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mauros.

Ripartizione spese decreti ingiuntivi

Buongiorno,

l’ex amministratore del nostro condominio aveva dato incarico all’avvocato per procedere nei confronti di condomini morosi. Pertanto nell’anno 2014 sono stati fatti 3 decreti ingiuntivi ed ora, nel mese di marzo 2017, abbiamo ricevuto l’avviso di parcella dall’avvocato, chi paga tali spese sapendo che: il primo decreto ingiuntivo è stato fatto nei confronti del costruttore (proprietario di n. 4 appartamenti invenduti) con esso non è stato recuperato nulla e poi nel 2016 la società è fallita e siamo immessi nel passivo, intanto un appartamento è stato già venduto dal curatore; il secondo è stato fatto nei confronti di una società che aveva avuto in permuta un appartamento, anche in questo caso non si è recuperato nulla, tale società è fallita nel 2015 e nel 2016 è stato venduto dal curatore l’appartamento e abbiamo recuperato dal fallimento solo €. 150; il terzo decreto ingiuntivo è stato fatto nei confronti di un condomino che attualmente ha iniziato a pagare in forma rateale.

Alla luce di quanto sopra: il primo decreto ingiuntivo a chi deve essere addebitato, può essere addebitato quota parte all’acquirente di uno dei 4 appartamenti? Il secondo può essere addebitato all’acquirente dell’appartamento della società fallita? Il terzo deve essere addebitato al condomino?

Grazie

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Buongiorno a tutti,

qualcuno riesce a darmi una mano?

 

Grazie

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Sino a che il D.I. non va a buon fine dove il Giudice normalmente fa pagare tutto al moroso (spese legali, di giudizio, interessi legali e debito), le spese devono essere sopportate da tutti i condomini virtuosi per quota parte, i quali verranno risarciti quando il moroso pagherà.

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Nel caso nessuno dei 5 appartamenti abbiano un nuovo acquirente, va fatta la ripartizione millesimale a carico del restante condominio (crediti inesigibili).

Nel caso gli appartamenti siano venduti all'asta, la relativa spesa va recuperata in capo al nuovo acquirente.

E' buona norma inserirsi nel fallimento come condominio creditore, in tal modo il curatore è tenuto a mettere nella vendita le pendenze dell'ex propietario a carico dell'acquirente.

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Grazie delle risposte

 

Romano, quindi in merito al primo decreto ingiuntivo, per l'appartamento che è già stato venduto dal curatore (siamo immessi al passivo) dovremo chiedere la quota parte al nuovo acquirente?

e per il secondo d.i. per l'appartamento venduto all'asta (non ci siamo immessi al passivo) non possiamo chiedere al nuovo acquirente?

Grazie ancora

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Buongiorno,

l’ex amministratore del nostro condominio aveva dato incarico all’avvocato per procedere nei confronti di condomini morosi. Pertanto nell’anno 2014 sono stati fatti 3 decreti ingiuntivi ed ora, nel mese di marzo 2017, abbiamo ricevuto l’avviso di parcella dall’avvocato, chi paga tali spese sapendo che: il primo decreto ingiuntivo è stato fatto nei confronti del costruttore (proprietario di n. 4 appartamenti invenduti) con esso non è stato recuperato nulla e poi nel 2016 la società è fallita e siamo immessi nel passivo, intanto un appartamento è stato già venduto dal curatore; il secondo è stato fatto nei confronti di una società che aveva avuto in permuta un appartamento, anche in questo caso non si è recuperato nulla, tale società è fallita nel 2015 e nel 2016 è stato venduto dal curatore l’appartamento e abbiamo recuperato dal fallimento solo €. 150; il terzo decreto ingiuntivo è stato fatto nei confronti di un condomino che attualmente ha iniziato a pagare in forma rateale.

Alla luce di quanto sopra: il primo decreto ingiuntivo a chi deve essere addebitato, può essere addebitato quota parte all’acquirente di uno dei 4 appartamenti? Il secondo può essere addebitato all’acquirente dell’appartamento della società fallita? Il terzo deve essere addebitato al condomino?

Grazie

Art. 63 Disp.Att. Codice Civile

IV. Chi subentra nei diritti di un condomino e' obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello precedente.

 

Le spese legali vanno anticipate dal condominio che potrà rivalersi sui condòmini morosi per le quote indicate sul decreto ingiuntivo di ciascuno, gli eventuali importi non recuperabili saranno considerati crediti inesigibili ed ogni condòmino interessato potrà cercare di rivalersi sul debitore iniziando una nuova causa.

 

Considerando le tre morosità A (4 u.i.), B (1 u.i.) e C (1 u.i.), per chiarezza è meglio affrontare le sei situazioni come singoli problemi.

 

Le spese legali contro A saranno a carico di tutti i condòmini (compresi B e C), escluso A

Le spese legali contro B saranno a carico di tutti i condòmini (compresi A e C), escluso B

Le spese legali contro C saranno a carico di tutti i condòmini (compresi A e B), escluso C

 

I relativi importi li trovate a consuntivo.

 

Una volta ottenuti i decreti ingiuntivi, le quote possono essere caricate ai rispettivi morosi A, B o C (suddivise per le relative u.i.) ottenendo nuovi saldi a consuntivo.

 

Chi subentra ad uno dei condòmini morosi (per ciascuna u.i. di proprietà), deve farsi carico dei contributi dell'anno in corso (fa fede la data del passaggio di proprietà effettivo) e quello precedente; gli anni pregressi vanno a carico dei condòmini quali crediti inesigibili salvo possibilità di rivalsa.

 

I conti possono sembrare complicati ma affrontando le situazioni singolarmente per unità immobiliare, potete venirne a capo.

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Quindi, il moroso fallisce (società in questo caso), all'asta l'alloggio, posso recuperare l'intero debito delle spese legali dal nuovo acquirente ?

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Quindi, il moroso fallisce (società in questo caso), all'asta l'alloggio, posso recuperare l'intero debito delle spese legali dal nuovo acquirente ?

Il debito va ripartito per i periodi di competenza e si possono recuperare i contributi relativi all'anno in corso e a quello precedente.

 

Ad esempio u.i. A1 debito accertato 7500 di cui 2000 gestione 01/05/2013-30/04/2014, 2500 gestione 01/05/2014-30/04/2015, 3000 gestione 01/05/2015-30/04/2016

 

- Vendita u.i. all'asta 15/11/2015, passaggio di proprietà 20/02/2016, chi subentra si fa carico dell'anno in corso gestione 01/05/2015-30/04/2016 e dell'anno precedente gestione 01/05/2014-30/04/2015 (3000+2500=5500 la differenza di 2000 a carico di tutti gli altri condòmini)

 

- Vendita u.i. all'asta 15/03/2016, passaggio di proprietà 02/05/2016, chi subentra si fa carico dell'anno in corso gestione 01/05/2016-30/04/2017 e dell'anno precedente gestione 01/05/2015-30/04/2016 (importo come da nuovo preventivo + 3000, la differenza di 4500 a carico degli altri condòmini)

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