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Riscaldamento con contabilizzazione diretta: "orrore concettuale" predeterminare la quota fissa a forfait

La contabilizzazione diretta, realizzata con l'installazione di contatori di calore nelle cassette di zona delle singole utenze, oltre a consentire la misura effettiva dei propri consumi (consumi volontari) permette di dedurre (senza alcuna perizia) in modo esatto anche i consumi involontari (da ripartire secondo i millesimi di riscaldamento) dovuti alle dispersioni della rete di distribuzione. Quindi, in presenza di contabilizzazione diretta determinare a priori una quota fissa è un "orrore concettuale".

Vale anche per i contaore questo discorso....?

Un esempio pratico si può' avere?

Grazie mille per il supporto....

No. Vale solo se si utilizzano i contatori di calore i quali misurano l'effettivo consumo dell'energia termica (normalmente in KWh) consumata dall'utenza (consumo volontario).

Il consumo involontario dell'energia termica (sempre in KWh), ossia quello causato dalle dispersioni della rete di distribuzione (essenzialmente rete primaria) viene determinato per semplice differenza tra ENERGIA TERMICA UTILE PRODOTTA DALLA CENTRALE TERMICA/ETU E LA SOMMA DI TUTTI I CONSUMI VOLONTARI.

 

L'ENERGIA TERMICA UTILE/ETU prodotta la si può misurare direttamente installando un contatore di calore nel tubo di mandata dell'acqua calda in centrale oppure la si può desumere sulla base del dato di Consumo del combustibile/Cc nell'esercizio di riferimento, con la seguente formula:

 

ETU=Quantitaà di combustibile consumato/Cc * Potere calorifico inferiore del combustibile/Pc * Rendimento della caldaia

No. Vale solo se si utilizzano i contatori di calore i quali misurano l'effettivo consumo dell'energia termica (normalmente in KWh) consumata dall'utenza (consumo volontario).

Il consumo involontario dell'energia termica (sempre in KWh), ossia l'Energia Termica Dispersa/ETD dalla rete di distribuzione (essenzialmente rete primaria) viene determinato per semplice differenza tra ENERGIA TERMICA UTILE PRODOTTA DALLA CENTRALE TERMICA/ETU E LA SOMMA DI TUTTI I CONSUMI VOLONTARI.

 

L'ENERGIA TERMICA UTILE/ETU prodotta si può misurare direttamente installando un contatore di calore nel tubo di mandata dell'acqua calda in centrale oppure si può desumere sulla base del dato di Consumo del combustibile/Cc nell'esercizio di riferimento, con la seguente formula:

 

ETU=Quantitaà di combustibile consumato/Cc * Potere calorifico inferiore del combustibile/Pc * Rendimento della caldaia

Ciò premesso, risulta abbastanza semplice risalire alle spese individuali per consumi volontari e consumi involontari determinando in primo luogo il Costo dell'Unità di Energia Termica/CUET (Euro/KWh) partendo dal Costo Totale per l'acquisto del Combustibile/CTC:

 

CUET = CTC/ETU;

 

Di conseguenza si può ricavare:

la Spesa Individuale per Consumo Volontario = Consumo Volontario Individuale (energia in KWh misurata dal contatore) * CUET;

 

la Spesa Individuale per Consumo Involontario= ETD * CUET * Millesimi di Riscaldamento.

 

Da evidenziare che le restanti spese correlate alla gestione dell'impianto centralizzato di riscaldamento (manutenzione, servizio contabilizzazione, ecc, ) andranno ripartite secondo i MM di riscaldamento.

 

Insomma, con la contabilizzazione diretta (soprattutto ma non solo) la tradizionale suddivisione tra quota fissa (da ripartire secondo i MM di riscaldamento) e quota a consumo, da ripartire in proporzione alle misure effettuate dai dispositivi, è stata definitivamente e giustamente messa in soffitta (vds. norma UNI 10200/2013, divenuta obbligatoria con l'entrata in vigore del D.Lvo 102/2014) perché priva di fondamento logico.

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