Vai al contenuto
Cicernia

Rivalsa verso il condominio per umidità

Secondo una sentenza della Corte di Cassazione (cfr., Cassazione civile, Sez. II, sentenza 15 aprile 1999, n. 3753), la presenza di umidità negli appartamenti dei singoli condomini, conseguente ad inadeguata coibentazione delle strutture perimetrali dell'edificio, costituisce, laddove ne venga compromessa in modo notevole l'abitabilità e il godimento del bene, "grave difetto" dell'edificio, come tale suscettibile di ricadere nell'ambito di applicazione della normativa di cui all'art. 1669, c.c., che introduce una responsabilità a carico del costruttore.

 

Ne consegue che in tale ipotesi il diritto del committente si prescrive in un anno dalla denuncia, che deve essere avanzata, a pena di decadenza, entro un anno dalla scoperta del danno lamentato.

 

Tuttavia, qualora il fenomeno sia causa di danni a singoli condomini, nei confronti di costoro è responsabile in via autonoma ex art. 2051 cod. civ. il condominio, che è tenuto, quale custode, a eliminare le caratteristiche lesive insite nella cosa propria.

 

Cortesemente vorrei sapere se nel caso in cui il condominio abbia iniziato una causa nei confronti del costruttore, che all’unanimità si è poi deciso di abbandonare lasciandola decadere, il condomino può ugualmente rivalersi sul condominio in virtù dell’ex art. 2051 cod. civ. sopracitato, oppure non può più rivendicare tale diritto?

Si tenga presente che anch’egli era favorevole all’interruzione della causa verso il costruttore ed ha contribuito alla sua decadenza.

 

Mille grazie a chi mi aiuta a chiarire questo dubbio.

Se il condomino ha rinunciato alla causa contro l'impresa, con una decisione unanime insieme agli altri condomini, non si capisce per quale motivo adesso voglia farla da solo contro il Condominio per aver rinunciato alla azione legale contro l'impresa dove lui stesso era d'accordo.

Non ha senso, almeno secondo me, è una battaglia persa in partenza.

Ciao

Purtroppo la legge non sono daccordo con la logica. Adesso lui pretende che sia il condominio ad occuparsene. Lo stesso discorso si potrebbe fare per le cose comuni. Il condominio rinuncia ad una causa contro il cotruttore e tutti i condomini devono pagare per risolvere problemi su parti comuni.

 

gl

Scritto da Cicernia il 19 Giu 2012 - 17:57:55: .....il condomino può ugualmente rivalersi sul condominio in virtù dell’ex art. 2051 cod. civ. sopracitato, oppure non può più rivendicare tale diritto?

Aver abbandonato una controversia non limita il suo interesse ad essere tutelato, e lo farà per l'appunto contro il Condominio ex art. 2051

Non sono d'accordo.

Se c'è qualche precedente giurisprudenziale, mi riferisco al caso espressamente descritto da Cicernia non alla applicabilità dell'ex art. 2051, allora può darsi che sia come dite, altrimenti vedo difficile un buon esito di questo tipo di vicenda. Intendiamoci solo per il caso di Cicernia.

Ciao

Grazie a tutti per la disponibilità accordatami.

Per completezza d'informazione questo è quanto mi ha detto l'avvocato. La responsabilità del condominio ex art. 2051 c.c. non si può negare, però il condominio dovrebbe potersi rivalere sul costruttore che è il vero responsabile. Il condominio si può liberare dall'obbligo perchè il condomino ha lasciato trascorrere il termine di decadenza nei confronti del costruttore. Il comportamento del condomino che avanza tale richiesta è quindi fonte di pregiudizio in capo al condominio, che non può più rivalersi sul costruttore.

Il condominio si libera dall'obbligo non tanto per la responsabilità ma per la condotta del condomino.

 

In attesa di Vs commenti.

Appunto come più o meno ti dicevo. La penso esattamente come il tuo avvocato che ha fatto un ragionamento logico, ottemperante per una eventuale difesa del Condominio se si dovesse verificare una eventuale citazione, da parte di questo condomino, per questo tipo di problematica, solo in questo caso, intendiamoci.

Poi, comunque parliamo solo di ipotesi, naturalmente se andate in causa c'è sempre un giudice che decide.

Diciamo che il condomino se decidesse di citare in giudizio il Condominio per il suddetto fatto, sarebbe incauto, secondo un mio parere si presenterebbe molto debole. Ripeto è solo una opinione.

Ciao

E se l'umidità ,e creata dall'inquilino che abita di sotto, in un0 stabile degli anni 70, e i condomini non vogliono sentirne parlare , ma questa umidità risale anche sulla struttura portante, che non è del singolo appartamento, ma dello stabile quindi condominiale , il condominio è tenuto ad intervenire?

 

coco

Sì l'amministratore si deve attivare per cercare di eliminare questa umidità ma è tutta un'altra storia e poi ci devono essere, a supporto dell'eventuale intervento, delle relazioni tecniche che attestino la vera causa.

Ciao

Ciao a tutti la faccenda si fa sempre più intricata. Un grazie spassionato a chi saprà fornirmi chiarimenti utili anche perché con gli ultimi svolgimenti ci si addentra in aspetti legali a me del tutto sconosciuti.

Riassunto delle puntate precedenti:

1) Fine 2003 Costruzione del condominio frutto della ristrutturazione di un cascinale

2) Luglio 2010 Condominio imposta causa al costruttore con ATP per muffa ascendente etc.

3) Dicembre 2010 Decisione del condominio di interrompere la causa tuttavia ancora impugnabile: paga solo chi continua

4) Marzo 2012 Il condomino richiede intervento sulle parti comuni (barriera chimica+intonaco traspirante)

rendendo noto di rivalersi sul condominio nel caso in cui non venga effettuata la bonifica. Il condominio richiede una perizia che conferma quanto già riscontrato nel luglio 2010

5) Giugno 2012 Il condominio non approva l’intervento poiché la rivalsa sul costruttore, che è il vero responsabile, è ormai non più percorribile in quanto decaduta (il condomino non ha manifestato opposizione alcuna alla decisione di lasciarla decadere). Vi sembra giusto che debba pagare il condominio le responsabilità del costruttore?

E vi assicuro che non si tratta di 100 euro ma andiamo oltre i 5000 euro a famiglia….....di questi tempi!!!

6) Il condomino fa presente che era assente all’assemblea in cui è stata votata l’interruzione della causa.

Inoltre siccome l’amministratore per evitare spese inutili usa imbucare personalmente la convocazione delle assemblee e conseguente verbale, il condomino (falso come Giuda: che schifo!!) afferma di non aver ricevuto mai nulla

ed informa che richiederà un art. 700 c.p.c. (cioè???? Per me può fare anche un 730 o 740 visto che il periodo è quello giusto!!)

MORALE: Il condomino è certamente scorretto e privo di dignità e mi sembra si stia arrampicando un pò sui vetri (la notifica dell’assemblea è di una bassezza….) ma chi ha ragione il condomino o il condominio?

 

AIUTATEMI A CAPIRE!!!!!!!!!INFINITE GRAZIE A CHI MI RISPONDERA’

 

×