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Mus

Ristrutturazione con condominio ostile

Ciao a tutti,

vi racconto la mia vicenda dal 2004 chiedo all'amministratore e ai condomini la ristrutturazione della facciata del palazzo e della facciata interna che da su un cortile appartenente a un altro condominio, nessuno ha mai voluto affrontare le spese per la ristrutturazione. Non si tratta di problemi estetici ma di distacco intonaco, calcinacci, frontalini, crepe sul muro dalle pareti e dai balconi aggettanti. A peggiorare le cose manca un assicurazione condominiale, e sia il cortile interno sia la strada sono fortemente trafficati, nel cortile interno oltre a posteggiare macchine giocano anche dei bambini.

Purtroppo 2 anni fa proprio dal mio balcone sono caduti dei calcinacci fortunatamente di notte, hanno danneggiato delle auto ed e si è avviata una causa che si è conclusa circa sei mesi fa. Sia io che il condominio siamo stati condannati a pagare i danni in parti uguali.

Il palazzo è stato messo in sicurezza dai vigili del fuoco (le classiche reti verdi) e tutto si è di nuovo fermato.

Attualmente sia il condominio sia l'amministratore sono latitanti, nel senso che non si procede a una riunione di condominio da oltre un 'anno , i servizi fondamentali sono stati sospesi per morosità dei condomini (pulizia scale e per un periodo anche la luce).

Anche volendo fuggire da una situazione del genere, la casa sarebbe invendibile.

Ho letto diverse discussioni in merito, ma vista la situazione estrema che ha avuto già un risvolto legale dato il crollo e visto il rischio per la vita umana dalla parte interna che da sul cortile, non si può delegare il comune ad avviare i lavori di ristrutturazione e poi in modo coatto obbligare i condomini a pagare. Aggiungo che i condomini hanno i mezzi per pagare è solo una questione di astio che ormai perdura da anni.

Tra l'altro ricordavo che l'ufficio tecnico del comune, può eleggere un DL che poi a sua discrezione chiamerà una ditta per la ristrutturazione è ovvio che in questo modo i costi saranno molto maggiori rispetto ai preventivi che potrebbero venire dai condomini stessi, ma a questo punto non so più che fare.

Grazie.

Buongiorno, mi chiedo se sei il solo che lamenta tale situazione. Diversamente insieme a chi la pensa come te potrete, sempre che rientrate nel disposto dell' art. 66 disp. att. c.c., convocare autonomamente un' assemblea per cercare di concordare una soluzione definitiva, visto che come hai scritto non dovrebbero esserci intoppi di carattere economico. Se successivamente a ciò non si arrivasse ad una soluzione per mancanza dei quorum costitutivi o deliberativi, a quel punto, potrete richiedere l'intervento dell'autorità giudiziaria.

Purtroppo il problema è nei condomini, altrimenti non si sarebbe arrivato a tanto. Io speravo in un consiglio legale, prima che possa accadere qualcosa che porti tutto il condominio sul giornale...

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