Vai al contenuto
mazzol

Rispetto delle regole, come ottenerlo?

Nella vita di ogni giorno ci si imbatte in regole che ci paiono assurde cui normalmente ci assoggettiamo.

 

Anche agli amministratori di condominio capita di prendere atto di una nuova regola

(che magari ritengono semplicemente assurda o incomprensibile)

 

capita che alcuni senza indugio si adeguino, altri lasciano perdere ignorandola.

 

Se a questi ultimi il "Pierino di turno" ... fa osservare "la legge dice che ....."

alcuni si adeguano (malvolentieri) altri nol lo fanno ...

 

dichiarando "non lo faccio, seguo una regola diversa".

 

Esso mi soffermo su questo ultimo punto

 

come costringere un amministratore recalcitrante a seguire letteralmente anche aspetti apparentemente formali che comportano la sua non eliggibilità o la nullità di delibere assembleari?

 

Un esempio ...l'art. 71-bis prevede l'autocertificazione di essere in possesso di determinati requisiti,

molti amministratori fanno nella convocazione assemblea ordinaria questa dichiarazione (alcuni in maniera completa, altri limitandosi ad affermare che seguono i corsi di aggiornamento) altri non lo fanno e se chiamati a farlo si rifiutano.

 

Inutile dire che il rifiuto generalmente viene visto come una implicita dichiarazione della mancanza di alcuni requisiti

una mancanza che comporta la decadenza dall'incarico.

 

Come può fare il "Pierino di turno" a far decadere l'amministratore (che magari è in possesso di tutti i requisiti necessari) ma che si rifiuta di dichiararlo per portare "se chiamato davanti al giudice" tale autocertificazione.

 

Ammetto che sembra una banalitá ma se un cittadino osserva una irregolarità (auto che viaggia contromano in un senso unico ... in autostrada o in una via cittadina o qualcuno che brucia sterpaglie) ha l'obbligo di segnalarlo per evitare danni possibili ad altri

 

ma lo stesso cittadino "il Pierino ...." ha la sensazione che l'amministratore recalcitrante ad autocertificare almeno se richiesto:

"a) che hanno il godimento dei diritti civili;

 

b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;

 

c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

non sia in possesso di tali requisiti ....

 

non sà come procedere come fare questa semplice segnalazione di un comportamento anomalo

 

agire in giudizio ... (per annullare definitivamente la nomina dell'amministratore e cancellare delibere viziate) non credo sia possibile:

"potrebbe rivelarsi in molti casi inammissibile, perché al condomino mancherebbe l'interesse concreto ad agire in giudizio, visto che per dare seguito ad una impugnazione la giurisprudenza richiede un interesse concreto, che vada oltre la violazione della norma.

 

Fonte https://www.condominioweb.com/fondo-speciale-per-la-realizzazione-di-lavori-straordinari-alternative-per-poter-beneficare.1578#ixzz52e00BTmm"

 

(Ecco che compare anche il secondo punto ... la non formazione del fondo: nonostante il fondo ora sia obbligatorio in quel condominio si vuole continuare ad utilizzare il sistema utilizzato in passato per rifare il tetto:

""Fino ad oggi, invece, si utilizzava il c.d. metodo dello "stato avanzamento lavori" ... "" cioè si paga un po' per volta con rate concordate con l'impresa .... terminando il pagamento dopo anni dalla conclusione dei lavori senza alcun fondo obbligatorio costringendo chi non vuole accollarsi il rischio morosità che il fondo elimina a subirlo)

Che fare? senza accollarsi spese di giudizio insostenibili ... in fin dei conti si tratta di mancanze che in assenza di requisiti "formali" rendono nulla sia la conferma dell'amministratore che la delibera lavori straordinari.

 

Esposto?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Penso Che, anche se l'amministratore non avesse i requisiti previsti dalla legge, l'assemblea regolarmente costituita ha deliberato i lavori e la scadenza delle rate e a Pierino tocca pagare!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Penso Che, anche se l'amministratore non avesse i requisiti previsti dalla legge, l'assemblea regolarmente costituita ha deliberato i lavori e la scadenza delle rate e a Pierino tocca pagare!

Se hai voglia di leggerti questo articolo noterai che il problema non è legato al pagamento di questi lavori ma è legato al non rispetto del:

 

"La ratio del fondo è proprio quella di tutelare tutti i condomini dalla responsabilità verso terzi.

 

Fonte /costituzione-del-fondo-speciale-per-i-lavori-di-manutenzione-straordinaria.14428#ixzz52eGFuXhrhttps://www.condominioweb.com/costituzione-del-fondo-speciale-per-i-lavori-di-manutenzione-straordinaria.14428#ixzz52eGFuXhr

http://www.condominioweb.com "

 

Pierino accetta la delibera in se ma pretende che si rispetti "l'obbligo" della formazione del fondo "totale" o da costituirsi in base allo stato di avanzamento lavori ... che deve essere non solo formale ma effettivo ... ed il pagamento totale deve essere concluso a fine lavoro non due anni dopo.

 

Pierino accetta di pagare secondo la legge anche anticipando tutto l'importo di sua competenza, ma vuole essere esonerato dalla responsabilità in caso di insolvenze di altri condomini (che magari approvano tutto ... tanto loro non pagano ne le spese ordinarie ne quelle straordinarie).

 

Un esonero impossibile ma ottenibile se quanti hanno deliberato, in maggioranza ma non all'unanimità, "in difformità dalla legge" deliberassero di accettare in caso di un eventuale ricorso per morosità di venir colpiti prima loro .... e solo "dopo" chi ha versato tutta la sua quota nel fondo.

 

A pensare male .... ma a fine luglio i quattrini in banca dovrebbero essere tanti ..... mischiati tra lavori ordinari e straordinari e se sparissero? i fondi andrebbero separati ed il pagamento dovrebbe partire dalla banca previa consegna di un rapporto da parte del direttore lavori che attesta la conclusione di uno stato previsto (non dall'amministratore che non dovrebbe poterli utilizzare per altri scopi).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
×