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afax74

Sanzione pecuniaria per violazione del regolamento di condom

Buongiorno,

ho letto che l'amministratore ha la facoltà di "agire in giudizio per ottenere la cessazione degli abusi posti in essere da un condomino (nella specie, consistenti nell'inosservanza degli orari stabiliti per lo scuotimento dalle finestre delle tovaglie e per la battitura dei tappeti), senza la necessità di una specifica deliberazione assembleare e, inoltre, ha la facoltà di irrogare a detto condomino una sanzione pecuniaria, qualora ciò sia previsto dal citato regolamento, ai sensi dell'art. 70 disp. att. cod. civ.".

Ora la mia domanda è questa, questa sanzione pecuniaria puo' essere irrogata solo a fronte di prove oggettive ?

Puo' sembrare una domanda "strana" ma di fatto non ho trovato specificato da nessuna parte quali sono le condizioni necessarie e oggettive sulla base delle quali un amministratore puo' procedere.

Chiedo questo perchè mi sembrerebbe paradossale che un amministratore possa agire solo sulla base di segnalazioni di altri condomini non supportate da evidenze oggettive. Infatti tali segnalazioni potrebbero essere illazioni verso un condomino.

E in conclusione, nel caso in cui un condomino ritenga di essere sanzionato a torto, cioè per qualcosa che non ha commesso, come si puo' tutelare ?

Grazie

Cordiali Saluti

Sanzione dell'amministratore a chi non rispetta il regolamente attualmente pari a €. 0,05 centesimi come per legge. Siamo in Italia caro mio...paese di santi, poeti e navigatori.

ovviamente servono prove della violazione .

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

Grazie delle risposte.

Sì, ho sentito della sazione massima di 100 Lire.

Da quello che ho capito la situazione pero' cambiera' con la nuova legge in approvazione e diventeranno 100 €.

La questione comunque era piu' filosofica che indirizzata al problema di quanto in effetti sia la sanzione.

Mi fa' piacere che sia necessario avere le prove, solo come dicevo non ho trovato traccia del fatto che venga esplicitamente detto che occorre che la violazione venga accertata o il condomino in violazione colto sul fatto...probabilmente è sottointeso, ma viste le tante assurdità che si sentono e si vedono (anche legalizzate), mi è venuto questo dubbio...

Anche perchè come si puo' immaginare in un condominio gli attriti e le piccole vendette sono la norma, e queste tipicamente si scatenano con l'ingresso di un nuovo amministratore, al quale ognuno inizia a fare le sue rimostranze basandosi sul fatto che questi non conosce il pregresso.

Se quest'ultimo non è una persona un po' esperta e si fida del piu' simpatico o di quello che ha il fare piu' affabile, si rischiano situazioni paradossali...

Grazie ancora.

Ciao

 

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