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erreti

Riparto spese per pavimentazione cortile

Dovendo ripristinare la pavimentazione del cortile condominiale che funge da copertura a dei box sottostanti, si è deliberato di ripartire con la tabella di proprietà facendo valere l'articolo 2051. Tre condomini tuttavia contestano il piano di riparto con la tabella di proprietà in quanto l'area da ripristinare inizia da un cancello pedonale che dà accesso al portone d'ingresso e loro accedono alla propria unità immobiliare con ingresso autonomo. Cerco di spiegare meglio: il cortile è unico e ad esso si accede attraverso un cancello pedonale e un cancello carrabile posto accanto per il transito delle auto dei condomini. I tre condomini in questione sostengono di entrare solo con le auto per accedere alle loro unità immobiliari con ingresso autonomo posto all'estremità dello stabile e in quel tratto di cortile non c'è pavimentazione. Ciò a mio avviso non esclude che potrebbero anche entrare dal pedonale ma quest'uso potenziale non viene da loro riconosciuto e chiedono che la loro partecipazione alla spesa tenga conto di un uso minore rispetto agli altri condomini ritoccando i loro millesimi, più alti rispetto a quelli della restante compagine perchè godono di uno spazio verde di pertinenza. Secondo voi è una richiesta lecita, pervenuta una settimana prima dell'assemblea quando tutti i condomini sono in possesso del piano di riparto della spesa impostato con i millesimi di proprietà?

Si deve partire da un presupposto e cioè se il cortile condominiale sia parte comune o meno. Già usando il termine condominiale si potrebbe intendere che lo sia; se è così, pagano tutti con tabella proprietari. se non lo è lo devono dimostrare.

Che c'entra il 2051?

Che c'entra il 2051?
Forse voleva scrivere 1125, ossia l'articolo che si usa per la partizione spese in caso di cortile con box sottostanti

Salve,

prima di tutto credo che l'art.2051 non sia pertinente, forse voleva scrivere 1125 o art.1123.

Ad ogni modo le spese a cui devono concorrere i condomini si ripartiscono in base all'uso potenziale, a meno che non si dimostri il reale non utilizzo ad esempio perchè da quell'accesso non si può giungere ai loro box o case perchè c'è una rete divisoria.

Le eventuali opposizioni al piano di riparto potranno essere dibattute in sede assembleare dove poi si delibererà.

 

Cordiali saluti.

Mi associo a chi mi ha preceduto: l'art. 2051 non è pertinente. Va chiarito anche se i box sottostanti interessano l'intera area del cortile o solo una parte di esso .

 

Da cui: art.1123 2° comma per la parte cortiliva senza box sottostanti e art. 1125 per la parte cortiliva con box sottostanti.

Citando l'art. 2051 intendevo dire che pur avendo dei box sottostanti di proprietà di alcuni condomini, l'assemblea è stata concorde nella decisione di ripartire con il 1123 e non con il 1125 in quanto si è configurata la responsabilità per danni cagionati alle cose che si hanno in custodia (in questo caso la pavimentazione del cortile condominiale. Al momento non si procederà a nessuna manutenzione sui box sottostanti). Quanto alla condominialità del cortile, lo stesso è indiscutibilmente parte comune. L'area pavimentata inizia dall'ingresso del pedonale fino ad arrivare al portone d'ingresso. I tre condomini chiedono di ridurre la loro quota millesimale, più alta rispetto alle altre, solo perchè non entrano dal portone, ma ribadisco che anche gli altri condomini potrebbero obiettare che dal pedonale e dal portone non entrano mai transitando nel cortile solo con le auto e accedendo all'edificio da un piano sottostrada.

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