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vincenzoV

Risarcimento danni perchè non aggiornato?

Salve, da qualche parte ho letto che la mancanza di frequentazione corso (formativo) e aggiornamento (interessa il mio caso) è causa di invalidità delle deliberazione e risarcimento danni verso l'amministratore? Che tipo di risarcimento? Grazie

la mancata frequenza di corsi di aggiornamento è una grave irregolarità dell'operato dell'amministratore che potrebbe comportare la revoca dall'incarico da parte dei condomini.

la mancata frequentazione dei corsi non comporta né l'invalidità della delibera di nomina e né la condizione per richiedere un risarcimento danni, poi se i condomini intendono avviare un giudizio in merito, sarà il giudice a decidere.

la mancata frequentazione dei corsi non comporta né l'invalidità della delibera di nomina e né la condizione per richiedere un risarcimento danni, poi se i condomini intendono avviare un giudizio in merito, sarà il giudice a decidere.

A dir la verità con sentenza n. 818/2017 pubblicata il 24.03.2017, la prima sezione civile del Tribunale di Padova ha dichiarato che è nulla la nomina di un amministratore non in regola con l’aggiornamento professionale obbligatorio. Di conseguenza ci sono dei precedenti, sia pure non mi risulta ancora di Cassazione, che indicano come nulla la delibera di nomina. Tuttavia non vedo che danni sia possibile chiedere.

Secondo quel Tribunale è un fatto positivo bisogna vedere gli orientamenti degli altri. Bisognerebbe che il legislatore affrontasse l' argomento in modo serio.

la nomina sarà pure nulla, ma la nullità bisogna richiederla al giudice.

Secondo quel Tribunale è un fatto positivo bisogna vedere gli orientamenti degli altri. Bisognerebbe che il legislatore affrontasse l' argomento in modo serio.

Di fatto l'interpretazione del tribunale risulta corretta senza alcun intervento del legislatore. L'art. 71 bis disp. att. c.c. è chiaro nell'indicare i requisiti dell'amministratore. Mancano i requisiti di legge? Quella persona non può amministrare. Punto.

La lettera g di quell'articolo prevede quel corso come obbligatorio, ed il comma successivo precisa che non è obbligatorio solo per l'amministratore che sia anche condomino, quindi se tu sei un amministratore esterno e non hai l'aggiornamento la legge è chiara nel dire che non puoi amministrare.

 

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la nomina sarà pure nulla, ma la nullità bisogna richiederla al giudice.

Si, ovvio, qualsiasi nullità o annullabilità di una delibera va fatta valere in sede giurisdizionale.

Si, ovvio, qualsiasi nullità o annullabilità di una delibera va fatta valere in sede giurisdizionale.

Nell'immediato, l'unica cosa prevista dal codice è la revoca dall'incarico

Grazie, chiedevo cosa si intendesse per risarcimento e come si chiede.

Il risarcimento del danno sarebbe il rimborso dell'eventuale compenso corrisposto all'amministratore durante il periodo di NULLITA' dell'incarico.

 

Per poterlo richiedere si può tentare con una richiesta amichevole o con un accordo stragiudiziale tra le parti.

In mancanza di accordo si dovrà ricorrere al Tribunale perchè solo il Giudice può dichiarare la NULLITA' della nomina e può condannare l'amministratore a restituire il compenso percepito senza averne titolo.

 

Se, invece, per annullamento delle delibere intendi rendere nulle tutte le delibere fatte dall'assemblea, queste sono perfettamente valide perchè l'organo deputato a deliberare è l'assemblea e non l'amministratore.

L'amministratore potrebbe anche essere assente durante le assemblee di condominio.

Stasera si è avuta l'assemblea condominiale e ho chiesto all'amministratore l'evidenza dei corsi di aggiornamento effettuati. Egli mi ha fatto portare un elenco abbastanza aggiornato di titoli corsi effettuati il 2016 e il 2017, poi evidentemente contrariato mi ha detto che non poteva darmi la copia e per averla sarei dovuto all'ordine dei geometri o amministratori non ricordo. Cmq quei titoli mi sembravano più quei corsi che indicono le varie associazioni tipo Anaci, Anammi etc, sono sufficienti o la legge prevede corsi specifici? Grazie

Si le associazioni di categoria promuovono corsi regolari. Io seguo quelli ANACI. Le associazioni devono poi rilasciare una certificazione. So che a volte ci sono dei ritardi per la certificazione dei crediti formativi maturati. Se hai dei dubbi puoi comunque scrivere alla sezione locale dell'associazione per chiedere conferma. Ma credo sia una misura un po'eccessiva perchè significherebbe accusare l'amministratore implicitamente di falso e se la fiducia è cosi scarsa forse conviene scegliere un altro amministratore a prescindere dalla regolaritá dei corsi. Se vi ha presentato la documentazione di almeno 15 crediti formativi tra il 9 ottobre 2016 e l'8 ottobre 2017 è presumibile sia in regola.

Stasera si è avuta l'assemblea condominiale e ho chiesto all'amministratore l'evidenza dei corsi di aggiornamento effettuati. Egli mi ha fatto portare un elenco abbastanza aggiornato di titoli corsi effettuati il 2016 e il 2017, poi evidentemente contrariato mi ha detto che non poteva darmi la copia e per averla sarei dovuto all'ordine dei geometri o amministratori non ricordo. Cmq quei titoli mi sembravano più quei corsi che indicono le varie associazioni tipo Anaci, Anammi etc, sono sufficienti o la legge prevede corsi specifici? Grazie

Devono essere corsi effettuati ai sensi del DM 140/2014

Si le associazioni di categoria promuovono corsi regolari. Io seguo quelli ANACI. Le associazioni devono poi rilasciare una certificazione. So che a volte ci sono dei ritardi per la certificazione dei crediti formativi maturati. Se hai dei dubbi puoi comunque scrivere alla sezione locale dell'associazione per chiedere conferma. Ma credo sia una misura un po'eccessiva perchè significherebbe accusare l'amministratore implicitamente di falso e se la fiducia è cosi scarsa forse conviene scegliere un altro amministratore a prescindere dalla regolaritá dei corsi. Se vi ha presentato la documentazione di almeno 15 crediti formativi tra il 9 ottobre 2016 e l'8 ottobre 2017 è presumibile sia in regola.

Buongiorno, volevo approfondire l' argomento dei 15 crediti formativi che deve avere un amministratore. Di cosa si tratta?

Buongiorno, volevo approfondire l' argomento dei 15 crediti formativi che deve avere un amministratore. Di cosa si tratta?

Si tratta di unità di misura delle ore di frequenza dei corsi di aggiornamento e che ogni associazione chiama come vuole.

Alcuni fanno valere 1 ora di lezione pari a 1 credito formativo

Altri fanno valere 1 ora di lezione pari a una stellina d'argento

Altri ancora fanno valere 1 ora di lezione pari a una foglia di fico incorniciata

 

L'importante è che alla fine, come ha già detto Peppe, tutti siano in regola con il regolamento emanato con DM 140/2014

Gentilissimo, ristorimonaco, dato che sei dell'ANACI come penso il mio amministratore, tu ritieni che i corsi indetti dalla tua associazione per gli anni 2015 e 2016 siano sufficienti per ottemperare a tali obblighi. Grazie

Gentilissimo, ristorimonaco, dato che sei dell'ANACI come penso il mio amministratore, tu ritieni che i corsi indetti dalla tua associazione per gli anni 2015 e 2016 siano sufficienti per ottemperare a tali obblighi. Grazie

Io credo che se il tuo amministratore è un iscritto ANACI, sicuramente avrà anche il pezzo di carta di aggiornamento annuale.

Tanto per intenderci, sul web ci sono numerose società che a fronte di un pagamento di poche decine di euro, fanno fare le 15 ore annuali di aggiornamento on line e fanno fare un esame finale in cui un responsabile scientifico attesta che l'esame è stato superato.

 

Quello che voglio cercare di spiegarti è che non ti devi soffermare a controllare se il tuo amministratore ha i requisiti che sicuramente ha, ma se sei scontento del suo operato nonostante l'operato dell'amministratore sia gradito alla maggioranza dei condòmini, devi dimostrare gravi responsabilità di gestione.

 

Cosa fa l'amministratore che non va? Quali sono i reali motivi per cui vorresti revocargli l'incarico?

Se è sgradito alla maggioranza dei condòmini, bastano 500 millesimi per nominarne un altro in ogni tempo, direttamente in assemblea e senza dare spiegazioni.

Se l'amministratore è gradito alla maggioranza, devi trovare le prove.

Se ti ha detto che puoi controllare i suoi requisiti perfino recandoti direttamente alla sua associazione, cos'altro pretendi?

la mancata frequentazione dei corsi non comporta né l'invalidità della delibera di nomina e né la condizione per richiedere un risarcimento danni, poi se i condomini intendono avviare un giudizio in merito, sarà il giudice a decidere.

Ah sì?

Secondo te un contratto assicurativo firmato da un non avente titolo non potrebbe esser causa di non riconoscimento di indennizzo?

Attenzione ragazzi perchè la 220/2012 sta prendendo piede e ...finalmente dico io, non sarà una garanzia avere un amministratore "formato" ma sicuramente potrebbe togliere dalla categoria gli improvvisati.

Ah sì?

Secondo te un contratto assicurativo firmato da un non avente titolo non potrebbe esser causa di non riconoscimento di indennizzo?

Attenzione ragazzi perchè la 220/2012 sta prendendo piede e ...finalmente dico io, non sarà una garanzia avere un amministratore "formato" ma sicuramente potrebbe togliere dalla categoria gli improvvisati.

Gli improvvisati non li toglie. La prima parte del 1129 in combinato disposto con il 71bis permette a condomini senza arte ne parte di amministrare con gravi rischi per il condominio che li incarica per risparmiare sul compenso. Serve una riforma della riforma per eliminare gli improvvisati e salvare da se stessi i folli che li incaricano.

 

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Gentilissimo, ristorimonaco, dato che sei dell'ANACI come penso il mio amministratore, tu ritieni che i corsi indetti dalla tua associazione per gli anni 2015 e 2016 siano sufficienti per ottemperare a tali obblighi. Grazie

I corsi ANACI sono pienamente rispettosi del DM 140, quindi si sono piu che sufficienti.

Gli improvvisati non li toglie. La prima parte del 1129 in combinato disposto con il 71bis permette a condomini senza arte ne parte di amministrare con gravi rischi per il condominio che li incarica per risparmiare sul compenso. Serve una riforma della riforma per eliminare gli improvvisati e salvare da se stessi i folli che li incaricano.

Quelli non sono improvvisati ma gli irresponsabili, a mio giudizio, perchè risiedono nell'edificio, non hanno la benchè minima idea delle responsabilità che ne derivano e a parte rari casi ( vedi leonardo) lo fanno per risparmiare!!!

Non hanno capito nulla.........

Gli improvvisati cui mi riferivo invece sono quelli che amministrano più immobili come capita per far cassa alle spalle degli ignari condòmini.

Sarebbe il caso questi si svegliassero dal torpore ed iniziassero a chiedere gli attestati, a controllare gli e/c, ad insistere su certe richieste, a far valere i propri diritti.

 

Il legislatore in questo caso ha commesso un errore madornale, dimenticando che amministrare il proprio e solo condominio non è detto sia fattibile senza una base formativa, non ha considerato che il solo condominio può essere molto grande e complesso paragonabile a molti condomini.

L'intento penso sia stato quello di facilitare l'amministrazione nell'ottica di garantire la continuità, per questa ragione (maldestramente) ha elevato ad 8 condòmini il limite ed altrettanto maldestramente a inserito il "rinnovo" pseudo tacito senza disciplinarlo.

Si è dimenticato che il condominio non è isola felice, va regolamentato in modo serio e soprattutto chiaro.

... Il legislatore in questo caso ha commesso un errore madornale, dimenticando che amministrare il proprio e solo condominio non è detto sia fattibile senza una base formativa...

Secondo me, il legislatore ne ha commesso due di errori madornali.

Uno è quello di dare la possibilità di amministrare il proprio condominio anche ai condòmini analfabeti.

L'altro è quello di aver fatto una regolamentazione della base formativa tanto vaga che una qualsiasi S.r.l. può attestare i requisiti con estrema facilità, a fronte di un pagamento di poche decine di euro, senza un reale controllo del Ministero, anche a campione, di un esame di controprova.

 

Anche in politica, come in condominio, ogni cittadino ha il legislatore che si merita.

Basti pensare che fino a qualche anno fa era possibile fare la revisione biennale all'auto senza neanche portarla al centro revisioni.

Oggi, dopo aver capito l'inghippo, pare ci sia l'obbligo della prova fotografica dell'auto sui rulli... ma l'operatore ha ancora la possibilità di modificare i valori.

 

Siamo in Itaglia ed il condominio è solo una faccia di come tutto funziona in generale.

Ti ringrazio per la tua vicinanza e completezza di risposta. Ti voglio solo dire che il mio rancore verso l'amministratore che gli ho dichiarato in faccia, è che dato che negli ultimi tre anni mi anno accusato, in quanto ho fatto i lavori di ripristino del mio appartamento, di aver otturato la canna di sfogo dei fumi delle cucine. A fine di ogni assemblea mi intimavano di ripristinare lo status ante. Cioè dato che in prossimità di questa canna ho creato un bagnetto di servizio al posto della cucina, dichiarato e a norma, volevano che ripristinassi tutto come prima senza aver mai, come avrei voluto, chiamare un tecnico o qualcuno che studiasse il problema e intervenisse prove alla mano, e in tutto ciò l'amministratore, anche con email, mi consigliava di fare ciò che chiedeva l'assemblea. Io non sentendomi colpevole, ho resistito fino all'arrivo della lettera del loro avvocato che ancora una volta mi intimava di ripristinare lo status ante altrimenti avrebbero proseguito giudizialmente. Io dico, ma un'assemblea potrà anche chiedere l'accertamento tecnico, ma non intimare senza una prova, che un condomino rifaccia i lavori. Infatti l'accertamento tecnico, ha sentenziato che i lavori da me effettuato non hanno provocato il problema denunciato e che cmq esisteva una otturazione a 15 cm dal soffitto della mia cucina vista con web cam, che presumibilmente creata in data molto remota. Infatti dopo tanto discutere, per non arrivare alla causa, ci siamo messi d'accordo di chiamare un muratore, che rompendo un po la canna fumaria in soffitta sopra di me, ha visto l'otturazione e l'ha rimossa deviando i detriti nel balcone del signore sottostante e dichiarando che il materiale che costituiva i detriti, era lo stesso del palazzo e quindi si poteva collocare il fatto all'inizio della costruzione dell'edificio. Ho passato tre anni d'inferno, durante le visite del CTU (3 volte), con avvocati, tecnici, etc.. mi venivano continui dolori al petto. E l'amministratore (geometra) non ha mai consigliato i condomini di cercare le cause, ma si univa al coro. Cmq grazie e scusa la lungaggine, ma era necessaria per farmi comprendere appieno. Grazie

Incarica un tecnico a tue spese, ti fai rilasciare un documento che attesti il contrario di quanto ti accusano e se ritieni di aver ragione gli fai immediatamente causa senza preavvisarli. Indicherai il danno che stai subendo così l'amministratore la finirà di fare il prepotente.

Grazie ancora, il tecnico lo mise in verità il mio avvocato quando ricevetti la lettera dal loro, senza nemmeno avvisarmi, mise un architetto che si è preso la bellezza di 1500 euro che nessuno mi rimborserà, perché mi consigliarono di non fare causa per le solite infinite lungaggini. Quello che vorrei dirti che il motivo di tante unanimità in assemblea a favore del condomino a me sottostante che ha denunciato il problema di ritorno odori, è che lui sotto al palazzo ha il garage adibito a officina meccanica a nero a cui si rivolgono tutti a prezzi modici. Secondo te voteranno qualche volta a mio favore? Grazie

Qui entra in gioco le norme sulla sicurezza. Potresti agire in tanti modi, intanto potresti fare alcune fotografie dei locali dove è situata l' officina e anche qualche ripresa video non guasta. Poi se deciderai di promuovere un' azione consegnerai tutto al tuo legale ovviamente ti farai qualche copia per te.

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