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Nadin1980

Ripartizione spese riscaldamento con contacalorie!! HELP

Buongiorno a tutti, mi affido a Voi per un parere.

Abito in un condominio formato da 3 caseggiati disposti a ferro di cavallo.

Un caseggiato comprende 4 alloggi, gli altri due caseggiati 6 alloggi ciascuno: totale 16 alloggi.

Questo è stato il primo anno che il riscaldamento è stato conteggiato con i contacalorie.

Giorni fa mi è arrivato il rendiconto della gestione 2012/2013.

Vi è una quota fissa per la dispersione termica (calcolata al 55% !!!) e una quota che viene calcolata in base ai consumi effettivi (il restante 45%).

Il mio alloggio è di mq 61. Quindi mi è venuta una quota fissa di 1.052 euro e un consumo effettivo di euro 650 euro.

Non c'è stato alcun risparmio con le termostatiche rispetto all'anno scorso e agli anni precedenti (io ho sempre abitato lì, per 25 anni con i miei genitori ed ora con mio marito da 5 anni).

 

Al momento nel condominio solo io ho le finestre a risparmio energetico, ma l'amministratore mi ha comunque calcolato il 55% per la dispersione come tutti.

Ho inviato all'amministratore i certificati Enea dei miei infissi a risparmio energetico per cui sto beneficiando della detrazione fiscale.

I serramenti sono tutti in PVC a bassa emissione termica, con doppio vetro e gas argon all'interno.

I serramenti dismessi avevano una trasmittenza termica di Uw 4,6. Quelli nuovi rientrano nelle normative per il risparmio energetico quindi hanno un coefficiente inferiore a 1.8.

 

Vi sembra giusto che mi conteggi il 55% di quota fissa per la dispersione??

E poi...... 55% è regolare??

 

Specifico che è il condominio è stato costruito negli anni 70, è in paramano, al piano strada ci sono cantine e garage, poi c'è un piano rialzato (dove abito io), un primo piano e il sottotetto con lana di roccia. Caldaia sostituita nel 2007. Argomento del giorno sarà: cappotto a tutto il condominio. Questo amministratore ci marcia parecchio su!!!

 

Attendo le Vostre risposte.

 

Cordialmente.

 

Valentina

Al momento nel condominio solo io ho le finestre a risparmio energetico, ma l'amministratore mi ha comunque calcolato il 55% per la dispersione come tutti.

Ho inviato all'amministratore i certificati Enea dei miei infissi a risparmio energetico per cui sto beneficiando della detrazione fiscale.

I serramenti sono tutti in PVC a bassa emissione termica, con doppio vetro e gas argon all'interno.

I serramenti dismessi avevano una trasmittenza termica di Uw 4,6. Quelli nuovi rientrano nelle normative per il risparmio energetico quindi hanno un coefficiente inferiore a 1.8.

 

Vi sembra giusto che mi conteggi il 55% di quota fissa per la dispersione??

E poi...... 55% è regolare??

 

Specifico che è il condominio è stato costruito negli anni 70, è in paramano, al piano strada ci sono cantine e garage, poi c'è un piano rialzato (dove abito io), un primo piano e il sottotetto con lana di roccia. Caldaia sostituita nel 2007. Argomento del giorno sarà: cappotto a tutto il condominio. Questo amministratore ci marcia parecchio su!!!

Le dispersioni sono dell'intero stabile, tetti, tubi, cantine, caldaia, muri e se le hanno calcolate ed è uscito 55% cambia casa perchè state inutilmente scaldando l'ambiente esterno! Le tue finestre non devono rientrare nel computo.

Se invece ha tirato ad indovinare l'amministratore pretendi l'intervento di un termotecnico per mettere i numeri a posto, e se rifiuta procedi per vie legali perchè non è legittimo quanto approvato. Se invece siete tutti d'accordo, 1000//millesimi, ad avere il 55% non c'è nulla da fare.

Le dispersioni sono dell'intero stabile, tetti, tubi, cantine, caldaia, muri e se le hanno calcolate ed è uscito 55% cambia casa perchè state inutilmente scaldando l'ambiente esterno! Le tue finestre non devono rientrare nel computo.

Se invece ha tirato ad indovinare l'amministratore pretendi l'intervento di un termotecnico per mettere i numeri a posto, e se rifiuta procedi per vie legali perchè non è legittimo quanto approvato. Se invece siete tutti d'accordo, 1000//millesimi, ad avere il 55% non c'è nulla da fare.

Buongiorno,

Per meglio capire:

1) il condominio é ad Alba in Piemonte? Quindi soggetto a specifici regolamenti regionali?

2) Stiamo parlando di ripartizione (aggeggino attaccato al calorifero con termostatica) oppure di contabilizzazione del calore (strumento all'ingresso dell'appartamento che indica i kWh termici consumati)?

 

Il chiarimento é fondamentale per dare una corretta risposta.

Buongiorno,

Per meglio capire:

1) il condominio é ad Alba in Piemonte? Quindi soggetto a specifici regolamenti regionali?

2) Stiamo parlando di ripartizione (aggeggino attaccato al calorifero con termostatica) oppure di contabilizzazione del calore (strumento all'ingresso dell'appartamento che indica i kWh termici consumati)?

 

Il chiarimento é fondamentale per dare una corretta risposta.

Se me lo chiedi a me allora rispondo io!

In piemonte non c'è alcuna legge regionale diversa da quella nazionale, in piemonte si applica la legge nazionale del 1991.

E la legge del 1991 non fa distinzione tra ripartitori o contacalorie, bisogna sempre calcolare le dispersioni dello stabile (più facile coi contacalorie ovviamente).

Esattamente, ad Alba. Quindi stessa legge nazionale.

Ogni radiatore è provvisto di testina termostatica ripartitore attaccato allo stesso.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Esattamente, ad Alba. Quindi stessa legge nazionale.

Ogni radiatore è provvisto di testina termostatica e ripartitore attaccato allo stesso.

 

 

Buongiorno,

Per meglio capire:

1) il condominio é ad Alba in Piemonte? Quindi soggetto a specifici regolamenti regionali?

2) Stiamo parlando di ripartizione (aggeggino attaccato al calorifero con termostatica) oppure di contabilizzazione del calore (strumento all'ingresso dell'appartamento che indica i kWh termici consumati)?

 

Il chiarimento é fondamentale per dare una corretta risposta.

Se me lo chiedi a me allora rispondo io!

In piemonte non c'è alcuna legge regionale diversa da quella nazionale, in piemonte si applica la legge nazionale del 1991.

E la legge del 1991 non fa distinzione tra ripartitori o contacalorie, bisogna sempre calcolare le dispersioni dello stabile (più facile coi contacalorie ovviamente).

Buongiorno,

Questa risposta fa capire la sua competenza nel campo, pari a quella di un salumiere che vende frutta e verdura.

Con quest'affermazione mi auguro lei capisca ove fermarsi e non dare false informazioni a persone che invece chiedono certezze.

Le auguro una preventiva e corretta preparazuone.

Secondo l'amministratore tenere la quota fissa più alta (quindi il 55%) andrebbe a vantaggio del due caseggiati laterali (essendo messo a ferro di cavallo - in realtà il caseggiato centrale tocca solo gli angoli degli altri due). Effettivamente però quelli di mezzo hanno consumato un po' di meno.

 

La dispersione termica avviene anche tramite gli infissi vero?? Io potrei farmi abbassare un po' la percentuale della quota fissa per la dispersione avendo questi infissi a bassa emissione termica? A lei ho mandato tutti i certificati e lei li ha inviati ad un ingegnere che sarà presente venerdì in assemblea condominiale per spiegarci perché è meglio fare il cappotto.

 

Io ho abitato lì per 25 anni con i miei genitori, ricordo che in inverno stavamo con le maniche corte dal caldo che faceva. Ma all'epoca non potevamo regolare i radiatori come volevamo. E i miei non hanno mai pagato 5 milioni di vecchie lire di spese condominiali.

 

Ora tra tutto spendo 2.800 euro, in casa ho 19/20 gradi e giro con la felpa.

 

Ma com'è possibile???

Esattamente, ad Alba. Quindi stessa legge nazionale.

Ogni radiatore è provvisto di testina termostatica ripartitore attaccato allo stesso.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Esattamente, ad Alba. Quindi stessa legge nazionale.

Ogni radiatore è provvisto di testina termostatica e ripartitore attaccato allo stesso.

Buonasera,

La norma che regola il campo é la UNI10200 e che prevede quota fissa massima pari al 50%, quindi in disaccordo con la scelta del vs amministratore/condominio.

Pertanto é impugbabile, a eno che uil vs amministratori/condominio non dimostri valenza superiore salle normative nazionali (....difficile).

A fronte di quanto da lei vissuto, chiderie dettaglkoiate ed argomentate spiegazioni sul criterio di ripartizione.

Solitamente la quota fissa ha valore pari al 30%.

Secondo l'amministratore tenere la quota fissa più alta (quindi il 55%) andrebbe a vantaggio del due caseggiati laterali (essendo messo a ferro di cavallo - in realtà il caseggiato centrale tocca solo gli angoli degli altri due). Effettivamente però quelli di mezzo hanno consumato un po' di meno.

 

La dispersione termica avviene anche tramite gli infissi vero?? Io potrei farmi abbassare un po' la percentuale della quota fissa per la dispersione avendo questi infissi a bassa emissione termica? A lei ho mandato tutti i certificati e lei li ha inviati ad un ingegnere che sarà presente venerdì in assemblea condominiale per spiegarci perché è meglio fare il cappotto.

 

Io ho abitato lì per 25 anni con i miei genitori, ricordo che in inverno stavamo con le maniche corte dal caldo che faceva. Ma all'epoca non potevamo regolare i radiatori come volevamo. E i miei non hanno mai pagato 5 milioni di vecchie lire di spese condominiali.

 

Ora tra tutto spendo 2.800 euro, in casa ho 19/20 gradi e giro con la felpa.

 

Ma com'è possibile???

Buonasera,

all'ingegnere che sarà presente in assemblea cheda lumi sulla UNI10200 che per voi é più important.e, come chieda copia del progetto del sistema di termocontabilizzazione.

Se cadranno dalle nuvole, come immagino, chieda a gran voce di regolarizzare prima il criterio di suddiivisione delle spese, poi di affrontarne di nuove.

Secondo l'amministratore tenere la quota fissa più alta (quindi il 55%) andrebbe a vantaggio del due caseggiati laterali (essendo messo a ferro di cavallo - in realtà il caseggiato centrale tocca solo gli angoli degli altri due). Effettivamente però quelli di mezzo hanno consumato un po' di meno.

 

La dispersione termica avviene anche tramite gli infissi vero?? Io potrei farmi abbassare un po' la percentuale della quota fissa per la dispersione avendo questi infissi a bassa emissione termica? A lei ho mandato tutti i certificati e lei li ha inviati ad un ingegnere che sarà presente venerdì in assemblea condominiale per spiegarci perché è meglio fare il cappotto.

 

Io ho abitato lì per 25 anni con i miei genitori, ricordo che in inverno stavamo con le maniche corte dal caldo che faceva. Ma all'epoca non potevamo regolare i radiatori come volevamo. E i miei non hanno mai pagato 5 milioni di vecchie lire di spese condominiali.

 

Ora tra tutto spendo 2.800 euro, in casa ho 19/20 gradi e giro con la felpa.

 

Ma com'è possibile???

Quale parte di "Le tue finestre non devono rientrare nel computo" non hai capito? Le dispersioni sono dello stabile intero, non sono del singolo. Il singolo ha le quote a consumo da giostrarsi con le sue finestre. Che a dirla tutta le tue da 600 euro, per 60mq, sono altissime, nei miei impianti (con 50% calcolato) per 60 mq sono di 150-450 euro a seconda delle finestre.

Buonasera,

La norma che regola il campo é la UNI10200 e che prevede quota fissa massima pari al 50%

La o le norme uni10200 non prevedono un massimo, proprio perchè dovendo essere calcolato un massimo non può essere previsto. Chi prevede un massimo del 50% è quella boiata di legge lombardadel 2011. Vai a ripassare.

Quale parte di "Le tue finestre non devono rientrare nel computo" non hai capito? Le dispersioni sono dello stabile intero, non sono del singolo. Il singolo ha le quote a consumo da giostrarsi con le sue finestre. Che a dirla tutta le tue da 600 euro, per 60mq, sono altissime, nei miei impianti (con 50% calcolato) per 60 mq sono di 150-450 euro a seconda delle finestre.

 

Quindi la cosa migliore sarebbe farsi mettere il 30% di quota fissa per la dispersione?

E il restante 70% in base al consumo effettivo?

 

Io insistono con gli infissi perché lei continua a dire che la dispersione avviene ANCHE tramite gli infissi. Tutti gli altri hanno la normalissima finestra di legno con il vetro singolo. Il primo inverno che ho passato lì, con termosifoni al massimo, avevo 17° in cucina. Passando vicino alla finestra si sentivano gli spifferi da tutte le parti. Ora sono sigillata.

La o le norme uni10200 non prevedono un massimo, proprio perchè dovendo essere calcolato un massimo non può essere previsto. Chi prevede un massimo del 50% è quella boiata di legge lombardadel 2011. Vai a ripassare.

Buongiorno,

Per cortesia, vada lei a studiare e a ripassare cose che non conosce.

Mi auguro smetta al più presto di fornire informazioni non corrette ....per il beme di tutti.

(....nonchè di sgrossare il suo modo di esprimersi ....)

Buona giornata, passo e chiudo!

Quindi la cosa migliore sarebbe farsi mettere il 30% di quota fissa per la dispersione?

E il restante 70% in base al consumo effettivo?

 

Io insistono con gli infissi perché lei continua a dire che la dispersione avviene ANCHE tramite gli infissi. Tutti gli altri hanno la normalissima finestra di legno con il vetro singolo. Il primo inverno che ho passato lì, con termosifoni al massimo, avevo 17° in cucina. Passando vicino alla finestra si sentivano gli spifferi da tutte le parti. Ora sono sigillata.

Ma non c'è una cosa peggiore o una cosa migliore, c'è solo UNA cosa giusta per legge e basta. Poi che paghi di meno o che paghi di più di prima non importa, perchè il Mondo è cambiato! E' cambiato il modo di conteggiare. Prima stavate a 24 gradi, ora state a 20 gradi. Quanto carburante consumavate tutti insieme quando tutti stavate a 24 gradi. Lo sai? E quanto ne consumate tutti insieme adesso che state a 20 gradi? Lo sai? Riesci a fare una percentuale? Non so che accordi avete fatto con la vostra regione ma se il consumo aumenta potrebbe anche ritiravi i finanziamenti o le detrazioni!

 

Quelli con gli infissi di legno del '800 avrannno 1000 di consumo, tu con gli infissi appena decenti da 1,5 avrai 600 di cosnumo, quello con gli infissi da 0,5 avrà 200 euro di consumo. Ma le cantine, i tetti, i tubi, la caldaia sempre al tot% disperderanno.

Buongiorno,

Per cortesia, vada lei a studiare e a ripassare cose che non conosce.

Mi auguro smetta al più presto di fornire informazioni non corrette ....per il beme di tutti.

(....nonchè di sgrossare il suo modo di esprimersi ....)

Buona giornata, passo e chiudo!

--link_rimosso--

 

"Per la corretta suddivisione delle spese inerenti alla climatizzazione invernale e all’uso di acqua calda sanitaria, se prodotta in modo

centralizzato, l’importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai

costi generali per la manutenzione dell’impianto, secondo percentuali concordate. La quota da suddividere in base ai millesimi

di proprietà non potrà superare comunque il limite massimo del 50%."

--link_rimosso--

 

"Per la corretta suddivisione delle spese inerenti alla climatizzazione invernale e all’uso di acqua calda sanitaria, se prodotta in modo

centralizzato, l’importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai

costi generali per la manutenzione dell’impianto, secondo percentuali concordate. La quota da suddividere in base ai millesimi

di proprietà non potrà superare comunque il limite massimo del 50%."

Informatissimo freeride,

Perche non cita anche la UNI10200?

Potrebbe essere fonte di maggior cultura per lei e tutti noi.

Provi, magari ci riesce

Ma non c'è una cosa peggiore o una cosa migliore, c'è solo UNA cosa giusta per legge e basta. Poi che paghi di meno o che paghi di più di prima non importa, perchè il Mondo è cambiato! E' cambiato il modo di conteggiare. Prima stavate a 24 gradi, ora state a 20 gradi. Quanto carburante consumavate tutti insieme quando tutti stavate a 24 gradi. Lo sai? E quanto ne consumate tutti insieme adesso che state a 20 gradi? Lo sai? Riesci a fare una percentuale? Non so che accordi avete fatto con la vostra regione ma se il consumo aumenta potrebbe anche ritiravi i finanziamenti o le detrazioni!

 

Quelli con gli infissi di legno del '800 avrannno 1000 di consumo, tu con gli infissi appena decenti da 1,5 avrai 600 di cosnumo, quello con gli infissi da 0,5 avrà 200 euro di consumo. Ma le cantine, i tetti, i tubi, la caldaia sempre al tot% disperderanno.

 

Se vuole domani posso postare la spesa relativa al riscaldamento dal 2008 al 2013 anno per anno.

Può esserLe d'aiuto per capire meglio?

Se vuole domani posso postare la spesa relativa al riscaldamento dal 2008 al 2013 anno per anno.

Può esserLe d'aiuto per capire meglio?

sei tu a dover capire, non io.

Se state consumando di più e siete tutti al freddo allora tornate allo stato precedente!

Anche tu, se prima avevi gli spifferi ma giravi in canotta non ti resta che tornare allo stato precedente.

a prescindere dalla quota fissa/variabile hai provato a confrontare il consumo gas globale ante e post installazione termostatiche/ripartitori?

 

mi verrebbe da pensare che sia aumentato... se il terzo responsabile non sa regolare la centralina...

Ospite
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