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gugu

Ripartizione spese condominiali - qual è la normativa di riferimento?

ciao,

 

avrei bisogno di sapere quali sono le spese condominiali che si possono ripartire a carico dei proprietari in misura uguale e non a millesimi. Il mio amministratore tende a ripartirne parecchie diviso per alloggio e non per millesimi. qual'è la normativa di riferimento? Grazie.

ciao,

 

avrei bisogno di sapere quali sono le spese condominiali che si possono ripartire a carico dei proprietari in misura uguale e non a millesimi. Il mio amministratore tende a ripartirne parecchie diviso per alloggio e non per millesimi. qual'è la normativa di riferimento? Grazie.

Gli Articoli 1123-1124-1125-1126 del codice civile normano il riparto delle spese.

Salvo diversa convenzione sono pochissime le spese da ripartire in parti uguali (cassette postali, citifono, antenna).

grazie. Salvo diversa convenzione cosa significa esattamente?

L'amministratore si presenta in assemblea per esempio con un preventivo di spesa per installazione (compreso manutenzione) di nuovo addolcitore condominiale (serve per l'acqua condominiale troppo calcarea che danneggia sanitari ed elettrodomestici), asserendo che la relativa spesa va ripartita in parti uguali tra i proprietari.

Gli ho già contestato verbalmente e con mail che la ripartizione va fatta invece per millesimi. Gli altri proprietari non parlano (non sanno e non vogliono discutere in poche parole accettano questo amministratore cosa dice etc). Lui continua a sostenere il contrario.

Se passasse questo lavoro e con le modalità che lui vuole imporre, cosa faccio?

 

Altra cosa: mi parli di antenna, pertanto il costo della riparazione della parabola che abbiamo fatto recentemente, e decisa senza assemblea, ma con una sua semplice comunicazione di spesa senza specifiche sulla ripartizione, va imputata in parti uguali?)

grazie. Salvo diversa convenzione cosa significa esattamente?

L'amministratore si presenta in assemblea per esempio con un preventivo di spesa per installazione (compreso manutenzione) di nuovo addolcitore condominiale (serve per l'acqua condominiale troppo calcarea che danneggia sanitari ed elettrodomestici), asserendo che la relativa spesa va ripartita in parti uguali tra i proprietari.

Gli ho già contestato verbalmente e con mail che la ripartizione va fatta invece per millesimi. Gli altri proprietari non parlano (non sanno e non vogliono discutere in poche parole accettano questo amministratore cosa dice etc). Lui continua a sostenere il contrario.

Se passasse questo lavoro e con le modalità che lui vuole imporre, cosa faccio?

 

Altra cosa: mi parli di antenna, pertanto il costo della riparazione della parabola che abbiamo fatto recentemente, e decisa senza assemblea, ma con una sua semplice comunicazione di spesa senza specifiche sulla ripartizione, va imputata in parti uguali?)

Salvo diversa convenzione significa che solo con una clausola in un regolamento contrattuale o una delibera votata all'unanimità di 1000 millesimi si può derogare al criterio legale.

L'antenna va ripartita in parti uguali perchè serve tutti allo stesso modo.

Impossibile dimostrare che l'addolcitore servirà tutti in parti uguali.

O ripartite la spesa per millesimi di proprietà oppure con lo stesso criterio con cui ripartite il consumo di acqua; se avete i contatori personali potete ripartire in proporzione ai consumi di ciascuno.

 

Se sono approvati i riparti come lui vuole l'unica possibilità che hai è quella di votare contro in assemblea ed impugnare la delibera in Tribunale.

Non hai altre possibilità; solo il Giudice può annullare le delibere irregolari.

Una delibera che deroga al criterio legale di riparto è nulla e quindi impugnabile in ogni tempo, ma a scanzo di equivoci, se decidi di impugnare meglio farlo entro 30 giorni dalla data della delibera.

benissimo, ti ringrazio molto.

 

Solo un ulteriore chiarimento, la nuova normativa condominiale, la Legge 220/2013 se non erro, ha modificato qualcosa sul riparto delle spese etc?

benissimo, ti ringrazio molto.

 

Solo un ulteriore chiarimento, la nuova normativa condominiale, la Legge 220/2013 se non erro, ha modificato qualcosa sul riparto delle spese etc?

NO, i criteri di riparto non sono stati modificati.

scusa dimenticavo, se la delibera sull'addolcitore passa cmq. con le modalità imposte dall'amministratore, fermo restando che impugno la stessa, sono comunque obbligata a pagare fino a quando il giudice non disporrà diversamente? Se non pagassi?

scusa dimenticavo, se la delibera sull'addolcitore passa cmq. con le modalità imposte dall'amministratore, fermo restando che impugno la stessa, sono comunque obbligata a pagare fino a quando il giudice non disporrà diversamente? Se non pagassi?

La delibera è valida finchè il Giudice non decide il contrario.

Salvo che il Giudice non adotti un provvedimento d'urgenza che sospenda la delibera (molto improbabile) corri il rischio che l'amministratore ti faccia un decreto ingiuntivo per le somme da te non pagate come da delibera.

In caso di decreto ingiuntivo potresti pagare spese legali superiori a quelle della tua quota.

scusa dimenticavo, se la delibera sull'addolcitore passa cmq. con le modalità imposte dall'amministratore, fermo restando che impugno la stessa, sono comunque obbligata a pagare fino a quando il giudice non disporrà diversamente? Se non pagassi o lo facessi ma in base ai miei millesimi?

Gugu, fai però bene due conti sulla differenza di spesa, perchè potrebbero essere solo poche decine di euro: ne varrebbe comunque la pena? A meno che non sia importante per salvaguardare il principio, in questo caso vai pure avanti.

Se sei l'inica a combattere questa battaglia evita, parlane con gli altri condomini ma, se fanno orecchio da mercante come si usa dire, evita spenderesti solo soldi di avvocati quelli sono sicuri che li perdi la sentenza è sempre improbabile ( in particolar modo se sei la sola a lamentarti).

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