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paolette

Ristrutturazione balcone a chi spettano le spese?

SONO PROPRIETARIO DI UN APPARTAMENTO DI UNA VILLA A DUE PIANI.

 

PIANOTERRA E' MIO,MENTRE IL PIANO SUPERIORE E' DI UN ALTRO PROPRIETARIO.

 

IO HO SOLO DUE FINESTRE CHE DANNO SUL MIO GIARDINO,SOPRA A QUESTE MIE FINESTRE C' E' IL BALCONE DEL PROPRIETARIO DEL PIANO SOPRASTANTE.

QUESTO BALCONE AGLI ANGOLI STA CEDENDO DEI CALCINACCI E SI VEDONO I MATTONI SCOPERTI.OLTRE CHE PERICOLOSO E' ANCHE ANTIESTETICO.

 

A CHI TOCCANO LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE DEL BALCONE,DEL PROPRIETARIO DI SOPRA, A ME O A LUI?

 

qui non c'e' nessun condominio e ne amministratore,in quanto e' una villa.

 

DOMANDA QUALE E' LA DIFFERENZA IN POCHE PAROLE E SEMPLICI COSA SIGNIFICA BALCONE AGGETTANTE O A CASTELLO,QUALI SONO LE DIFFERENZE.

E COME FACCIO A SAPERE LE DIFFERENZE TRA QUSTI DUE TIPOLOGIE DI BALCONE?

IN PRATICA COME FACCIO A SAPERE SE IL BALCONE E' A CVASTELLO O AD AGGETTANTE.

 

GRAZIE

 

paoal

Quello aggettante sporge dal prospetto,mentre quello a castello è incastrato nel prospetto e non ha sporgenze.

Comunque, se aggettante, dovrà preoccuparsi della sistemazione il proprietario del piano superiore.

 

Ps:voi non siete semplicemente una villa,bensì,un condomnio minimo,cioè quegli edifici costituiti unicamente da due proprietari,che però hanno in comune talune parti,come,ad esempio,il tetto.

 

Condominio minimo(copio ed incollo)

Alcuni condominii sono costituiti da due soli condomini, per cui buona parte delle norme sul condominio sono di difficile applicazione, venendo a mancare la possibilita' di maggioranze risolutive in assemblea, e perche' il rapporto informale che si crea, induce le parti a sottovalutare norme essenziali che invece dovrebbero essere ugualmente rispettate.

 

La convocazione

il primo problema e' costituito dall'atto di convocazione dell'assemblea, il quale dovra' contenere un ordine del giorno ed essere comunicato ad entrambi i condomini. In assenza, l'assemblea non e' regolarmente costituita ed e' nulla.

Un semplice avvertimento o la semplice comunicazione per procedere a certi lavori (anche se fossero richiesti da un'autorita' amministrativa) non sono sufficienti.

Essendo le parti due sole, e mancando la possibilita' di creare maggioranze, in caso di contrasto, le stesse parti possono ricorrere ad un giudice: tutte le delibere sono soggette agli articoli del codice civile che regolano la comunione (1105 e 1106): e' quindi consentito ricorrere, in assenza di accordo, all'Autorita', che puo' anche nominare un amministratore.

 

Le spese

la riscossione dei contributi per le spese comuni deve essere affidata all'amministratore designato -che puo' essere anche uno dei condomini- ma a cui, specificamente, deve essere affidato questo incarico.

 

Le innovazioni e i lavori

nel caso che uno dei due condomini propone innovazioni oltre l'ordinaria amministrazione, e l'altro condomino vi si oppone, essendo impossibile raggiungere la maggioranza richiesta dal codice, e' evidente che non si procede. Il condomino che ha fatto la proposta puo' rivolgersi al giudice.

E' utile ricordare che e' inibito al singolo condomino eseguire di propria iniziativa, oltre l'ordinaria amministrazione, innovazioni che pregiudichino il godimento della cosa comune da parte dell'altro condomino.

Nel caso di interventi, pur non urgenti ma necessari a conservazione e godimento dell'edificio condominiale, il condomino che decide autonomamente di eseguire queste opere, non puo' vantare diritto di rimborso di parte del dovuto. Il condomino dissenziente non puo' comunque impedire le opere di miglioria per le quali non sostiene alcuna spesa.

Nel caso in cui i lavori siano urgenti, anche il condomino dissenziente e' obbligato a contribuire. Secondo alcune sentenze, se i lavori non urgenti sono per la conservazione della parte comune, il condomino che ha agito puo' ottenere rimborso dalla controparte (specie nel caso in cui si tratti di tetti e solai).

C'e' da ricordare che l'assenso di entrambi i condomini, non puo' essere verbale, ma sempre scritto, come conseguenza di una delibera assembleare.

 

Le parti comuni

la loro divisione, se vi sono gli estremi per farlo, deve necessariamente essere concessa al condomino che lo ha richiesto, sempre se le spese necessarie non siano sproporzionate rispetto al valore delle cose.

 

La materia resta comunque ancora in evoluzione

pur facendo riferimento alla normativa sulla comunione, l'ultima parola spetta sempre al giudice che, a fronte di controversie, deve valutare caso per caso.

Modificato Da - patrizia il 20 Dic 2009 23:27:03

Come considerare il balcone? Un bene condominiale, oppure del singolo condomino?

(06/10/2004)

 

Ringhiere e parapetti dei balconi: Il parapetto ha come scopo l'impedire al proprietario di casa di precipitare sulla strada: quindi é lui che deve occuparsene.

Solo quando al balcone sono aggiunti elementi di abbellimento (stucchi, statue, fregi), la loro manutenzione compete all'intero condominio.

 

Balconi a castello: Si definiscono così quei balconi incassati nel perimetro dei muri portanti dell'edificio.

Il fondo di ogni balcone va mantenuto a cura del proprietario del balcone di sotto, a cui fa da soffitto.

Inoltre, la struttura portante del piano di un balcone a castello è parte integrante di quella dell'edificio.

La sua manutenzione è a carico di tutto il condominio. Le spese per la pavimentazione e per la ringhiera sono a carico del proprietario del balcone, quelle delle travi portanti vanno sopportate dalla comunità condominiale e quelle del sottofondo sono a carico del proprietario del balcone di sotto.

Balconi sporgenti(AGGETTANTE): Ogni balcone sporgente appartiene al proprietario dell'appartamento che serve. Quindi tutte le spese per la sua manutenzione e ricostruzione ricadono interamente su di lui e, in caso di danni a persone o cose derivanti dal distacco di intonaco o addirittura pezzi di cemento, lui é il solo responsabile.

Eventuali eccezioni li abbiamo quando il frontalino corre lungo tutta la facciata e segue anche il perimetro dei balconi sporgenti, quando lungo la facciata vi sono decorazioni o stucchi che vanno a coprire in parte o in tutto i balconi singoli e quando una fila di balconi sporgenti é stata costruita in modo tale che il fondo del balcone di sopra faccia da soffitto a quello di sotto.

In quest'ultimo caso la manutenzione dell'intonaco o della copertura del sottofondo di ogni balcone va a carico del proprietario del balcone di sotto, applicando l'articolo 1125 del codice civile.

grazie delle risposte sto iniziando a capirci qualcosa finalmente.

ma la questione vale lo stesso anche se io ho il giardino e nessun balcone,il balcone non mi fa da soffitto in quanto e' molto lungo e stretto,e non ripara dalla pioggia e ne dal sole.

 

paoal

Ciao

regolati in funzione della tipologia di balcone... che ancora non hai detto di che tipo sia...

 

vale quanto detto da patrizia e giglio2

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