Vai al contenuto
PaoloBorg

Ripartizione spese illuminazione

Salve, sono un nuovo iscritto.

 

Mi trovo in un condominio formato da tre palazzine, due gemelle da quattro appartamenti ciascuna e una terza palazzina con dodici appartamenti. Nell'area condominiale comune vi è un impianto di illuminazione, tutti gli appartamenti sono indipendenti.

Gli appartamenti delle palazzine gemelle sono situati due a piano terra e due al primo piano. Gli appartamenti al primo piano hanno la luce delle scale in comune e collegata allo stesso contatore della illuminazione esterna. Tutti i contatori del condominio sono inseriti in un sottoscala che funge anche da corridoio di collegamento (senza porte) per l'accesso a tre garage, (accessibili anche dal cortile condominiale) che sono di proprietà di due condomini che abitano al primo piano delle palazzine gemelle e di un terzo proprietario che abita al piano terra.

Volevo porre il seguente quesito:

Le spese per l'illuminazione come vanno ripartite? quanto incide l'illuminazione delle scale per i quattro proprietari al primo piano e quanto incide il fatto che per accedere ai tre garage i proprietari possono passare anche dal corridoio?

Grazie per l'attenzione.

 

Paolo

 

Paolo

Scritto da PaoloBorg il 03 Feb 2013 - 16:15:46:

Salve, sono un nuovo iscritto.

 

Le spese per l'illuminazione come vanno ripartite?

In assenza di sottocontatori,per millesimi di proprietà.

 

Staff

Scritto da Patrizia Ferrari il 03 Feb 2013 - 18:33:31:

 

In assenza di sottocontatori,per millesimi di proprietà.

 

Staff

Bene, il costruttore ha fatto redarre una tabella nella quale non si tengono in nessun conto i millesimi di proprietà, ma a seconda dell' ubicazione su piano dell' appartamento, ha imposto il pagamento delle quote (in attesa della costituzione del condominio ha svolto la funzione di amministratore).

Alla luce di quanto citato più sopra, tale comportamento è legittimo? Questa tabella verrà trasmessa all'amministratore che prenderà il suo posto, cosa bisognerà fare affinchè sia ripristinata la legalità?

Grazie.

 

Paolo

Scritto da PaoloBorg il 04 Feb 2013 - 14:59:34:

 

Bene, il costruttore ha fatto redarre una tabella nella quale non si tengono in nessun conto i millesimi di proprietà, ma a seconda dell' ubicazione su piano dell' appartamento, ha imposto il pagamento delle quote (in attesa della costituzione del condominio ha svolto la funzione di amministratore).

Alla luce di quanto citato più sopra, tale comportamento è legittimo? Questa tabella verrà trasmessa all'amministratore che prenderà il suo posto, cosa bisognerà fare affinchè sia ripristinata l [...]

e chi dice che sono sbagliati i conteggi?

Scritto da balby il 04 Feb 2013 - 15:01:58:

 

e chi dice che sono sbagliati i conteggi?

Lo dice Patrizia Ferrari...

 

Paolo

Scritto da PaoloBorg il 04 Feb 2013 - 15:27:54:

 

Lo dice Patrizia Ferrari...

 

Paolo

Patrizia non ha affatto detto ciò.

Patrizia ha detto che la ripartizione si basa sui millesimi di proprietà (art. 1123)

Tu hai parlato di tabelle: le tabelle tengono conto dei millesimi.

Pertanto una ripartizione su una specifica tabella (per esempio la tabella scale) è assolutamente legittima (e corretta fino a prova contraria).

Cerco di spiegare meglio la situazione, ho il sospetto che le tabelle non siano corrette perchè, ad esempio, un condomino che possiede 90 millesimi di proprietà paga in ragione di 6 millesimi delle spese di illuminazione, mentre invece un altro che ha 35 millesimi paga per 16 millesimi.

Quindi quale può essere il metodo di redazione di questa tabella per la ripartizione delle spese di illuminazione?

 

Scritto da PaoloBorg il 04 Feb 2013 - 22:05:00: Cerco di spiegare meglio la situazione, ho il sospetto che le tabelle non siano corrette perchè, ad esempio, un condomino che possiede 90 millesimi di proprietà paga in ragione di 6 millesimi delle spese di illuminazione, mentre invece un altro che ha 35 millesimi paga per 16 millesimi.

Quindi quale può essere il metodo di redazione di questa tabella per la ripartizione delle spese di illuminazione?

bisognerrebbe vedere le tabelle nel loro insieme o per lo meno avere i criteri con cui sono state redatte.

le informazioni che dai non sono sufficienti.

Scritto da PaoloBorg il 04 Feb 2013 - 22:05:00: Cerco di spiegare meglio la situazione, ho il sospetto che le tabelle non siano corrette perchè, ad esempio, un condomino che possiede 90 millesimi di proprietà paga in ragione di 6 millesimi delle spese di illuminazione, mentre invece un altro che ha 35 millesimi paga per 16 millesimi.

Quindi quale può essere il metodo di redazione di questa tabella per la ripartizione delle spese di illuminazione?

 

Illuminazione di cosa? Delle scale? Magari quello che ha 6 millesimi sta a piano terra e quello che ne ha 16 sta al quinto piano?

Questa tabella da dove salta fuori, vi è stata consegnata insieme ai rogiti?

 

Staff

Come ho scritto nel primo post, la tabella, consegnata qualche tempo dopo il rogito, riguarda la ripartizione delle spese per la corrente elettrica, riferita ai seguenti servizi: illuminazione piazzale, illuminazione scale (solo un piano) delle due palazzine gemelle, autoclavi, cancello, illuminazione di un androne che serve sia come locale contatori che come passaggio (non obbligato) ai 3 garages.

Gli appartamenti della costruzione più grande sono indipendenti, gli appartamenti delle palazzine gemelle sono ubicati 2 al piano terra e 2 al primo piano. Si accede a questi ultimi mediante una scala in comune.

Non capisco perché non viene rispettata la tabella millesimale dato che vi è un unico contatore ed è invece stata elaborata una tabella con le (apparenti) incongruenze che esponevo poc'anzi. Oltretutto, per la pulizia del piazzale è stata consegnata una ulteriore tabella dove non si tiene conto dei millesimi ma a ognuno dei venti condomini e assegnata la quota di 50 cioè una divisione esatta tra i venti condomini, senza tener conto quindi delle scale, anche se solo un piano, delle due palazzine. Da qui il sospetto che questa ripartizione sia stata fatta ad capocchiam.

Scritto da PaoloBorg il 05 Feb 2013 - 14:43:30: Come ho scritto nel primo post, la tabella, consegnata qualche tempo dopo il rogito, riguarda la ripartizione delle spese per la corrente elettrica, riferita ai seguenti servizi: illuminazione piazzale, illuminazione scale (solo un piano) delle due palazzine gemelle, autoclavi, cancello, illuminazione di un androne che serve sia come locale contatori che come passaggio (non obbligato) ai 3 garages.

Gli appartamenti della costruzione più grande sono indipendenti, gli appartamenti delle palazzine [...]

qualche tempo "dopo il rogito" vi è stata consegnata fisicamente, ma nel rogito c'è scritto "si fa riferimento al regolamento condominiale e le relative tabelle" (ovviamente intendo una frase simile a questa)?

Sicuramente ripartire la bolletta semplicemente per millesimi non è la cosa più equa; in teoria l'assemblea all'unanimità dovrebbe decidere una percentuale ragionevole di consumo per ciascuno di quegli utilizzi (es. 10% illuminazione esterna, 5% scale, ecc.) e poi ripartire la spesa per ciascun utilizzo secondo il criterio legale.

Ad esempio l'illuminazione esterna per millesimi, l'illuminazione delle scale per altezza di piano dei soli interessati, cancello elettrico per millesimi dei box e così via. Probabilmente questa cosa l'ha fatta il tecnico "in autonomia"

 

Per la pulizia del piazzale, la spesa andrebbe ripartita per millesimi di proprietà ma forse ci può essere un motivo che io non conosco se è stata ripartita in parti uguali (derogare ai criteri di ripartizione delle spese è perfettamente legittimo, basta che tutti siano d'accordo).

 

Quel che è certo è che entrambe queste tabelle per essere usate devono essere sottoscritte all'unanimità. Il generico riferimento a regolamento e tabelle ancora inesistenti a cui accenna balby NON è vincolante, le clasuole contrattuali DEVONO essere esplicitamente sottoscritte.

 

Staff

Scritto da Elena Bartolini il 05 Feb 2013 - 14:51:49: Sicuramente ripartire la bolletta semplicemente per millesimi non è la cosa più equa; in teoria l'assemblea all'unanimità dovrebbe decidere una percentuale ragionevole di consumo per ciascuno di quegli utilizzi (es. 10% illuminazione esterna, 5% scale, ecc.) e poi ripartire la spesa per ciascun utilizzo secondo il criterio legale.

 

In teoria no.

Il codice civile non prevede sub riparti ipotetici.

La sua eventuale adozione in % per utilizzo richiede l'unanimità dei consensi.

 

Staff

Scritto da Patrizia Ferrari il 05 Feb 2013 - 14:55:55:

 

In teoria no.

Il codice civile non prevede sub riparti ipotetici.

La sua eventuale adozione in % per utilizzo richiede l'unanimità dei consensi.

 

Staff

Infatti, l'ho premesso prima e ribadito dopo...

 

Staff

Scritto da Elena Bartolini il 05 Feb 2013 - 14:51:49: Sicuramente ripartire la bolletta semplicemente per millesimi non è la cosa più equa; in teoria l'assemblea all'unanimità dovrebbe decidere una percentuale ragionevole di consumo per ciascuno di quegli utilizzi (es. 10% illuminazione esterna, 5% scale, ecc.) e poi ripartire la spesa per ciascun utilizzo secondo il criterio legale.

Ad esempio l'illuminazione esterna per millesimi, l'illuminazione delle scale per altezza di piano dei soli interessati, cancello elettrico per millesimi dei box e c [...]

???

se nel rogito si dice che ci riferisce alla tabelle allegate magari al primo rogito originale (quindi non sono fisicamente allegate al rogito che si sta sottoscrivendo) le tabelle SONO VALIDE A TUTTI GLI EFFETTI (anche se consegnate magari 2 mesi dopo il rogito).

Scritto da balby il 05 Feb 2013 - 16:40:59:

se nel rogito si dice che ci riferisce alla tabelle allegate magari al primo rogito originale (quindi non sono fisicamente allegate al rogito che si sta sottoscrivendo) le tabelle SONO VALIDE A TUTTI GLI EFFETTI (anche se consegnate magari 2 mesi dopo il rogito).

Basta capirsi: se nel rogito si fa riferimento a tabelle GIA' esistenti e trascritte insieme al primo atto allora va bene ma dalla frase del tuo messaggio precedente si poteva intendere che si sottoscrivesse una clausola di approvazione di tabelle INESISTENTI, la cui redazione sarebbe avvenuta successivamente al rogito. Quest'ultima clausola è nulla.

 

Staff

Scritto da Elena Bartolini il 05 Feb 2013 - 17:29:17:

Basta capirsi: se nel rogito si fa riferimento a tabelle GIA' esistenti e trascritte insieme al primo atto allora va bene ma dalla frase del tuo messaggio precedente si poteva intendere che si sottoscrivesse una clausola di approvazione di tabelle INESISTENTI, la cui redazione sarebbe avvenuta successivamente al rogito. Quest'ultima clausola è nulla.

 

Staff

Nel rogito non si fa riferimento a tabelle nè a millesimi, ma solo al regolamento condominiale "già precedentemente consegnato l'acquirente" e nel regolamento stesso non si cita nessuna eventuale tabella, quindi evidentemente le tabelle sono state redatte in seguito.

Scritto da PaoloBorg il 05 Feb 2013 - 22:21:10:

Nel rogito non si fa riferimento a tabelle nè a millesimi, ma solo al regolamento condominiale "già precedentemente consegnato l'acquirente" e nel regolamento stesso non si cita nessuna eventuale tabella, quindi evidentemente le tabelle sono state redatte in seguito.

Può essere ma tu hai sottoscritto un rogito in cui hai dichiarato che avevi già ricevuto il regolamento (al quale normalmente sono allegate le tabelle), quindi di fatto hai approvato anche quello.

 

Staff

se è possibile vorrei sapere come vanno ripartite le spese d'illuminazione stradale in una strada privata chiusa grazie

×