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serena82

Ripartizione spese condominiali per ristrutturazione scale errata

Buongiorno. Più di un mese fa si è tenuta l'Assemblea di Condominio con la quale abbiamo approvato, anche io presente, un preventivo relativo ai lavori di ristrutturazione delle scale prevedendo il consueto sistema di ripartizione basato sulla tabella scale o ascensore, per metà in base ai millesimi di proprietà e per metà in base al piano. Mi accorgo solo ora purtroppo che nel preventivo in argomento sono presenti diverse voci, con i relativi importi, e che gli stessi si riferiscono sia a beni comuni godibili in misura differente dai condomini, come ad esempio le scale che vanno ripartite in base alla tabella scale, sia a beni godibili in ugual misura come il portone, la citofoniera, le cassette postali, l'androne, che vanno ripartiti con la tabella di proprietà. Erroneamente l'Amministratore ha considerato il totale del preventivo ed ha ripartito il tutto in base alla tabella scale. Posso richiedere legittimamente il rifacimento dei conteggi in modo che gli importi relativi al rifacimento dei beni comuni predetti di cui tutti godranno in ugual misura vengano ripartiti in base ai soli millesimi di proprietà? Grazie.

E' un tuo diritto chiedere all'amministratore che le spese siano ripartite come previsto dal Codice Civile all'art 1123 cc e seguenti, fatto salvo non ci sia una diversa convenzione oppure una delibera all'unanimità che preveda una diversa ripartizione

Ti ringrazio Tullio Ts. Spero che l'Amministratore non mi faccia obiezioni poiché è stato già deliberato (non all'unanimità) il metodo di ripartizione del preventivo in argomento. Sostanzialmente vado a fargli presente che è stato fatto un errore e sentiamo che dice. Vi informerò della sua risposta. Grazie.

Non si può modificare il criterio legale, o quello previsto dal RdC Contrattuale a maggioranza, se deliberato come è stato fatto la delibera è assolutamente nulla;

 

E' affetta da nullità la delibera dell'assemblea condominiale con la quale, senza il consenso di tutti i condòmini, si modifichino i criteri legali (art. 1123 cod. civ.) o di regolamento contrattuale di riparto delle spese necessarie per la prestazione di servizi nell'interesse comune.

Ciò, perché eventuali deroghe venendo a incidere sui diritti individuali del singolo condomino attraverso un mutamento del valore della parte di edificio di sua esclusiva proprietà, possono conseguire soltanto da una convenzione cui egli aderisca. (Corte di Cassazione, n. 17101/2006)

Fai leggere questa massima all'amministratore

Grazie Tullio Ts per la Sentenza riportata. Fortunatamente mi è bastato parlare con l'Amministratore che ha immediatamente riconosciuto l'errore, giustificandosi che avrebbe provveduto successivamente alla rielaborazione dei conteggi in fase di approvazione del Bilancio, ed ha provveduto a ripartire alcune voci in parti uguali (pulsantiera citofoni, cassette postali, sportelli contatori del gas) ed altre in base alla tabella A di Proprietà (portone, porte terrazzo e giardino condominiale). Invece, il grosso lavoro relativo all'androne ed alla prima rampa di scale è rimasto ripartito in base alla tabella B perché si tratta di scale. Io ignorantemente credevo che essendo un'area che tutti i condomini devono necessariamente percorrere per raggiungere le proprie unità immobiliari, fosse giusto ripartirlo per millesimi di proprietà. In ogni caso sono soddisfatta dei criteri adottati e ti ringrazio ancora.

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