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zichi

Riscaldamento non funzionante

Buongiorno, vivo in un appartamento con riscaldamento autonomo, tutti gli anni faccio fare controllo e pulizia caldaia e puntualmente tutti gli anni c'è qualche pezzo da cambiare in caldaia.

I padroni di casa mi dicono che fino a un certo importo dei ricambi la spesa spetta all'inquilino (sarà vero?) quindi oltre alla spesa del controllo pago ogni anno dai 50 ai 100 euro in più a seconda del pezzo.

Ultimamente succede che i caloriferi spesso sono spenti nonostante il cronotermostato sia impostato ad accendere i caloriferi, con risultato di stare in casa a temperature che oscillano dai 13 ai 16 gradi.

In pratica la caldaia non si accende sul riscaldamento nonostante lo sia impostata dal crono.

A volte invece il riscaldamento parte ma solo per poco.

Ho già provato a sfiatare i caloriferi e a fare il conseguente riarmo manuale della caldaia, ma poi ritorna a non funzionare.

Vorrei chiamare un idraulico o assistenza a mie spese e far riparare il tutto ma poi penso che magari questa spesa spetterebbe ai padroni di casa visto il disagio del freddo.

Cosa devo fare?

Grazie

Scritto da zichi il 06 Apr 2013 - 11:35:18: Buongiorno, vivo in un appartamento con riscaldamento autonomo, tutti gli anni faccio fare controllo e pulizia caldaia e puntualmente tutti gli anni c'è qualche pezzo da cambiare in caldaia.

I padroni di casa mi dicono che fino a un certo importo dei ricambi la spesa spetta all'inquilino (sarà vero?) quindi oltre alla spesa del controllo pago ogni anno dai 50 ai 100 euro in più a seconda del pezzo.

Ultimamente succede che i caloriferi spesso sono spenti nonostante il cronotermostato sia impostato ad accendere i caloriferi, con risultato di s [...]

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Bongiorno,

ai sensi delle vigenti normative l'inquilino è il responsabile dell'esercizio e della manutenzione ordinaria impianto.

In qualità di responsabile deve quindi accollarsi gli oneri della manutenzione e dell'esecuzione DAM E.C.L. biennale.

la manutenzione straordinaria della caldaia, organi in sostituzione e quanto e diverso dal materiale d'uso e consumo sono a carico del proprietario dell'impianto, fatti salvi diversi accordi in sede contrattuale.

 

L'esercizio dell'impianto termico, ovverossia il controllo del tempo e delle temperature di attivazione, è a totale carico dell'occupante.

In questo caso spese di chiamata ai tecnici in casi d'imperizia, ovverossia incapacità nel regolare l'impianto, sono sempre a carico dell'occupante.

Allo stesso modo casi di la verifica strumentale della caldaia (esempio la pressione idrica di carica) ed il successivo rabbocco con semplice apertura di rubinetto (operazioni che non richiedono qualifiche speciali e che possono essere svolte senza utilizzo di attrezzi).

 

 

 

 

 

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a presto

Nanojoule

nanojoule@alice.it

 

il mare è fatto di gocce

grazie per la risposta ma di sicuro la mia non è incapacità nel regolare l'impianto, impostare un cronotermostato è un procedimento semplicissimo.

Qui è evidente che la caldaia ha dei problemi che per me possono essere dovuti alla "vecchiaia" (10 anni), e dovrebbe essere cambiata con una più moderna.

in più secondo me i padroni di casa dovrebbero garantire all'inquilino di vivere nell'appartamento ad una temperatura adeguata, e non che tutti gli anni nei periodi freddi devo pagare ricambi su ricambi e stare settimane a meno di 16 gradi in casa.

grazie

saluti

 

 

 

Scritto da zichi il 06 Apr 2013 - 21:46:37: grazie per la risposta ma di sicuro la mia non è incapacità nel regolare l'impianto, impostare un cronotermostato è un procedimento semplicissimo.

Qui è evidente che la caldaia ha dei problemi che per me possono essere dovuti alla "vecchiaia" (10 anni), e dovrebbe essere cambiata con una più moderna.

in più secondo me i padroni di casa dovrebbero garantire all'inquilino di vivere nell'appartamento ad una temperatura adeguata, e non che tutti gli anni nei periodi freddi devo pagare rica [...]

Buonasera,

Non volevo aassolutamente mettere in dubbio la sua capacita, ma semplicemente descrivere un quadro di azioni.

Come prima ho accennato e da quanto lei dice, le operazioni che le vengono addebitate sono da ritenersi manutenzione starordinaria (respirazione bocca a bocca alla caldaia per mantenerla in vita).

Ritengo quindi non corretto le siano addebitate.

Il mio consiglio personale e' di verificare quanto riportato nell'allegato G del manutentore.

Dalla lettura dovrebbe individuare punti critici dell'impianto ed eventuali deficienze del generatore.

Le consiglio di far eseguire questa lettura ad un termotecnico esperto, sicuramente trarrete spunto per "obbligare" chi di dovere al cambio caldaia.

 

 

 

 

 

 

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il mare è fatto di gocce

se ogni volta che chiami il tecnico oltre alla normale manuntenzione ti dice di cambiare pezzi forse cercano di imbrogliarti...e poi una caldaia di 10 anni non è vecchia. io sono stata in una casa con una caldaia di 20 anni e funzionava benissimo, guarda caso appena arrivava il giorno della normale manuntenzione qualcosa era da cambiare,ma non mi sono mai fatta fregare minacciando che avrei chiamato in sede

 

 

 

Scritto da microjoule il 06 Apr 2013 - 12:40:19-]+

 

In qualità di responsabile deve quindi accollarsi gli oneri della manutenzione e dell'esecuzione DAM E.C.L. biennale.

 

scusami non capisco cosa deve essere biennale?cioè io sapevo che bisogna fare la pulizia della caldaia annuale e l'analisi dei fumi biennale. ma ultimamente mi hanno detto che se la caldaia è inferiore ai 35 kw si può fare pulizia e fumi biennale?

 

 

 

Scritto da mariro il 06 Apr 2013 - 23:50:17:

Buongiorno,

Nello scrivere ho espresso la conooscenza della mia realta, locale, ovverossia la Lombardia.

Più' in generale vi possono essere situazione diverse, regolate al pari o dalla normativa locale e statale.

Quindi in Italia vi possono essere realta, d'intervento lievemente diverse in funzione della vetusta', del luogo d'installazione, della tipologia e del combustibile della caldaia.

In questi periodi qualcosa sta cambiando come da nuovo schema del febbario 2013.

Anche in Lombardia con il DRG del 07/12 si accenna, dopo attenta lettura, alla manutenzione biennale in occasione dell'analisi combustione.

Sono pero' cose da prendere con le pinze, perche' alla base di tutto vi sono le indicazioni del costruttore impianto e quelle dei componenti.

Il costruttore dell'impianto dovrebbe dare delle tempistiche di manutenzione, in assenza di esse si applicano quelle dei costruttori dei materiali o locali.

Vale sempre quella più' restrittiva.

Analizzando sempre più' a fondo ci si rende conto che tutti i costruttori di caldaie impongono una cadenza annuale ai controlli e alle manutenzioni al fine, giustamente, di garantire l'efficienza e la garanzia di corretto funzionamento del loro prodotto.

 

In sintesi finale, gli Enti Competenti Locali (E.C.L.) potranno definire le tempistiche di esesecuzione delle analisi di combustione e della trasmissione delle Dichiaraziooni di Avvenuta Manutenzione (DAM), ma il pallino della frequenza di manutenzione rimane sempre al costruttore dell'impianto o dei materiali.

 

Quanto sopra e' opinione personale che non vuole prevaricare le tue convinzioni.

 

 

 

 

 

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il mare è fatto di gocce

probabilmente è solo il cronotermostato da cambiare.

Una caldaia di 10 anni non è assolutamente vecchia se è stata ben manutenuta.

 

Saluti

 

Giuseppina

 

 

Scritto da mariro il 07 Apr 2013 - 22:30:28: però non è chiaro..

 

 

Buonasera,

non capisco cosa non è chiaro ....non lego la domanda all'oggetto della stessa.

 

 

 

 

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il mare è fatto di gocce

grazie a tutti delle vs risposte, devo chiarire però che i ricambi sono stati necessari, diciamo che la caldaia è come avesse un timer e si rompesse sempre prima dell'arrivo del controllo annuale.....chiamatela sfiga....ma è così

poi conosco bene il manutentore e non tenta di truffarmi, ne sono sicuro.

penso che ora ci sia sporcizia e calcare nell'impianto, quindi proverò a farmi fare da un idraulico affidabile la pulizia dell'impianto.

Lo farò presente ai padroni e se neanche questo funziona chiederò gentilmente ai padroni di prendere provvedimenti.

grazie

 

 

Scritto da zichi il 07 Apr 2013 - 22:56:09: grazie a tutti delle vs risposte, devo chiarire però che i ricambi sono stati necessari, diciamo che la caldaia è come avesse un timer e si rompesse sempre prima dell'arrivo del controllo annuale.....chiamatela sfiga....ma è così

poi conosco bene il manutentore e non tenta di truffarmi, ne sono sicuro.

penso che ora ci sia sporcizia e calcare nell'impianto, quindi proverò a farmi fare da un idraulico affidabile la pulizia dell'impianto.

[...]

Buonasera,

reputo che la sporcizia ed il calcare d'impianto non siano di tua competenza perchè estranei alla normale manutenzione.

In ogni caso il tema sopraindicato non produce solitamente funzionamenti alterni della caldaia.

 

 

 

 

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il mare è fatto di gocce

Scritto da microjoule il 07 Apr 2013 - 22:45:01-]

Buonasera,

non capisco cosa non è chiaro ....non lego la domanda all'oggetto della stessa.

 

 

 

Ciao, scusa non avevo completato la mia affermazione perchè dovevo uscire

Ti spiego meglio: sono stata in un bilocale in affitto per 5 anni e tutti gli anni ho fatto la pulizia della caldaia e ogni due l'analisi fumi. Poi però leggendo qui e là ho visto che se hai una caldaia inferiore ai 35 kw, che ha più di 8 anni, la pulizia della caldaia puoi farla ogni 2 anni, come l'analisi fumi.Certo poi però ti rimandano al libretto del costruttore, e leggendo bene il libretto di impianto è pieno di asterischi che ti rimandano qui e là a leggi varie ed asterischi vari, e ne viene fuori che forse la pulizia andrebbe fatta comunque una volta l'anno e l'analisi fumi ogni due...

Ma voglio dire:insomma perchè non c'è chiarezza su questa cosa?Perchè non posso dire con certezza va fatta una volta l'anno o va fatta 2 volte l'anno?Non vi è chiarezza...

E perchè quando vengono una volta l'anno a fare la pulizia danno una spolveratina, perchè la caldaia è piccola e in un anno non si sporca, ho guardato pure io come fanno e passano un panno per un pò di micropolverina, e vanno via e mi spillano 50 euro?Certo capisco che l'analisi fumi è importante farla e ci mettono più tempo fra controlli vari, tra l'altro se ne va della sicurezza e del risparmio energetico spendo volentieri quei soldi. Ma la pulizia una volta l'anno fatta a volte da incompetenti non so a che serva (incompetenti perchè se mi mandi a volte qualcuno alle prime armi è così...l'ultima volta ha sbagliato qualcosa lui e quando è andato via la ventola faceva un rumoraccio mai fatto, diceva fosse normale dopo una pulizia, mentre io mi sono incavolata fino al punto da farmene mettere subito gratis una nuova perchè quel rumore non l'aveva mai fatto..chissà cosa diavolo aveva combinato...)

 

 

 

Scritto da mariro il 08 Apr 2013 - 14:08:26:

Buongiorno,

purtroppo non esiste diretto controllo da parte dei clienti verso gli operatori tecnici, visti spesso come persone "da tenere buone" oppure non verranno mai se li chiamo.

Sfatiamo questa figura gonfiata e utilizziamo la nostra figura di consumatori attenti per difenderci.

Santa polenta incoronata alla marmellata.....ma ci rendiamo conto che 8 volte su 10 sull'allegato G, che ci danno in occasione della analisi di combustione, ci sono scritte castronerie oppure l'analisi fumi è fatta in super fretta ....senza alcun valore?

Vogliamo vedere cosa fanno in occasione della pulizia?

 

Non ci rendiamo conto noi utenti che affidiamo la manutenzione del nostro impianto di riscaldamento, il sistema edificio-impianto completo di ogni particolare come indicato sugli allegati G e sui libretti d'impianto?

 

Non vediamo invece che i manutentori guardano solo i fumi che nel complesso, con le tecnologie attuali di combustione, sono solo una minima parte di quello che devono fare?

 

Volete fare una sola pulizia ogni due anni? fatela bene, dichiarate la vs garanzia e così sia!

Piuttosto che fare ogni anno una finta manutenzione ed un analisi di combustione inutile, fate gli interventi completi quando dovete farli.

 

Insegnate agli utenti che il riscaldamento non è come accendere una lampadina, che si deve ragionare in joule anzichè in watt, spiegate loro che accendere e spegnere continuamente dannaggia il consumo, indicate loro come si manutengono i corpi scaldanti ...insomma siate più tecnici e meno meccanici svogliati!!!

 

Nella fase attuale credo che nella cosa prevalga il buonsenso, cioè la caldaia consuma circa 1500 euro l'anno e quindi non guardiamo alla manutenzione come qualcosa che è spesa, ma consideriamola come investimento.

 

Vediamo il manutentore che ci spilla 100 euro per una spolverata?

NON PAGHIAMO e rivolgiamoci alle associazioni forti di quanto vediamo e abbiam o in mano, cioè gli allegati G malcompilati.

Denunciamo la cosa anche alle loro associazioni di categoria che hanno tutto l'interesse a togliere dal mercato i "pressapochisti" che rovinano l'immagine tecnica.

 

Se i consumatori alzano gli scudi verso i manutentori, fanno valere la loro forza di utenti-clienti ed utilizzano gli esistenti strumenti di controllo, le operazioni di manutenzione saranno meglio e più efficaciemente eseguite!

 

 

 

 

 

 

 

 

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a presto

Nanojoule

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