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Galdor

Ripartizione spese diversa da delibera assembleare

Ciao a tutti, sono nuovo del forum, anche se vi leggo spesso dati i tanti problemi che si hanno spesso in condominio. E qui si trovano sempre utili informazioni.

 

Vorrei porvi un quesito.

 

riassumendo brevemente:

dopo ricorso per ATP del condominio, la cooperativa costruttrice proponeva transazione.

In sede di assemblea, veniva accettata a maggioranza la transazione, ma veniva anche specificato ai condomini che l'introito non sarebbe stato diviso per millesimi, ma andato interamente a copertura delle spese di lavori per ripristino di lastrici solari.

Nel verbale veniva fatta inserire la voce che attesta quanto scritto sopra, ovvero che l'intera somma sarebbe andata a totale pagamento dei lavori di ripristino.

 

Dopo diversi mesi, a lavori ultimati, ci sono circa 2000 euro in più che vengono chiesti dall'impresa per lavori aggiuntivi.

 

Si delibera di concedere all'impresa pure l'eccedenza.

 

Dopo questa riunione, l'amministratore invia nota di ripartizione delle spese nella quale risulta che il denaro ricevuto dalla transazione non è andato a totale copertura dei lavori, ma essendo stato diviso per millesimi, e poi la spesa per terzi come da legge, ne risulta che alcuni condomini devono versare ingenti cifre, mentre altri sono a credito.

Ora, la delibera precedente era volta proprio ad evitare la divisione dell'introito. Ogni condomino rinunciava al suo diritto sulla quota spettante per il bene comune.

Inoltre in fase di ultima assemblea veniva detto sia dall'amministratore che dai più informati che la cifra di differenza sarebbe stata divisa per i terzi e solo quella, non l'introito della transazione.

L'amministratore si è invece arrogato il potere di modificare tal decisione dicendo che secondo lui le spese vanno ripartite in questo modo e non vuole recedere dicendo che lui è l'amministratore ed è lui che decide come si dividono le spese.

 

Cosa ne pensate?

Grazie a tutti

Scritto da Galdor il 21 Ott 2012 - 15:51:29: ...

In sede di assemblea, veniva accettata a maggioranza la transazione, ma veniva anche specificato ai condomini che l'introito non sarebbe stato diviso per millesimi, ma andato interamente a copertura delle spese di lavori per ripristino di lastrici solari.

Nel verbale veniva fatta inserire la voce che attesta quanto scritto sopra, ovvero che l'intera somma sarebbe andata a totale pagamento dei lavori di ripristino.

...

Benvenuto.

Un accordo del genere sarebbe stato valido solo se sottoscritto all'unanimità (1000 millesimi), a maggioranza non ha valore quindi ha fatto bene l'amministratore ad operare come ha fatto.

 

Staff

Delibere nulle e annullabili in materia di ripartizione delle spese condominiali

Cass. civ., sez. II, 21 luglio 2006, n. 16793

In materia di ripartizione delle spese condominiali, le delibere sono nulle se l'assemblea, esulando dalle proprie attribuzioni,MODIFICA i criteri di riparto stabiliti dalla legge(o in via convenzionale da tutti i condomini), mentre sono annullabili, nel caso in cui i suddetti criteri vengano violati o disattesi. Quindi è annullabile e non nulla la delibera che esclude dal riparto delle spese per lavori straordinari e di manutenzione dell'impianto di riscaldamento una unità immobiliare sull'erroneo presupposto che essa non sia allacciata all'impianto centralizzato.

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Delibere in tema di ripartizione delle spese: nulle o annullabili

 

Cass., Sezione II, sentenza del 24 luglio 2008 n. 20394

In tema di ripartizione delle spese, le delibere sono nulle se l'assemblea, esulando dalle proprie attribuzioni, MODIFICA i criteri stabiliti dalla legge, mentre sono annullabili nel caso in cui i suddetti criteri siano violati o disattesi con la conseguenza che la delibera deve essere impugnata nel termine di cui all'art. 1137 u.c. del codice civile.

Grazie per la risposta, ma vedo, rileggendo, che mi sono spiegato male.

La votazione riguardava l'accettare o meno la transazione.

Prima di passare a tale votazione, all'unanimità si dava l'assenso all'utilizzo della somma intera, senza divisioni, in caso contrario, la votazione sull'accettazione della transazione non sarebbe passata, perché onerosa per molti.

Modificato Da - Galdor il 22 Ott 2012 22:47:30

@giglio2:

 

mi sembra che l'articolo 1123 stabilisca che sia possibile modificare questi criteri se si trova un metodo inter partes all'unanimità.

Ora quello che mi domando io, è se, una volta stabilito ed accettato all'unanimità questo metodo, passati diversi mesi dalla delibera, l'amministratore può cambiare destinazione d'uso alla somma per sua interpretazione.

Il verbale recita chiaramente che la somma sarà indivisa e andrà a coprire interamente le spese per lavori di ripristino delle terrazze. Lui invece li ha spalmati su un conto consulenze legali che era già coperto da assicurazione e soldi contanti versati dai condomini, modificando la volontà assembleare.

Inoltre vorrebbe far rivotare la cosa, tanto a lavori fatti e transazione accettata su certi punti non si può tornare indietro.

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