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t.giorgio

Ripartizioni delle spese tra box e sovrastanti posti auto

Buon giorno,

purtroppo nel forum non ho riscontrato eguaglianze con il mio condominio.

 

sono proprietario di uno dei 30 box sottostanti un piazzale adibito a posti auto scoperti, ora essendo in procinto di urgenti lavori per infiltrazioni di acqua, sorge il problema della ripartizione delle spese tra proprietari di box e proprietari di posti auto scoperti.

 

Il ns. regolamento condominiale,all'articolo 41 che le spese siano suddivise nella misura dell'80% a carico dei proprietari dei box ed il restante 20% a carico dei proprietari dei posti auto.

 

La mia domanda è: se il regolamento di condominio è stato redatto verso la fine degli anni 70, non dovrebbe essere rivisto in considerazione della sentenza di cassazione 18194 del 2005?

 

Preciso che i box ed i posti auto, sono separati dagli appartamenti da una strada condominiale (privata).

 

 

Nel ringraziarVi anticipatamente per la Vostra risposta, invio distinti saluti.

 

Giorgio

Se il regolamento è contrattuale e fissa criteri diversi da quelli del Codice Civile è valido e si può modificare solamente all'unanimità (1000/1000)

Se invece è assembleare, cioè approvato a maggioranza, quelle percentuali sono errate in quanto doveva rispettare le norme dell'art. 1126 cc, 1/3 a carico dei posti auto e 2/3 ai proprietari dei box, e dice testualmente;

 

cc art 1126. Lastrici solari di uso esclusivo

Quando l'uso dei lastrici solari o di una parte di essi non è comune a tutti i condomini, quelli che ne hanno

l'uso esclusivo sono tenuti a contribuire per un terzo nella spesa delle riparazioni o ricostruzioni del lastrico:

gli altri due terzi sono a carico di tutti i condomini dell'edificio o della parte di questo a cui il lastrico solare

serve, in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno.

Buon pomeriggio,

Ringrazio Tuxx per la sua celere risposta al mio quesito, però rimango con seri dubbi al riguardo, gli stessi sono motivati come segue:

1) L'articolo di un regolamento condominiale può essere scritto, anche se da una ditta costruttrice, ribaltando in modo peggiorativo un articolo del codice civile?

2) Una sentenza di cassazione (18194 del 2005) ha rimesso in discussione proprio questa discrepanza di spese adducendo che le stesse debbono essere ripartite secondo l'articolo 1125 c.c. e non più 1/3 2/3.

 

3) la stessa sentenza, se mette in discussione quanto si è ritenuto corretto per anni (codice civile) perché non ribalta anche quanto è stabilito da un regolamento di condominio, tra l'altro anche peggiorativo dalla data della sua stesura?

 

Per quanto sopra, sarei grato se mi indicaste eventuali sentenze al riguardo.

 

Ringraziando per la collaborazione, invio distinti saluti.

 

t.giorgio

Buon pomeriggio,

Ringrazio Tuxx per la sua celere risposta al mio quesito, però rimango con seri dubbi al riguardo, gli stessi sono motivati come segue:

1) L'articolo di un regolamento condominiale può essere scritto, anche se da una ditta costruttrice, ribaltando in modo peggiorativo un articolo del codice civile?

Ti rispondo solo a questa.

Se la ditta o costruttore predispone un Regolamento e lo propone al primo acquirente con limitazioni e/o differenti criteri di riparto spese e viene sottoscritto, questo diviene contrattuale, anche per i futuri acquirenti.

 

Sono vincolanti per gli acquirenti delle singole unità immobiliari, le clausole del regolamento di condominio di natura contrattuale, quindi anche quelle clausole concernenti limitazioni ai poteri ed alle facoltà spettanti ai condomini sulle parti di proprietà esclusiva.

Non è necessario che l’atto di acquisto dell’immobile riporti per esteso il regolamento condominiale, ma è sufficiente che venga in esso richiamato di modo che le sue clausole rientrino per perfectam relationem nel contenuto dei singoli contratti d’acquisto. (Cass.Civ. 03.07.2003 n. 10523)

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