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denpasar

Ripartizione spese di riscaldamento - gentilmente le voci che compongono il 40%

Buon pomeriggio: quali sono le motivazioni per avere nelle spese annue di riscaldamento una quota del 40% fissa per mm. e il 60% per consumo.Grazie. BS: gentilmente le voci che compongono il 40%. Ancora grazie, Denpasar.

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Ne abbiamo parlato migliaia di volte nel forum ....

 

la quota "fissa" che può essere del 30-40% viene stabilita dall'assemblea e serve per far fronte alle spese che comunque l'impianto sostiene per poter funzionare.

 

La caldaia è dimensionata per sopportare il carico di "tutti" gli appartamenti, succede che qualche unità immobiliare chiude i termosifoni, ma la caldaia continua a funzionare "per tutti".

 

Qui trovi riferimenti che ti possono aiutare:

 

http://www.condomini.altervista.org/ImpiantoCentralizzato.htm

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Ne abbiamo parlato migliaia di volte ma vedo che ancora i concetti non sono chiari .Se non interverrà nessuno , domani provo a ripetere.

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Buon pomeriggio: quali sono le motivazioni per avere nelle spese annue di riscaldamento una quota del 40% fissa per mm. e il 60% per consumo.Grazie. BS: gentilmente le voci che compongono il 40%. Ancora grazie, Denpasar.

La delibera di un'assemblea che decida di utilizzare una percentuale senza un calcolo da parte di un professionista, è nulla. I consumi involontari sono le perdite di distribuzione dell'impianto ed i costi per alimentare i circuiti ausiliari , variano in funzione dell'efficienza dell'impianto .

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La delibera di un'assemblea che decida di utilizzare una percentuale senza un calcolo da parte di un professionista, è nulla. I consumi involontari sono le perdite di distribuzione dell'impianto ed i costi per alimentare i circuiti ausiliari , variano in funzione dell'efficienza dell'impianto .

Delibera nulla o annullabile? Se fatta con 1000/1000 credo sia regolare se 500/1000 forse annullabile.

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Delibera nulla o annullabile? Se fatta con 1000/1000 credo sia regolare se 500/1000 forse annullabile.

Scusa ma come fai a sostenere una cosa del genere, l'unanimità non può rendere legale ciò che per legge non lo è.

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Scusa ma come fai a sostenere una cosa del genere, l'unanimità non può rendere legale ciò che per legge non lo è.

Invece è proprio la Legge ad indicare che una CONVENZIONE (contratto o delibera all'unanimità firmata da tutti che equivale a un contratto) può derogare i criteri LEGALI di riparto.

E' scritto nel 1° comma dell'art. 1123 c.c. è il capostipite dei criteri legali di riparto

 

... Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione...

I successivi comma e successivi art. 1124-1125-1126 riguardanti il riparto delle spese, indicano alcuni tipi di spesa ai quali si applica un criterio legale diverso dal valore della proprietà, ma nessuno di questi vieta di adottare la diversa convenzione stabilita per Legge.

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Invece è proprio la Legge ad indicare che una CONVENZIONE (contratto o delibera all'unanimità firmata da tutti che equivale a un contratto) può derogare i criteri LEGALI di riparto.

E' scritto nel 1° comma dell'art. 1123 c.c. è il capostipite dei criteri legali di riparto

 

... Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione...

I successivi comma e successivi art. 1124-1125-1126 riguardanti il riparto delle spese, indicano alcuni tipi di spesa ai quali si applica un criterio legale diverso dal valore della proprietà, ma nessuno di questi vieta di adottare la diversa convenzione stabilita per Legge.

Assolutamente non in questo caso . Si tratta di applicare disposizioni di legge speciale. Non si tratta di un semplice criterio di riparto ma esso deve essere riflettere i reali consumi al fine di responsabilizzare i consumi.

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Assolutamente non in questo caso . Si tratta di applicare disposizioni di legge speciale. Non si tratta di un semplice criterio di riparto ma esso deve essere riflettere i reali consumi al fine di responsabilizzare i consumi.

Sono d'accordo, spesso si fa confusione sul principio di gerarchia delle fonti del diritto ponendo al vertice della piramide l'assemblea condominiale.

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Assolutamente non in questo caso . Si tratta di applicare disposizioni di legge speciale. Non si tratta di un semplice criterio di riparto ma esso deve essere riflettere i reali consumi al fine di responsabilizzare i consumi.

Resta il fatto che un sacco di condomìni continuano a fissarla in assemblea!!!

 

Infatti, se sono tutti d'accordo, nessuno la impugnerà mai...

 

Il problema sussiste se almeno un condomino non è d'accordo e la impugna...

-

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esatto .. l'importante è dire come stanno le cose.

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esatto .. l'importante è dire come stanno le cose.

Infatti io ho parlato di CONVENZIONE

https://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_(diritto)

 

L'assemblea non c'entra nulla; è un contratto tra le parti, accettato dalle parti.

La Legge può impormi di misurare i reali consumi per individuare il giusto criterio di riparto legale ma non può impedirmi di pagare più di quanto mi spetta a favore di chi consuma più di quanto gli spetta.

E' una mia libera scelta sottoscritta da un impegno ad adempiere.

Si chiama "liberalità".

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Infatti io ho parlato di CONVENZIONE

https://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_(diritto)

 

L'assemblea non c'entra nulla; è un contratto tra le parti, accettato dalle parti.

La Legge può impormi di misurare i reali consumi per individuare il giusto criterio di riparto legale ma non può impedirmi di pagare più di quanto mi spetta a favore di chi consuma più di quanto gli spetta.

E' una mia libera scelta sottoscritta da un impegno ad adempiere.

Si chiama "liberalità".

Ti stai arrampicando sugli specchi , quello che dici non ha senso. Il solito desiderio di aggirare la legge. Non è serio ne costruttivo. Puoi fare delle donazioni ai tuoi vicini ma non pagare i loro consumi energetici. Sono veramente commosso da questo tuo spirito solidaristico ma l'unica cosa che puoi fare e pagare loro l'isolamento Termico.

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Ti stai arrampicando sugli specchi , quello che dici non ha senso. Il solito desiderio di aggirare la legge. Non è serio ne costruttivo. Puoi fare delle donazioni ai tuoi vicini ma non pagare i suoi consumi energetici. Sono veramente commosso da questo tuo spirito solidaristico.

Ma scusa, se 1000/1000 decidono liberamente di sorteggiare a chi spetta pagare tutte le spese, secondo te non si può fare? E' un libero accordo tra le parti. Quale è l'organo che dovrebbe sanzionare un accordo del genere?

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Ma scusa, se 1000/1000 decidono liberamente di sorteggiare a chi spetta pagare tutte le spese, secondo te non si può fare? E' un libero accordo tra le parti. Quale è l'organo che dovrebbe sanzionare un accordo del genere?

L'Italia è proprio unita , almeno nel pensiero. No, non si può fare. Ti potrei rispiegare il perchè ma sono certo tu lo conosca ed il fatto che ti preoccupi di chi dovrebbe sanzionare la dice lunga sul modo di pensare degli italiani

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L'Italia è proprio unita , almeno nel pensiero. No, non si può fare. Ti potrei rispiegare il perchè ma sono certo tu lo conosca ed il fatto che ti preoccupi di chi dovrebbe sanzionare la dice lunga sul modo di pensare degli italiani

Ho letto le tue esternazioni ma non una risposta...

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Ho letto le tue esternazioni ma non una risposta...

Rileggi bene ...

E la motivazione è che quando più persone si accordano e uniscono per promuovere azioni illegali , costituiscono associazioni a delinquere .

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Rileggi bene ...

E la motivazione è che quando più persone si accordano e uniscono per promuovere azioni illegali , costituiscono associazioni a delinquere .

Quindi se in un condominio, un inquilino paga per un altro o, magari, si fa una colletta è un'associazione a delinquere???

🤔

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A questo punto voglio sperare che sia io a non essere in grado di spiegarmi.

Il punto è dividete le spese come obbligatorio fare e fate capire ai condomini come stanno le cose .Poi voglio vedere se tutta questa solidarietà permane. Con le vostre affermazione diffondete delle informazioni non corrette e soprattutto quando vengono da utenti ultra reputati esse sono fuorvianti per la ricerca della conoscenza da parte di nuovi utenti

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A questo punto voglio sperare che sia io a non essere in grado di spiegarmi.

Il punto è dividete le spese come obbligatorio fare e fate capire ai condomini come stanno le cose .Poi voglio vedere se tutta questa solidarietà permane. Con le vostre affermazione diffondete delle informazioni non corrette e soprattutto quando vengono da utenti ultra reputati esse sono fuorvianti per la ricerca della conoscenza da parte di nuovi utenti

Si sta solo dicendo che quando una compagine condominiale è tutta d'accordo, ovvero 1000/1000, possono derogare alla ripartizione legale delle spese. Sei tu che parli, in modo inopportuno, di associazione a delinquere.

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Si sta solo dicendo che quando una compagine condominiale è tutta d'accordo, ovvero 1000/1000, possono derogare alla ripartizione legale delle spese. Sei tu che parli, in modo inopportuno, di associazione a delinquere.

Ed io sto affermando che tale compagine non è titolata a farlo. Non può derogare e se lo fa agisce illegalmente.

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Ed io sto affermando che tale compagine non è titolata a farlo. Non può derogare e se lo fa agisce illegalmente.

Norme imperative (o cogenti)

l'ordinamento utilizza questa espressione per indicare le norme che, per la loro importanza, non possono essere derogate dalle parti. Di regola, infatti, queste possono escludere l'applicazione di norme generali al loro specifico rapporto: non possono, però, farlo se tali norme sono state previste come inderogabili dal legislatore.

La contrarietà a norme imperative determina l'illiceità di un negozio giuridico.

http://www.brocardi.it/dizionario/1713.html

Non è sufficiente che in una Norma ci sia scritto "deve" oppure "è obbligato" per essere ritenuta inderogabile, soprattutto per quanto riguarda il riparto spese condominiali, essendo Norma dispositiva e di diritto privato.

La Norma inderogabile deve essere chiaramente indicata come tale.

 

Per fare un esempio sugli articoli recentemente riscritti (riforma del 18/06/2013):

Art. 1130 c.c.

L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, DEVE:

.................

 

Quel DEVE (imperativo) lascerebbe intendere che l'art. 1130 sia una Norma imperativa ma non è così perchè non è stata prevista come inderogabile dal Legislatore che, scrivendolo espressamente negli art. 72 e 1138 ha espressamente previsto come inderogabili solo gli art. 63, 66, 67, 69, 1119, 1120, 1129, 1131, 1132, 1136 e 1137.

 

Ora mi puoi indicare la norma inderogabile a cui ti riferisci e dove è scritto espressamente?

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Norme imperative (o cogenti)

l'ordinamento utilizza questa espressione per indicare le norme che, per la loro importanza, non possono essere derogate dalle parti. Di regola, infatti, queste possono escludere l'applicazione di norme generali al loro specifico rapporto: non possono, però, farlo se tali norme sono state previste come inderogabili dal legislatore.

La contrarietà a norme imperative determina l'illiceità di un negozio giuridico.

http://www.brocardi.it/dizionario/1713.html

Non è sufficiente che in una Norma ci sia scritto "deve" oppure "è obbligato" per essere ritenuta inderogabile, soprattutto per quanto riguarda il riparto spese condominiali, essendo Norma dispositiva e di diritto privato.

La Norma inderogabile deve essere chiaramente indicata come tale.

 

Per fare un esempio sugli articoli recentemente riscritti (riforma del 18/06/2013):

Art. 1130 c.c.

L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, DEVE:

.................

 

Quel DEVE (imperativo) lascerebbe intendere che l'art. 1130 sia una Norma imperativa ma non è così perchè non è stata prevista come inderogabile dal Legislatore che, scrivendolo espressamente negli art. 72 e 1138 ha espressamente previsto come inderogabili solo gli art. 63, 66, 67, 69, 1119, 1120, 1129, 1131, 1132, 1136 e 1137.

 

Ora mi puoi indicare la norma inderogabile a cui ti riferisci e dove è scritto espressamente?

Otto in teoria e quattro in pratica. Secondo te migliaia di condomini che stanno contabilizzando , stanno compiendo un'azione volontaria o adempiendo ad un preciso obbligo di legge? Continuare a fare l'azzeccagarbugli non serve .

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Otto in teoria e quattro in pratica. Secondo te migliaia di condomini che stanno contabilizzando , stanno compiendo un'azione volontaria o adempiendo ad un preciso obbligo di legge? Continuare a fare l'azzeccagarbugli non serve .

La contabilizzazione ed il riparto sono due cose ben distinte.

Noi stiamo parlando di riparto della spesa.

L'obbligo di contabilizzare è diverso dall'obbligo di ripartire.

Se ti riferisci alla Legge 102/2014 è obbligatoria l'installazione dei contatori individuali per misurare l'effettivo consumo di ciascuno, proprio come la Legge sul risparmio idrico che obbliga l'installazione dei contatori individuali dell'acqua fredda.

La Legge, però non obbliga a ripartire la spesa in proporzione ai consumi di ciascuno.

Come a dire, tengo sotto controllo i consumi onde evitare sprechi ma il criterio di riparto lo scelgo io aderendo ad una disposizione contrattuale in deroga al criterio legale di riparto.

 

Il concetto è espresso molto bene nella fonte sotto indicata, dove è scritto che per Legge il riparto deve avvenire in proporzione ai consumi ma

"Solo un regolamento contrattuale da tutti sottoscritto al momento del rogito, può porre deroghe alla procedura appena indicata"

Fonte https://www.condominioweb.com/contatore-acqua-nel-condominio.204#ixzz3eLF99uV6

www.condominioweb.com

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Rileggi bene ...

E la motivazione è che quando più persone si accordano e uniscono per promuovere azioni illegali , costituiscono associazioni a delinquere .

Associazione a delinquere e' quando tre o piu' soggetti si uniscono per compiere DELITTI.

 

fare una diversa convenzione per ripartire le spese di riscaldamento non mi sembra che si configuri come DELITTO

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