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mari.ale78

Riparto spese consulenza tecnica e costruttore condomino

Buonasera, mi trovo a dover ripartire la spesa per una consulenza tecnica richiesta dal condominio con la dovuta maggioranza e per presunti vizi di costruzione del fabbricato. Si tratta di una nuova palazzina ove il costruttore detiene ancora circa 300,00 millesimi e specifico che ovviamente lui ha votato in modo contrario alla richiesta di consulenza.

Ritengo di dover suddividere la spesa della perizia anche tra le sue proprietà e quindi di chiedere al costruttore la spesa relativa ai suoi millesimi, mi sbaglio?

Nel momento in cui si crea una situazione di conflitto tra condominio e singoli condòmini, le spese legali (latu sensu intese) non possono gravare anche sul condomino-controparte, fino a che non vi sia un provvedimento de giudice che disponga in tal senso.

Grazie per la risposta...,

trattandosi di vizi relativi all'impiantistica e al fatto che è stata revocata l'agibilità, ritengo che la responsabilità possa essere in buona parte del direttore lavori e degli impiantisti, cambia qualcosa in tal caso?

In questa prima fase, no, non cambia nulla. Le responsabilità di cui parli, salvo il caso di ammissione dei diretti interessati, debbono essere accertate in giudizio.

A parer mio visto che è una fase preliminare senza essere andati in giudizio, la suddivisione della spesa va divisa per tutti i condomini compreso il costruttore in quanto come hai riportato la delibera è stata presa con le dovute maggioranze (non è detto che una perizia deve essere fatta solo per andare in giudizio, in questo caso faccio fare una perizia perché è stata revocata l'agibilità).......comunque al di là di quello se vuoi la mia opinione è una spesa inutile attualmente............dici che è stata revocata l'agibilità e cosa fai fare la perizia adesso?? chiedete subito il ripristino al costruttore per vizi di costruzione e gravi difetti (art. 1669 c.c.) se da diniego fate causa e solo allora nominate un c.t.p. e fate fare la perizia.

Il problema è un po' più complesso...non si tratta della sola revoca dell'agibilità ma di una serie di presunti vizi di costruzione e degli impianti centralizzati . L'agibilità è stata revocata per mancato rispetto della normativa sulle barriere architettoniche e l'ufficio comunale ha dato delle prescrizioni alla Ditta costruttrice, eseguite solo in parte a mio avviso e in parte non eseguibili per mancanza degli spazi necessari nel vano scala. Per cui la perizia occorre al condominio anche (ma non solo) per valutare lo stato della revoca e la fattibilità dei ripristini ordinati alla Ditta. Per quanto riguarda la denuncia per vizi è già stata fatta dal legale. Le spese legali (per denuncia e pareri vari) sono state finora ripartite tra tutti tranne il costruttore...qualche dubbio mi è venuto per il riparto delle spese di consulenza tecnica...

Come ti è stato detto sopra, le spese "propedeutiche" (perizie) alla controversia vera e propria sono a carico ti TUTTI i condómini, compresa quella che sarà poi la controparte.

 

Trovi un ottimo riferimento qui:

 

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