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arancello

Ripartizione spese scale et illuminazione art.123 c.2°

La normativa è data dal secondo comma dell'art. 1123 c.c. che dice che

"...Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può farne."

 

L'interpretazione che va applicata solo la parte dell'art. 1124 relativa alla proporzione dell'altezza escludendo la metà per millesimi è data da questa sentenza di cassazione:

--link_rimosso--

dove è scritto che:

"...a parità di uso, i proprietari dei piani alti logorano di più le scale rispetto ai proprietari dei piani più bassi, per cui contribuiscono in misura maggiore alla spese di ricostruzione e manutenzione. Ugualmente, a parità di uso, i proprietari di piani più alti sporcano le scale in misura maggiore rispetto ai proprietari dei piani più bassi, per cui devono contribuire in misura maggiore alle spese di pulizia. Va soltanto chiarito che la ripartizione delle spese va fatta con applicazione integrale del criterio dell'altezza di piano; la disposizione contenuta nell'art. 1124 cod. civ., comma 1, secondo la quale la metà delle spese per la ricostruzione e manutenzione delle scale va effettuata in base ai millesimi, deroga, infatti, in parte a tale criterio (applicativo del principio generale di cui all'art. 112 3 cod. civ., comma 2) e quindi non può trovare applicazione analogica con riferimento a spese diverse da quelle espressamente considerate...

gent/mo CONDOMINIOWEB

Sono proprietario di 1 unità di un condominio di n° 6 unità con due rampe di scale: segmento 1° dall'androne porta al 1°piano; segmento 2° porta al 2° piano ;segmento3° al 3° piano, in Vicenza. Chiedo gentilemente ripartizione spese pulizie scale e relativa illuminazione (faccio presente che ad inzio anno 2013 abbiamo debilerato una scrittura privata di regolamento del condominio non registrata con maggioranza dei 4/6 - mill. 673/1000 e con due astenuti per i rimanenti millesimi .Non valido mancante della volontà di tutti i proprietari? )

Subentrato nuovo e primo Amministratore esterno per la gestione. Egli asserisce ripartizione millesimali e riporta come di seguito:

,,,,,,,,,,,E' altresì oramai da anni assodato che l'articolo 1123, comma 2, sia lo specifico riferimento normativo per la ripartizione delle spese di pulizia ed illuminazione.

Per lo stesso criterio dell'art. 1123, 2 comma, ovvero secondo l'uso che ciascuno può farne, visto che l'impianto di illuminazione non è "tarabile" (mia nota : ma è temporizzato e non so se dura per tutti gli stessi minuti) nella durata a servizio sia del primo che dell'ultimo piano - durando per tutti gli stessi minuti sia che si abiti al primo che all'ultimo piano - trova logica applicazione la tabella generale di proprietà. .......

 

Cass. civ., sez. II, 3 ottobre 1996, n. 8657

In tema di ripartizione di oneri condominiali, le spese per l'illuminazione e la pulizia delle scale

non figurano spese per la conservazione delle parti comuni,tendenti cioè a preservare l'integrità ed a mantenere il volore capitale delle cose (art. 123 comma 1° et art. 124 comma 1° , bensì spese utili a permettere ai condomini un più confortevole uso o godimento delle cose comuni ................

Criteri ripartizione art.1123 interpretazione giurisprudenziale

Infatti, tale disposizione stabilisce che “le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.

nota dello scrivente

Si chiede gentilmente in base all'uso che se ne fa se (art.123 c 2° C.C .) come si suddivide lo spese pulizie scale ed illuminazione. ,secondo l' ex art 1124 oppure solo per millesimi di proprietà

Distintamente, si ringrazia

mia email armando39@outlook.it

Si chiede gentilmente in base all'uso che se ne fa se (art.123 c 2° C.C .) come si suddivide lo spese pulizie scale ed illuminazione. ,secondo l' ex art 1124 oppure solo per millesimi di proprietà

La pulizia e l'illuminazione scale si ripartisce con il criterio del 2° comma art. 11123 e cioè esclusivamente in proporzione all'altezza piano.

Se i sono più appartamenti sullo stesso piano, la quota piano va ripartita per millesimi di proprietà tra gli appartamenti dello stesso piano.

Nel tuo caso se ci sono 3 piani con 2 appartamenti a piano si procede così:

1+2+3 = 6

 

Il 1° piano paga 1/6 della spesa da ripartire per millesimi di proprietà tra i 2 appartamenti del 1° piano

Il 2° piano paga 2/6 della spesa da ripartire per millesimi di proprietà tra i 2 appartamenti del 2° piano

Il 3° piano paga 3/6 della spesa da ripartire per millesimi di proprietà tra i 2 appartamenti del 3° piano

 

Vedo che hai citato testualmente un mio commento fatto a questo link:

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/ripartizione-spese-58033/

 

Al link che riporto di seguito c'è un'ampia spiegazione con una tabella e perfino un foglio elettronico allegato da cui poter desumere le formule di calcolo:

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/ho-un-po-di-confusione-ascensore-art-1123-1124-aiutooo-57462/

 

P.S. mi sono accorto che ti avevo già risposto a questo link:

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/ripartizione-spese-scale-e-ascensore-72144/

perchè cominciare una nuova discussione?

Condominio n°6 unita' di 3 piani:

Il cui costo annuale spese e' di euro inferiore a euro 2000,00 (duemila)

se la gestione viene effettuata volontariamente da un condomino, necesita

di un conto corrente bancario , bisogna presentare il 770 e dopo la compilazione si puo' presentere ad un caf per l'invio telematico.?

(tale gestione deve seguire tutta le prassi di un amministratore professionale)?

.....e poi volontariamente significa nessun costo di gestione del condomino

che si offre per tale incombenza?

Grazie e ditintamente

firmato arancello

Condominio n°6 unita' di 3 piani:

Il cui costo annuale spese e' di euro inferiore a euro 2000,00 (duemila)

se la gestione viene effettuata volontariamente da un condomino, necesita

di un conto corrente bancario , bisogna presentare il 770 e dopo la compilazione si puo' presentere ad un caf per l'invio telematico.?

(tale gestione deve seguire tutta le prassi di un amministratore professionale)?

.....e poi volontariamente significa nessun costo di gestione del condomino

che si offre per tale incombenza?

Grazie e ditintamente

firmato arancello

Quando i condòmini sono meno di 9 non è obbligatorio nominare un amministratore ma resta una facoltà.

L'obbligo del c/c sussiste se nominate un amministratore.

Se non nominate un amministratore potete autogestirvi e non avete necessità di aprire un c/c ma sussiste l'obbligo di presentare telematicamente il 770 (entro il 31 luglio) e la CU (entro il 7 marzo) se ricorrono le circostanze (fatture con ritenute d'acconto).

 

La compilazione e l'invio telematico di 770 e CU può essere affidata ad un CAF o ad un commercialista che fatturerà il proprio compenso al condominio.

 

Chi si offre di gestire gratuitamente il condominio non può essere esentato dal pagamento delle spese condominiali perchè tale esenzione configurerebbe un reddito mascherato (evasione fiscale per lavoro in nero).

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