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Ripartizione spese per miglioramento androne condominiale

Buongiorno,

 

Abito al secondo piano di un palazzetto di due piani nel centro di Roma.

 

Recentemente sono stati effettuati dei lavori nell'androne perchè abbastanza malridotto e trascurato: pulizia a fondo e lucidatura del pavimento piu' imbiancatura del solo locale androne.

 

L'amministratore ha deciso di ripartire le spese secondo la tabella scala. A me sembra sbagliato perchè non è stato effettuato alcun intervento sulle scale e d'altronde l'utilizzo dell'androne è uguale per tutti i condomini, indipendentemente dal piano.

 

Potete darmi un vostro parere, eventualmente anche l'indicazione dell'articolo coinvolto.

Essendo un vecchio palazzo, apparentemente non esiste un regolamento di condominio.

 

Grazie.

Salvo accordi all'unanimità (1000/1000) o convenzioni diverse, la spesa per la pulizia a fondo e lucidatura del pavimento piu' imbiancatura del solo locale androne doveva essere ripartita per mlm di proprietà e non con la tabella scale.

La delibera è annullabile su ricorso nei termini previsti dall'art. 1137 cc e qualsiasi condomino dissenziente o astenuto può adire l'autorità giudiziaria chiedendone l'annullamento nel termine perentorio di trenta giorni, che decorre dalla data della deliberazione per i dissenzienti o astenuti e dalla data di comunicazione della deliberazione per gli assenti.

Grazie mille per la risposta. Io avrei bisogno di sapere in base a quale art. del cc la spesa doveva essere ripartita per mlm di proprietà e non con la tabella scale.

Grazie mille per la risposta. Io avrei bisogno di sapere in base a quale art. del cc la spesa doveva essere ripartita per mlm di proprietà e non con la tabella scale.
Perchè l'androne può essere usato da tutti indistintamente essendo al piano zero (quindi non esiste nessun coefficiente di calcolo, ovvero è zero), mentre per le scale l'uso si può stabilire in proporzione all'altezza piano (coefficiente di calcolo) di ciascuna u.i.

L'androne od atrio di ingresso dell'edificio è parte comune appartenente anche ai condomini che hanno altri ingressi alle loro proprietà esclusive (ad es. i negozi esterni).

Alla comproprietà consegue l'obbligo di partecipazione alle spese di conservazione, manutenzione, illuminazione, riparazione e ricostruzione (Cass. n. 2328 del 6.6.1977).

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