Vai al contenuto
adrobe

Ripartizione spese in condominio con uno studio pubblico

Forse la domanda è stata già posta, però vorrei sapere se, nel caso di un condominio in cui sia presente un centro estetico che origina un notevolissimo flusso di auto e persone all'interno del viale privato condominiale , è lecito addebitare a tale condominio/centro estetico delle spese maggiori rispetto a quella dedotta dalle tabelle millesimali.

 

Mi riferisco in particolare alle spese di manutenzione del cancello di ingresso e della guardiania (che passa gran parte del giorno a filtrare ed indirizzare tutte le persone dirette a tale centro estetico).

 

Grazie

  • Disapprovo 1
No non si può. tutti pagano esclusivamente in base ai millesimi proprietà

Dissento.

 

L'art. 1123 cita testualmente che "le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.

Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne"

 

Poiché gurdiania e cancello vengono utilizzate da quel condomino in misura molto maggiore, ritengo giusto che quel condomino paghi maggiormente. Se poi lo ritiene troppo oneroso, può rivolgersi ad un giudice, ma l'assemblea può deliberare in tal senso..

 

Attendo eventuali smentite

... "Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne"

Poiché gurdiania e cancello vengono utilizzate da quel condomino in misura molto maggiore, ritengo giusto che quel condomino paghi maggiormente. Se poi lo ritiene troppo oneroso, può rivolgersi ad un giudice, ma l'assemblea può deliberare in tal senso..

 

Attendo eventuali smentite

Quindi il proprietario di un appartamento di 200 mq che vive da solo potrebbe pretendere di pagare almeno 1/5 rispetto al proprietario di un appartamento di 100 mq in cui vivono 5 persone dove i nonni si recano più volte al giorno per prelevare i loro nipoti ed accompagnarli a scuola, in piscina, in palestra, al parco...

Acconsenti?

Quindi il proprietario di un appartamento di 200 mq che vive da solo potrebbe pretendere di pagare almeno 1/5 rispetto al proprietario di un appartamento di 100 mq in cui vivono 5 persone dove i nonni si recano più volte al giorno per prelevare i loro nipoti ed accompagnarli a scuola, in piscina, in palestra, al parco...

Acconsenti?

Non sto parlando di appartamenti privati, ma di studi PUBBLICI. E siccome posso dimostrare che entrano almeno 40 macchine al giorno destinate a quello studio medico, mi sembra ragionevole interpretare l'art. 1123 in tal senso.

Cavolo non sapevo fossi un giudice!!!

Non potete proprio interpretare nulla. Leonardo ti ha risposto più che adeguatamente. Potete solo parlarne con il centro estetico e vedere la sua disponibilità. Diversamente tutto rimane così com'è.

Non sto parlando di appartamenti privati, ma di studi PUBBLICI. E siccome posso dimostrare che entrano almeno 40 macchine al giorno destinate a quello studio medico, mi sembra ragionevole interpretare l'art. 1123 in tal senso.

OK, allora ti auguro buon divertimento in Tribunale, intanto ti consiglio di leggere questa sentenza di questa causa conclusa in Cassazione dopo 15 anni:

http://www.studio-legale-online.net/2013/07/nulla-la-delibera-che-modifica-il-criterio-legale-di-ripartizione-spese/

 

e questo articolo pubblicato da Giuffrè editore

--link_rimosso--

in cui la Cassazione, già dal 1991 ha precisato che per quanto riguarda l'uso diverso che ciascuno può farne:

"si deve avere riguardo non all’uso effettivo ma a quello potenziale, a nulla rilevando che un condomino, pur potendo usare del bene, si astenga dal farlo, oche un altro condomino ne faccia un uso particolarmente intensoproblema, questo, particolarmente sentito negli edifici adibiti in parte ad abitazioni ed in parte a studi professionali e/o uffici

Vi ringrazio degli auguri e dei consigli. Non sono un giudice, ma credo che l'eventuale causa in Tribunale si possa vincere, anche perché nel RdCC è specificato che è vietato destinare gli appartamenti ad ambulatori medici.

...nel RdCC è specificato che è vietato destinare gli appartamenti ad ambulatori medici.

Questo ti consentirebbe di chiedere al Giudice di vietare l'attività di ambulatori medici ma non di chiedere una maggiore partecipazione alle spese.

P.S. Tra ambulatorio medico e centro estetico c'è una grande differenza.

Infatti un centro estetico non è un ambulatorio medico......

Facci sapere tra una quindicina di anni quanto avrete pagato di risarcimento danni al centro estetico.....

Facci sapere tra una quindicina di anni quanto avrete pagato di risarcimento danni al centro estetico.....

Molto prima ti farò sapere quanto avremo risparmiato di spese.

Molto prima ti farò sapere quanto avremo risparmiato di spese.

Anche oggi stesso se il centro estetico accetta di partecipare maggiormente alle spese senza opporsi.

Come credere a Babbo Natale......

Quindi il centro estetico non pagherà nulla dei periodi di chiusura? La domenica che, statisticamente, chi è in appartamento lo usa anche di più sia il cancello che la guardiania, non pagherà nulla e voi di più?

  • Disapprovo 1
Dissento.

 

L'art. 1123 cita testualmente che "le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.

Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne"

 

Poiché gurdiania e cancello vengono utilizzate da quel condomino in misura molto maggiore, ritengo giusto che quel condomino paghi maggiormente. Se poi lo ritiene troppo oneroso, può rivolgersi ad un giudice, ma l'assemblea può deliberare in tal senso..

 

Attendo eventuali smentite

Non è questione di dissentire o esser creduloni ma semplicemente di saper applicare il riparto disposto dal II comma art.1123cc.

Lo si può fare laddove il maggior uso è confutabile e per confutabile significa misurabile "oggettivamente" ad esempio da un contatore.

L'uso da te segnalato non è misurabile,se non soggettivamente,pertanto,se il centro estetico non accetta una maggiore spesa quale giusto compromesso ,non esiste soluzione se non una lunga e costosa lite preceduta da una mediazione anch'essa con un costo.

Tutto il resto è aleatorio.

Forse è stata usata troppa ironia, ma non si può negare che i suggerimenti fino ad ora forniti siano validi,di buon senso e soprattutto adeguati alla situazione.

Ospite
Questa discussione è chiusa.
×