in più dell'argomento. Sto ristrutturando casa (ex edificio di edilizia popolare anni '60 di Milano) e a detta dell'amministratore, le canne fumarie dello stabile sono prive di certificazione perchè troppo basse rispetto alla zona di efflusso dei fumi. A detta dell'installatore sono, invece, fuori norma perchè con geometrie non adeguate e non contro-intubate. A prescindere dal motivo, pare che le canne fumarie siano non idonee e quindi non è possibile installare il classico scaldabagno da interno con scarico fumi nella canna fumaria condominiale.

Mi è stata prospetta la possibilità di uno scaldabagno da esterno (rinnai) con basse emissioni di monossido e altri ammennicoli vari...

Mi sembrava un'ottima soluzione prima di essermi posto la domanda del "è possibile installarlo sulla facciata condominiale?" e poi "come gestire il fatto che è privo di qualunque canna fumaria?"

Secondo voi eruditi qual è la soluzione migliore da percorrere?

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Ciao

Puoi installare apparecchi tipo B per esterni che non necessitano del kit fumi sempre che i regolamenti comunali e/o condominiali non lo vietino. Oppure un apparecchio tipo C a camera stagna da installare in ambienti interni. Fatti un giro in qualunque sito web di costruttori e verifica. (ariston, vaillant etc etc.)-

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