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Daniele F.

Ripartizione spese cornicione - debba intendersi parte comune?

Salve a tutti,

Vorrei porgere questa domanda:

Stiamo rifacendo la facciata di una palazzina di tre piani avente un balcone per piano, per quanto riguarda la ripartizione dei balconi non vi sono dubbi, il dubbio vi è per il cornicione del tetto. Mi spiego bene, abito al terzo e ultimo piano e alcuni condomini sostengono che io dovrei pagare, per intero, la parte che sovrasta il mio balcone perché mi fa da copertura, mentre il restante va diviso per millesimi; premetto che tale cornicione o tetto si estende dalla facciata per circa 45cm.

Quindi la domanda è: devo pagare per intero ciò che vogliono sostenere, o in quanto tetto e quindi fa parte della copertura dell'edificio, debba intendersi parte comune?

Il cornicione è parte integrante del tetto ed è a beneficio di tutto lo stabile perchè convoglia l'acqua piovana distante dai muri maestri con beneficio per tutti i condomini e non solo per quello dell'ultimo piano;

I cornicioni del fabbricato costituiscono parte comune dell’edificio, sebbene non espressamente menzionati dall'art.1117 cod. civ., la cui elencazione è, peraltro, del tutto esemplificativa. Il condominio negli edifici infatti trova il suo fondamento nel fatto che alcune parti dell’edificio sono necessarie alla sua esistenza o sono perennemente destinate all’uso ed al godimento comune, uso comune che è rivenibile appunto nei cornicioni, i quali, oltre a costituire elemento della facciata dell’edificio, hanno lo scopo di convogliare le acque piovane ad una certa distanza dai mari perimetrali, con beneficio per tutto il fabbricato. La considerazione che il cornicione in linea generale deve considerarsi parte comune del fabbricato- risultato da elementi oggettivi la sua destinazione all’uso ed al godimento comune, avendo attitudine funzionale al servizio o al godimento collettivo- implica l’assoggettamento dello stesso, quanto alla sua manutenzione, al regime di ripartizione delle spese di cui all’art.1123 cod. civ.”

Tribunale di Napoli, sez. X, 24 gennaio 2004 (Immo 7/2004)

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