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paolo89

Rumori insopportabili

Salve a tutti.

Credo che il mio sia il problema di tutti alla fine: il rumore.

Ormai la massificazione ha reso la vita invivibile.

E per risparmiare sulle case costruiscono muri di cartapesta cosi si sente tutto.

Credo sia tutto dovuto alla mania di produttività tipica dell' occidente.

Vi spiego la mia situazione: sono uno studente fuori sede, cioè io in pratica per studiare sto a Padova in appartamento con altri studenti e il fine settimana torno dalle mie parti.

Il problema alla fine è questo: i muri sono praticamente di cartapesta, si sente tutto.

Se uno va in cucina e prende un bicchiere si sente, se uno va in bagno e gira la chiave si sente.

E' una cosa impossibile.

Poi credo che il problema di fondo sia sempre lo stesso: per chi va a letto presto è un problema mentre per chi va a letto tardi sembra tutta un esagerazione, una stupida lamentela, un capriccio, questo perchè non sa che inferno vive una persona che non può dormire...

Questa in pratica è la mia vita da studente durante la settimana: mi alzo alle 7.00, vado all' università, torno a mezzogiorno per mangiare e poi devo tornare all' università fino alle 7 di sera.

Poi torno, mangio, e sono stanco e vorrei andare a letto ma invece devo aspettare... devo aspettare che il mio coinquilino torna dall' università e finisce di cenare, altrimenti fa troppo rumore e mi sveglia e non riesco a riprendere sonno (e inoltre essere svegliati mentre si dorme è dannoso).

In pratica io sono in totale balia dei miei coinquilini: se un pomeriggio devo studiare ma loro stanno in cucina, io non posso studiare.

Se la sera voglio dormire ma loro stanno in cucina (e quando stanno insieme stanno sempre in cucina perchè è l' unico posto in comune, non essendoci il salone) non posso dormire.

E' un inferno. I muri sono sottilissimi e la mia stanza è attaccata al bagno e alla cucina.

Inoltre non credo nemmeno di essere nella posizione di protestare perchè il problema è che i muri sono talmente sottili che il rumore si sente anche se uno fa piano.

Se non ci fossero loro io dormirei alle 22:00 circa, ma invece devo stare due ore sveglio con gli occhi semichiusi ad aspettare che finiscono di cenare.

E non posso nemmeno provare a dormire perchè i rumori sono continui e una volta ho provato a tentare di addormentarmi nonostante i rumori ma il risultato è che ogni due secondi sussultavo dal rumore, e poi non sono più riuscito ad addormentarmi.

Io non ce la faccio più.

Ho sempre dato tutti gli esami in tempo, ho ottimi voti, ma vedo che ormai il problema sta diventando vivere con gli altri e non più riuscire a studiare o capire le materie.

Non ne posso più, se solo ci penso mi sale una rabbia inimmaginabile.

Non ne posso più di dipendere dagli altri.

Ma vi pare giusto che se il mio coinquilino va a letto alle due di notte devo andare anch' io a letto alle due di notte?

Non se ne può più, questa ''civiltà'' è diventata invivibile.

E credo che ormai sempre più persona abbiano questo problema ma il fatto è che ormai tutti si sono adattati ai ritmi tardi e vanno avanti dormendo poche ore, magari aiutandosi col caffè (non capendo che causa gravi problemi psicologici, al pari del poco sonno e che non aiuta) senza accorgersi che vivono una vita non sana.

Nelle città i disturbi mentali stanno aumentando sempre di più, questo perchè la gente è ammassata e la convivenza sta diventando impossibile, con sempre più gente che per andare avanti deve adattarsi agli altri, a quelli che fanno casino, a quelli che tanto non devono svegliarsi presto o non frega delle lezioni e del lavoro e allora dall' alto del loro modo di vivere comodo pensano che i nostri siano capricci, ossessioni, esagerazioni...

Il problema però è che questa società non si accorge che c'è qualcosa che non va... sembra quasi che se uno lo dice è strano o ha dei problemi... ma la verità è attorno a noi: inquinamento acustico a 360 gradi.

Ormai il problema dell' uomo è diventato che è impossibile fargli notare i problemi: chiunque solleva la questione è considerato una sorta di hippie strano, quasi ossessionato dalle questioni sociali...

Ma che bisogna fare? Stavo quasi pensando di andare a dormire in macchina.

Ma io dico: possibile che sta diventando difficile addirittura dormire o avere un pò di pace in questo mondo? Arriveremo al punto in cui dormire bene sarà un privilegio di pochi ricchi? Arriveremo al punto in cui avere un pò di privacy e spazio non è un diritto ma un privilegio?

Scusate se ho scritto troppo ma come avrete capito sono molto arrabbiato e non so più cosa fare.

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Troppo facile e scontato darti ragione, ma non hai bisogno di solidarietà. Devi trovare una soluzione ed allora devi esaminare tutte quelle possibili e da te adottabili. Dai tappi alle cuffie, dall'insonorizzazione "fai da te" della tua stanza alla ricerca di una diversa soluzione abitativa e potrei fermarmi qui. Voglio però dirti che la lettura della tua lettera, a cominciare dall'aggettivo del titolo, mi fa pensare che tu sia un tipo ipersensibile e che la tua soglia di sopportazione sia piuttosto bassa. Nulla di male, ma anche di questo dovrai tener conto nella ricerca di una nuova sistemazione. In bocca al lupo per i tuoi studi!

Ciao Tomm, grazie per la risposta.

Un pò è vero, sono un tipo un pò sensibile sia al rumore che ai fastidi in generale.

Però non cosi tanto e comunque credo che nessuno riuscirebbe a dormire con uno che sposta sedie e sbatte forchette sui piatti in cucina, il rumore che si sente dalla mia stanza è veramente forte ed è quasi come se non ci fosse il muro.

La soluzione che pensavo di prendere era di comprarmi dei tappi in schiuma a 32 db, in modo da isolarmi completamente dal rumore.

Poi credo che il problema di fondo sia sempre lo stesso: per chi va a letto presto è un problema mentre per chi va a letto tardi sembra tutta un esagerazione, una stupida lamentela, un capriccio, questo perchè non sa che inferno vive una persona che non può dormire..

Caro Paolo, il problema non è tanto la differenza di orari, ma il livello di civiltà nostro e di chi ci circonda e solo chi ha provato sulla sua pelle la privazione fornzata del sonno per un tempo sufficientemente lungo, può capire la tua disperazione, gli altri penseranno, come scrivi, che sei un esagerato.

 

Venendo al pratico: il problema sono i tuoi coinquilini ed il fatto che le pareti sono troppo sottili? Cambia casa e coinquilini! Hai la fortuna di poterlo fare in tempi brevi e senza danni economici, al contrario di chi, come me, ha dovuto vendere la propria casa, magari acquistata con sacrifici, per cercarne un'altra nella speranza di non cadere in una situazione pari o anche peggiorativa rispetto a quella di partenza.

 

In bocca al lupo!

 

- - - Aggiornato - - -

 

La soluzione che pensavo di prendere era di comprarmi dei tappi in schiuma a 32 db, in modo da isolarmi completamente dal rumore.

Tentar non nuoce, ma ti assicuro che qui dentro in tanti hanno provato con i tappi ma non ha funzionato.

Io avevo anche speso 150€ per dei tappi "su misura", senza alcun risultato.

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Ciao Incubus, grazie per la comprensione.

Credo comunque che non sia solo una questione di civiltà, anche perchè i coinquilini dopo che hanno capito che dalla mia stanza si sentiva tutto hanno cercato di fare piano.

Il problema è soprattutto com'è fatta la casa.

Sembrerebbe una casa fatta un pò col sedere...

E' fatta in un modo per cui ogni rumore rimbomba dappertutto, come se ci fosse del vuoto... un pò come in una caverna con l' eco (ma non cosi tanto).

Cambiare casa sarebbe un bel problema perchè trovare casa non è tanto facile a Padova per gli studenti.

Il problema è che quando vai a vedere una casa nuova c'è una selezione, perchè l' inquilino che se ne va deve cercare di scegliere una persona che va bene per gli altri coinquilini e il fatto però è che quasi sempre si scelgono le persone in base alla simpatia, alla socievolezza, alla ''figaggine'' e non in base alla lealtà, alla serietà.

Poi inoltre sarebbe un grosso problema cambiare casa ora perchè ho le lezioni e mi porterebbe via troppo tempo.

considerati MOLTO fortunato!

il problema che abbiamo tutti noi è proprio la stronzaggine degli individui, contro la quale non ci sono rimedi se non la morte (loro si spera!)

è quella che a me dà veramente fastidio, il rumore ci sarà sempre e bisogna cercare di sopportarlo (esempio una sedia che sfrega per terra si può evitare con dei feltrini, genera un'incazzatura 100, uno sciacquone a mezzanotte o la forchetta che tintinna fanno parte della spiacevolezza della vita, generano un'incazzatura 2 per quanto mi riguarda)

Grazie per la risposta pseudolongino.

Quello che a me mi fa più arrabbiare è che i miei orari dipendono dagli altri.

Dipendo dagli altri, in pratica devo seguire i loro orari... se vanno a letto alle tre (ma comunque credo non succeda, questi coinquilini sembrano persone serie, più che altro il problema è la casa che è fatta male) devo andare a letto alle tre. Se sto studiando e vanno in cucina devo smettere... questo non mi va.

benvenuto nel condominio...

posso chiederti dove vivevi fino a ora? inoltre non capisco se sei da solo o hai coinquilini perché vivere da soli esaspera la sensibilità ai rumori altrui

unica soluzione per i disgraziati come noi: villa con 100 metri di parco attorno, oppure monte everest (la morte per congelamento è una delle più dolci ho sentito...)

Sto in un appartamento per studenti con altri coinquilini.

Un alternativa sarebbe asportarsi i timpani, cosi almeno si può cominciare a vivere... 🙂

Capisco il problema del cambiare casa e trovare nuovi coinquilini, ma se c'è chi, come me, ha dovuto vendere la propria e ri-acquistarne una nuova entro 1 anno per evitare di perderci altri soldi, con tutti gli sbattimenti, le perdite di tempo, ed il fegato marcio che ne consegue, ce la puoi fare anche tu.

Io ci ho messo due anni e mezzo a sistemanre le cose, tra l'altro con un peggioramento delle condizioni di salute che ha ulteriormente aggravato il tutto, ma alla fine ce l'ho fatta.

Io, fossi in te, mi metterei subito alla ricerca, anche perchè non vedo soluzioni al tuo problema.

P.S: capisco la scomodità, ma non hai valutato di cercare casa in qualche paesello intorno a PD? In genere i prezzi diminuiscono sensibilmente, potrebbe essere un'idea.

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Il fatto è che se cerco casa attorno a Padova allora tanto vale che prendo la macchina per andare all' università e me ne sto a casa (abito a 60 km da Padova).

In fin dei conti credo che il problema non sia poi cosi grave, quando ho scritto il thread ero arrabbiato.

Si tratta solo di andare a letto a mezzanotte anzichè un pò prima e magari adattarsi a studiare in aula studio.

Poi comunque una soluzione la troverò, se non funzionano i tappi comunque troverò un altro modo: metterò della musica di sootofondò oppure dirò ai coinquilini di fare piano (comunque loro sono del sud e infatti cenano tardi, che è un abitudine di quelli del sud, ma forse più avanti si abitueranno a mangiare un pò prima), oppure qualche soluzione la troverò.

Comunque il fine settimana sono a casa quindi si tratta solo di sopportare durante i giorni delle lezioni.

non avevo letto con attenzione il primo messaggio, credevo che il rumore arrivasse dagli appartamenti confinanti (com'è la norma qui)

se viene dal tuo puoi almeno parlare con i coinquilini

se essi sono ragionevoli e ancora ti trovi male l'unica è cercare un appartamento singolo, oppure tornare a casa se lì ti trovi meglio (cosa vuoi che siano 60 km a fronte di affitto risparmiato e sonno tranquillo? io ne pago 600 per stare in affitto e ho una casa 100 volte meglio di quella dove sto...)

il problema vero è quando hai vicini stronzi, in particolare famiglie

gente di merda con la quale è perfettamente inutile anche solo provare a parlare, purtroppo è un cancro diffusissimo in questo nostro paese di cafoni

io prima o poi mi deciderò a emigrare!

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Non è una questione culturale secondo me.

E' vero che in Italia siamo più cafoni, però è anche una questione di ''modernità''.

Negli anni '70 le persone dormivano molto di più e facevano meno casino, ora le cose sono cambiare e le persone sono più immuni alle regole.

Poi con la globalizzazione le persone vivono ammassate e i muri sono fatti di cartapesta per risparmiare.

Questo perchè si pensa solo ad essere produttivi a discapito del benessere psicologico delle persone.

Potrei citarti miliardi di altri esempi di cose dannose che però non vengono riconosciute come tali per una questione economica di risparmio, e di rapidità.

Per esempio usare il phon fa male, può causare perdita di capelli.

Usare il cellulare tenendolo vicino alla testa fa male, l' inquinamento fa male... tutte cose che se però dici alla gente ti prendono per pazzo.

Il problema ormai è che ci si è abituati a guardare solo alla rapidità, al risparmio, alla convenienza, alla praticità, a discapito dei danni che si possono provocare.

E' come se ci fosse un tacito accordo per cui si guardano solo ai vantaggi apparenti e non ai danni a lungo termine.

Si costruiscono case con muri sottilissimi, auto che inquinano, palazzi pieni di materiali inquinanti, si somministra cibo pieno di ormoni, organismi geneticamente modificati, pesticidi, sostanze tossiche... questo perchè al giorno d' oggi si guarda solo alla convenienza e alla praticità: i pesticidi permettono di produrre più cibo in minor tempo quindi ''sono buoni'' e se poi i tumori aumentano non è un problema!

Chi mette in discussione questi dogmi viene preso per pazzo.

Prova per esempio a dire a una persona di non usare il cellulare perchè fa male, vedi che ti prende per pazzo... questa è la norma, ormai non si guarda più al benessere psicologico ma solo alla praticità: i muri sottili sono più facili da costruire quindi vanno bene per questa società.

La situazione però è invivibile: sempre più persone si sentono alienate in questa società incapace di riconoscere bisogni diversi da cibo, sesso, divertimento e soldi.

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fammi indovinare, studi... agraria? medicina? farmacologia?

a parte gli scherzi, il phon e il cellulare li uso anch'io, basta non stare le ore attaccati al telefono

l'inquinamento acustico lo ritengo un danno enormemente superiore, anche perché le orecchie non si possono spegnere

mio padre è mezzo sordo e lo invidio un sacco!

poi che i muri siano peggio ora di un tempo non lo so, il mio palazzo è degli anni 30 ma si sente comunque tutto, prima stavo in un altro anni 50 e due appartamenti diversi avevano uno schifosissimo tramezzo come quello che può separare una camera dal bagno, io penso che in itaglia le cose si son sempre fatte in maniera cialtrona ed è questo il male fondamentale

che poi la situazione peggiori ogni anno non stento a sottoscriverlo

paolo89 dice:

Salve a tutti.

Credo che il mio sia il problema di tutti alla fine: il rumore.

Ormai la massificazione ha reso la vita invivibile.

E per risparmiare sulle case costruiscono muri di cartapesta cosi si sente tutto.

Credo sia tutto dovuto alla mania di produttività tipica dell' occidente.

Vi spiego la mia situazione: sono uno studente fuori sede, cioè io in pratica per studiare sto a Padova in appartamento con altri studenti e il fine settimana torno dalle mie parti.

Il problema alla fine è questo: i muri sono praticamente di cartapesta, si sente tutto.

Se uno va in cucina e prende un bicchiere si sente, se uno va in bagno e gira la chiave si sente.

E' una cosa impossibile.

Poi credo che il problema di fondo sia sempre lo stesso: per chi va a letto presto è un problema mentre per chi va a letto tardi sembra tutta un esagerazione, una stupida lamentela, un capriccio, questo perchè non sa che inferno vive una persona che non può dormire...

Questa in pratica è la mia vita da studente durante la settimana: mi alzo alle 7.00, vado all' università, torno a mezzogiorno per mangiare e poi devo tornare all' università fino alle 7 di sera.

Poi torno, mangio, e sono stanco e vorrei andare a letto ma invece devo aspettare... devo aspettare che il mio coinquilino torna dall' università e finisce di cenare, altrimenti fa troppo rumore e mi sveglia e non riesco a riprendere sonno (e inoltre essere svegliati mentre si dorme è dannoso).

In pratica io sono in totale balia dei miei coinquilini: se un pomeriggio devo studiare ma loro stanno in cucina, io non posso studiare.

Se la sera voglio dormire ma loro stanno in cucina (e quando stanno insieme stanno sempre in cucina perchè è l' unico posto in comune, non essendoci il salone) non posso dormire.

E' un inferno. I muri sono sottilissimi e la mia stanza è attaccata al bagno e alla cucina.

Inoltre non credo nemmeno di essere nella posizione di protestare perchè il problema è che i muri sono talmente sottili che il rumore si sente anche se uno fa piano.

Se non ci fossero loro io dormirei alle 22:00 circa, ma invece devo stare due ore sveglio con gli occhi semichiusi ad aspettare che finiscono di cenare.

E non posso nemmeno provare a dormire perchè i rumori sono continui e una volta ho provato a tentare di addormentarmi nonostante i rumori ma il risultato è che ogni due secondi sussultavo dal rumore, e poi non sono più riuscito ad addormentarmi.

Io non ce la faccio più.

Ho sempre dato tutti gli esami in tempo, ho ottimi voti, ma vedo che ormai il problema sta diventando vivere con gli altri e non più riuscire a studiare o capire le materie.

Non ne posso più, se solo ci penso mi sale una rabbia inimmaginabile.

Non ne posso più di dipendere dagli altri.

Ma vi pare giusto che se il mio coinquilino va a letto alle due di notte devo andare anch' io a letto alle due di notte?

Non se ne può più, questa ''civiltà'' è diventata invivibile.

E credo che ormai sempre più persona abbiano questo problema ma il fatto è che ormai tutti si sono adattati ai ritmi tardi e vanno avanti dormendo poche ore, magari aiutandosi col caffè (non capendo che causa gravi problemi psicologici, al pari del poco sonno e che non aiuta) senza accorgersi che vivono una vita non sana.

Nelle città i disturbi mentali stanno aumentando sempre di più, questo perchè la gente è ammassata e la convivenza sta diventando impossibile, con sempre più gente che per andare avanti deve adattarsi agli altri, a quelli che fanno casino, a quelli che tanto non devono svegliarsi presto o non frega delle lezioni e del lavoro e allora dall' alto del loro modo di vivere comodo pensano che i nostri siano capricci, ossessioni, esagerazioni...

Il problema però è che questa società non si accorge che c'è qualcosa che non va... sembra quasi che se uno lo dice è strano o ha dei problemi... ma la verità è attorno a noi: inquinamento acustico a 360 gradi.

Ormai il problema dell' uomo è diventato che è impossibile fargli notare i problemi: chiunque solleva la questione è considerato una sorta di hippie strano, quasi ossessionato dalle questioni sociali...

Ma che bisogna fare? Stavo quasi pensando di andare a dormire in macchina.

Ma io dico: possibile che sta diventando difficile addirittura dormire o avere un pò di pace in questo mondo? Arriveremo al punto in cui dormire bene sarà un privilegio di pochi ricchi? Arriveremo al punto in cui avere un pò di privacy e spazio non è un diritto ma un privilegio?

Scusate se ho scritto troppo ma come avrete capito sono molto arrabbiato e non so più cosa fare.

Oddio quanto ti capisco. Io vivo con queste due ragazze che fino alle 2/3 parlano, ridono, cantano, vanno al bagno ogni 10 minuti. Ora, ammetto di essere sensibile e suscettibile a volte (e chi non lo sarebbe con 5 ore di sonno a notte!?) e per quanto mi scocci fare la rompipalle ho chiesto svariate volte di fare piano, spiegando di avere problemi col sonno. Fai conto che io dalle 8 di mattina ho lezione, palestra e lavoro. Torno a casa e verso le undici/mezzanotte ho sonno ma devo appunto aspettare le 2 per assicurarmi di non svegliarmi di soprassalto perché quando vanno al bagno sbattono le porte peggio dei gorilla. Mi sale una rabbia assurda. 

paolo89 dice:

 

Arriveremo al punto in cui dormire bene sarà un privilegio di pochi ricchi? Arriveremo al punto in cui avere un pò di privacy e spazio non è un diritto ma un privilegio?

Scusate se ho scritto troppo ma come avrete capito sono molto arrabbiato e non so più cosa fare.

A quanto pare a quel punto ci siamo già arrivati. La quiete e la privacy ormai sembrano essere diventate cose riservate solo a chi può permettersi di acquistare ville singole da un milione di euro o a chi ha la possibilità di riscattare casali di campagna e di ristrutturarli. secondo me le abitazioni che edificano attualmente nei contesti condominiali non rispettano le più elementari norme in fatto di isolamento acustico e di distanziamento tra una casa e l'altra e chi per indole personale è portato alla tranquillità e alla riservatezza, patisce e non poco. Nel tuo caso specifico non vedo altre soluzioni pratiche a parte il trasferirti altrove. ti costerà tempo, soldi e fatica, certo. ma pensa a ciò che invece dovrai passare se decidi di rimanere lì, magari intentando una causa. ti inacidirai per mesi o anni, per poi magari non risolvere nulla nel concreto. anch'io come te svolgo un'attività che richiede concentrazione mentale, ma i bifolchi che mi abitano intorno mi impediscono di rilassarmi e di svolgere serenamente le mie mansioni. fare appello alla loro educazione e al loro buonsenso è del tutto inutile, ai loro occhi passi per un soggetto insopportabile e intollerante da prendere in giro. del resto ti pare che chi è ignorante possa capire certe cose? e io di perdere tempo nei tribunali e di regalare soldi ad avvocati non ho voglia. magari alla fine vincerei la causa, ma poi penso a quello che guadagnerei semplicemente andandomene, anche in termini economici ( chi è sereno lavora meglio, quindi è più produttivo, e quindi guadagna di più ) e allora mi dico: "ma perchè dovrei restare"? quindi tu soppesa bene il tutto in termini pratici, non emotivi ( orgoglio ) e fai le tue valutazioni. buona fortuna.

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