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mgkit

Ristrutturazione palazzo - questione balconi

Gentilissimi,

Il nostro condominio sta per intraprendere finalmente un'opera di ristrutturazione del palazzo, comprensiva di rifacimento facciata, sistemazione terrazzo e vani tecnici, rifacimento balconi.

Abbiamo intrapreso questa scelta tutti di comune accordo visto lo stato in cui versa l'edificio.

 

Tuttavia un condominio si rifiuta di effettuare l'opera di manutenzione dei suoi balconi perchè sostiene di averli sistemati da poco ( qualche anno). In particolare, quello che andremo ad effettuare comprenderà oltre al ripristino della struttura del balcone in cemento, anche la sostituzione delle ringhiere di ferro con ringhiere zincate a norma e la sostituzione del pavimento. Le ringhiere, in particolare, dopo 30 anni, si presentano estremamente lesionate nella parte interna al cemento e si rende necessaria la loro sostituzione per garantire la resa del lavoro e scongiurare futuri prossimi cedimenti dei balconi.

 

Ora mi chiedo come intervenire su questo condomino che si rifiuta di cambiare le ringhiere vecchie e ormai marce? Abbiamo piu volte ribattuto che, non volendo la ditta di costruzioni assumersi nessuna colpa per danni che potrebbero derivare da un lavoro parziale dei suoi balconi, ogni onere derivante da danni a cose e persone spetterebbe a lui e non di certo al condominio. Esiste una legge o qualche sentenza da citare??

Quale è la soluzione in questo caso? Subire passivamente le bizze di un condomino??

Grazie mille a tutti

Buongiorno!

Ho lo stesso tuo problema...speriamo di trovare leggi che ci aiutano a capire come muoversi al meglio

grazie a tutti

I balconi sono un terreno minato.

Occorre stabilire se sono aggettanti o incassati e poi... inizia la querelle.

Quelli aggettanti sarebbero a totale carico del proprietario dell'appartamento cui accedono, quelli incassati sarebbero da ripartire secondo l'art.1125 c.c.

Poi c'è l'argomento decoro architettonico, la connotazione dello stabile... ed una miriade di sentenze della Corte costituzionale, l'una contrastante con l'altra.

Insomma: o trovate una soluzione unanime, oppure ... dovrà essere il giudice di merito a stabilire chi deve pagare.

Auguri.

Toccato.

Il correttore automatico è comodo... però, ogni tanto complica le cose, sebbene non sarebbe da escludersi l'intervento della Corte costituzionale (per abrogare la Legge 220/2012).

Sì, era la Suprema Corte di cassazione.

Grazie, sig. Mario Pessina.

Ho già visionato (e studiato) da tempo quella guida (che rappresenta un'ottima iniziativa).

Tuttavia, essa - secondo l'illuminato parere dell'amministratore, controparte - vale poco meno del due di coppe, giocando a denari.

E, ahimè, pure il GdP, pare concordare in tal senso. Nel gioco dei denari, appunto.

Fatto sta che io - proprietario di magazzino - senza bacini, ho contestato la rimozione e la nuova posa in opera degli stangoni in marmo sui balconi aggettanti (elementi, peraltro, trattati esplicitamente dall' avv. Carlo mi nel doc. Anaci).

Ebbene? L'amministratore ha chiesto il D.I. ed il GdP, glielo ha concesso pure immediatamente esecutivo, e nonostante opposizione, non ne ha neppure sospeso l'esecutivita'.

C'est la vie! (Ed oggi il francese esprime ll crudo contrasto tra la teoria del diritto e la realtà del dovere).

Saluti cordiali.

 

- - - Aggiornato - - -

 

P.S. Quei "bacini" (... tacci del correttore!), sono semplici "balconi" aggettanti.

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