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Anonymous

Rottura colonna fecale ***URGENTE***

Ciao a tutti.

Vi espongo uno spiacevole problema che sto vivendo.

 

Nel box privato di mio padre si sta verificando una progressiva rottura di una colonna fecale condominiale.

Il box è di proprieta' di mio padre ed io lo utilizzo per parcheggiare la mia auto.

 

L'amministratore è stato avvisato prima verbalmente (2 mesi fa) e poi tramite apposita raccomandata (quasi un mese fa) nella quale si richiedeva di intervenire celermente ai sensi dell’art. 1135 del Codice Civile. Dopo una settimana, solo dopo averlo sollecitato tramite telefonata, ha inviato prima un architetto per l'ispezione e poi dopo alcuni giorni anche un operaio per una ulteriore ispezione al fine di redigere un preventivo di spesa. Entrambi hanno rilevato crepe dalle quali avviene fuoriuscita di liquami e vermetti e che la tubatura è costruita in Eternit.

 

Non avendo ricevuto notizie da circa 10 giorni, oggi pomeriggio ho telefonato all'operaio che mi chiedeva di rivolgermi all'amministratore in quanto gli aveva riferito che senza l'autorizzazione dell'assemblea di condominio preferiva non dare avvio ai lavori a causa delle tubature in Eternit.

 

Secondo voi come dovremmo comportarci in questo caso? Mio padre è molto contrario a compiere azioni unilaterali che possano poi comportare spese elevate per il condominio.

Intanto c'è fuoriuscita visiva di liquame (non c'è un allagamento) e vermi, immagino con rischio di infezione... e nel box continuo pero' ad entrarci io!

 

Avete consigli???

Grazie.

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Invia o fai inviare da tuo padre una raccomandata all'amministratore dovo lo avviste che se entro (diciamo) 15 giorni non saranno adottati dei provvedimenti risolutivi vi rivolgerete ad un legale richiedendo eventuali danni.

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cosa pensi di una denuncia all'ASL? Avrei pensato che potrei farla direttamente io bypassando mio padre che e' molto reticente in queste faccende.

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cosa pensi di una denuncia all'ASL? Avrei pensato che potrei farla direttamente io bypassando mio padre che e' molto reticente in queste faccende.
Denuncia no perchè non c'è nessun reato, tra l'altro l'ASL non può raccogliere denunce da parte dei cittadini, una eventuale segnalazione forse si potrebbe fare, non so però con quale risultato.

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In un caso del genere effettivamente sarebbe bene intervenire con una certa urgenza sia per motivi igienici (liquami) che per motivi di salute (amianto). Ma la celerità che si richiede all’amministratore non riguarda certamente il rifacimento completo del tratto di colonna nè le operazioni, costose, di rimozione e smaltimento dell’amianto (cosa che dovrebbe decidere un’assemblea). Ciò che è necessario fare è “rattoppare” provvisoriamente la falla ed evitare che i liquami o le eventuali fibre di amianto possano causare problemi seri a chi utilizza quel box. Successivamente, e con una certa urgenza, dovrebbe essere convocata l’assemblea per decidere sul da farsi e nel frattempo chiamare qualcuno per ottenere un paio preventivi di massima per intervenire in maniera definitiva. Sono oltre due mesi che il condòmino ha lamentato il problema e attendere così a lungo senza fare nulla non può che far peggiorare se non precipitare la situazione.

 

Suggerirei al richiedente, come scritto da Tullio, di richiedere all’amministratore un intervento immediato da realizzarsi entro un tempo congruo e, in assenza di risposta, provvederei a chiamare un’impresa per farmi fare un preventivo e, nel perdurare dell’inerzia provvedere personalmente alla riparazione del danno. È chiaro che il conto sarà presentato al condominio, ma non esito a pensare che l’amministratore pagherà caramente la sua inerzia oltre che il colpevole silenzio nei tuoi confronti.

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Concordo con le risposte precedenti ed aggiungo che, se presente, è opportuno aprire il sinistro presso l'assicurazione condominiale.

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Ottima puntualizzazione, si tratta naturalmente di impianto comune.

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Salve, finalmente l'amministratore è intervenuto ed ha avviato le pratiche per la rimozione della tubatura.

Vi chiedo una cosa: visto che il box ha subito dei danni, vuoi per la perdita di liquami, vuoi per i lavori di ripristino che riguarderanno la rottura delle pareti ecc., l'assicurazione del fabbricato per il risarcimento del danno che mio padre ha subito quando deve intervenire? Il sinistro quando bisogna aprirlo, prima o dopo la riparazione? L'amministratore è obbligato ad aprirlo o deve esserci una preventiva richiesta da parte di mio padre? Grazie

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