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Mario Pessina

Sabato21 settembre ... si parte , ma dove si arriverà ?

CONFEDILIZIA: SCATTA SABATO 21 SETTEMBRE

LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

Per le liti condominiali, prima di rivolgersi al giudice,

occorrerà avviare un tentativo di conciliazione

Scatta sabato prossimo, per tutta una serie di controversie, l’obbligo di mediazione.

Lo segnala la Confedilizia sottolineando come il cosiddetto “decreto fare” (d.l. n. 69 del 2013,

convertito dalla l. n. 98 del 2013), intervenendo sul decreto legislativo n. 28 del 2010 in tema di conciliazione,

abbia reintrodotto in via sperimentale per quattro anni – a partire dal 21 settembre 2013 – per

diversi tipi di liti tra le quali quelle in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie,

patti di famiglia, locazione (con esclusione dei procedimenti per convalida di licenza o sfratto fino

al mutamento del rito) comodato e affitto di azienda, la mediazione come condizione di procedibilità

della domanda giudiziale, dando così nuova vita ad un procedimento che, dopo l’intervento della Corte

Costituzionale, era sopravvissuto solo nella parte in cui disciplinava la conciliazione facoltativa.

Tra le novità, rispetto alla versione bocciata dalla Consulta, l’Organizzazione storica dei proprietari

di casa evidenzia come ora la normativa sulla mediazione preveda che, al primo incontro e agli

incontri successivi fino al termine della procedura, le parti debbano “partecipare con l’assistenza

dell’avvocato”. Il mediatore, sempre nello stesso primo incontro, dovrà poi invitare le parti e i loro avvocati

a esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione: nel caso in cui l’invito sia

accolto, si procederà con lo svolgimento; in caso contrario, la condizione di procedibilità della domanda

giudiziale si considererà comunque “avverata” (e nessun compenso sarà dovuto per l’organismo di

mediazione). L’accordo sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati, inoltre, costituirà titolo esecutivo

per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e

non fare, nonché per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.

Con particolare riferimento al condominio, la Confedilizia precisa comunque come la disciplina

in questione vada necessariamente applicata anche tenendo conto delle novità introdotte dalla legge

di riforma condominiale (l. n. 220 del 2012). Novità che hanno portato alcuni chiarimenti, in particolare,

in relazione alle maggioranze necessarie per approvare, in sede assembleare, la proposta di mediazione.

La Confedilizia, inoltre, evidenzia come l’indicata reintroduzione del tentativo obbligatorio di

mediazione vada attentamente valutata, recando con sé sì luci ma anche ombre. Se da un lato, infatti,

il tentativo in questione potrebbe portare alla risoluzione di parte del contenzioso senza l’intervento

dell’autorità giudiziaria, dall’altro lato, l’amministratore – anche dopo la legge di riforma dell’istituto del

condominio – rimane un mandatario. Ciò vuol dire che egli non potrà assumere alcuna determinazione

in ordine alla controversia da mediare, occorrendo sempre il passaggio assembleare; il che rischia di

allungare i tempi della procedura e quindi, più in generale, quelli della giustizia.

Il testo del decreto legislativo n. 28 del 2010 in tema di mediazione, come da ultimo modificato,

è estraibile dal sito Internet della Confedilizia (http://www.confedilizia.it). Del pari, è anche estraibile dallo

stesso sito la normativa sul condominio, così come modificata dalla legge di riforma n. 220 del 2012.

Roma, 18 settembre 2013

UFFICIO STAMPA

Ma se non erro la mediazione era già stata ripristinata, o si tratta dello stesso provvedimento?

Dove si arriverà non lo so, per ogni fase della mediazione deve essere indetta un'assemblea, quindi c'è il rischio che le procedure si allunghino senza portare a nulla e nel caso di un fallimento della mediazione, si ricadrà sulle stesse procedure classiche prima dell'entrata in vigore della mediazione.

 

E comunque anche per la mediazione, servirà l'assistenza di un legale, serve solo per non intasare i tribunali di cause condominiali che sono tantissime.

 

Per curiosità ma sti mediatori dove sono dislocati?

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