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Anacron

Ripartizione tassa occupazione suolo pubblico

Il nostro condominio paga una tassa di circa 1800€ annui per una intercapedine sottostante il marciapiede coperta con delle bocche di lupo in vetrocemento. Lo scopo principale dell'intercapedine è dare luce solare al piano semi-interrato che precede il piano cantina. Questo piano, che in origine doveva essere utilizzato per realizzare dei garage, è stato trasformato dal costruttore dello stabile in negozio/magazzino prima ancora che fossero venduti tutti gli appartamenti, attualmente vi risiede da poco una ditta che ha preso i locali in leasing.

 

L'intercapedine è anche utilizzata per dare aria ad alcune cantine però l'uso principale è far filtrare la luce tramite le bocche di lupo. Il piano semi-interrato sul lato del marciapiede non è chiuso a muratura ma affaccia sull'intercapedine con una vetrata per quasi tutta la lunghezza della stessa. Il condominio ha deliberato a maggioranza che le spese della tassa di occupazione del suolo pubblico debbano essere ripartite in base all'uso. Indicando in 60/40 le quote (60% la ditta, 40% i condomini in base ai millesimi). La ditta ovviamente è contraria e non vuole pagare. Hanno ragione a farlo? Può il condominio obbligarli ad accettare le decisioni prese dalla maggioranza.

 

Grazie per la risposta

Credo che il questo caso trovi applicazione l'art. 1123, comma 2, del CC

"Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne."

 

Quindi è corretto che quei costi necessari per il miglior godimento di alcuni siano attribuiti a questi in modo più consistente.

A mio avviso la ditta fa male a rifiutarsi di pagare, la dove potrebbe dissentire è se mai il criterio/entità della ripartizione 60/40

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