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salvatore.piazzolla

Ripartizione spese compenso amministratore - in base all'effettivo utilizzo?

Salve a tutti, premettendo che sono proprietario di un appartamento in pian terreno, di un condominio composto da sei unità abitative ed altrettanti box, con ingresso ed allacciamenti indipendenti, unico bene comune corsia box, ritenendo che il lavoro che compie l'amministratore per il calcolo delle mie spese, sia nettamente inferiore a quello di un appartamento del condominio (calcolo spese per scale, ascensore, etc), posso chiedere all'assemblea di pagare la quota del compenso di mia spettanza, in base all'effettivo utilizzo?

Grazie.

Salve a tutti, premettendo che sono proprietario di un appartamento in pian terreno, di un condominio composto da sei unità abitative ed altrettanti box, con ingresso ed allacciamenti indipendenti, unico bene comune corsia box, ritenendo che il lavoro che compie l'amministratore per il calcolo delle mie spese, sia nettamente inferiore a quello di un appartamento del condominio (calcolo spese per scale, ascensore, etc), posso chiedere all'assemblea di pagare la quota del compenso di mia spettanza, in base all'effettivo utilizzo?

Grazie.

Salvo diversa convenzione (unanimità o regolamento contrattuale):

 

1) Le spese di amministrazione vanno ripartite per millesimi di proprietà

2) Le spese di pulizia scale e forza motrice ascensore vanno ripartite in proporzione all'uso

 

Se sei al piano terra hai diritto (salvo convenzione) ad essere esentato dalle spese di cui al punto 2

@ salvatore.piazzolla

Puoi chiedere ma la delibera deve essere adottata all'unanimità 1000/1000

Comunque non pensare che l'amministratore gestisce solo la parte comune che hai citato, ma gestisce tutte le parti comuni dove anche tu risulti proprietario salvo titolo contrario ad esempio, tetto, muri maestri, scale, ascensore, illuminazione comune, riscaldamento comune, ecc ecc.

In pratica, la convenzione di ripartire le spese in parti uguali esiste fino a quando anche un solo condomino non si oppone?

 

Vivo in un condominio con tabelle millesimali, nel quale il compenso per l'amministrazione e altre spese minori sono ripartite in parti uguali tra i soli proprietari degli appartamenti, e non gravano affatto sui proprietari dei locali commerciali.

 

Siccome non mi sta bene, vorrei capire se è sufficiente chiedere l'impiego delle tabelle di proprietà generale perché condominio si adegui.

In pratica, la convenzione di ripartire le spese in parti uguali esiste fino a quando anche un solo condomino non si oppone?

 

Vivo in un condominio con tabelle millesimali, nel quale il compenso per l'amministrazione e altre spese minori sono ripartite in parti uguali tra i soli proprietari degli appartamenti, e non gravano affatto sui proprietari dei locali commerciali.

 

Siccome non mi sta bene, vorrei capire se è sufficiente chiedere l'impiego delle tabelle di proprietà generale perché condominio si adegui.

Se esistono le tabelle di proprietà al compenso dell'amministratore partecipano anche i locali.

La CONVENZIONE è un contratto registrato o una delibera all'unanimità di 1000 millesimi oppure un riparto in deroga mai contestato ed usato per moltissimi anni dai condòmini

Grazie mille Leonardo53 ma mi resta qualche dubbio.

 

Nel mio caso, sono quasi sicuro che non ci sia né un contratto registrato né una delibera all'unanimità, ma solo un tacito assenso, probabilmente da lungo tempo (l'edificio risale ai tardi anni 60)

Questo tacito assenso impegna anche chi, come me, ha la proprietà dell'immobile da 2 o 3 anni? All'atto della compravendita non avevo alcun elemento per conoscere l'esistenza di questa abitudine.

Ovviamente, quello che chiederei è una ripartizione millesimale solo da ora per il futuro. 🙂

E' una questione delicata, il commento dell'avvocato Alessandro Gallucci parla di facta concludentia se i condomini hanno versato per più volte le quote in maniera diversa da come stabilito dal RdC Contrattuale (tabelle millesimali) ed approvando la spesa, ma visto che non esiste un numero di volete prestabilito dalla Legge, direi che in questo caso non esistendo un Regolamento Contrattuale e tu non eri a conoscenza di questa abitudine, secondo il mio parere sei ancora in tempo per impugnare questa differente ripartizione delle spese rispetto al criterio legale;

 

la partecipazione con il voto favorevole alle reiterate delibere adottate dall'assemblea dei condomini di un edificio per ripartire le spese secondo un valore delle quote dei singoli condomini diverso da quello espresso nelle tabelle millesimali, o l'acquiescenza rappresentata dalla concreta disapplicazione delle stesse tabelle per più anni può assumere il valore di univoco comportamento rivelatore della volontà di parziale modifica dei criteri di ripartizione da parte dei condomini che hanno partecipato alle votazioni o che hanno aderito o accettato la differente suddivisione e può dare luogo, quindi, ad una convenzione modificatrice della relativa disciplina, che, avendo natura contrattuale e non incidendo su diritti reali, non richiede la forma scritta, ma solo il consenso anche tacito o per facta concludentia, purché inequivoco dell'assemblea dei condomini (cfr.: Cass. civ., sez. 2, sent. 10/02/2009, n. 3245)” (Cass. 24 maggio 2013, n. 13004).

In questo contesto, pertanto, facta concludentia vuol dire (al di là del suo significato letterale di comportamenti concludenti) approvazione di una determinata condotta che si può esprimere anche attraverso la sua osservazione tacita.

In questo contesto, quindi, dire che sono nulle tutte le deliberazioni che derogano ai criteri legali di ripartizione delle spese è fuorviante, almeno stando a quanto affermato dalla Cassazione nella sentenza n. 13004.

Devono essere considerate nulle tutte quelle delibere modificative dell’applicazione dei criteri legali di ripartizione delle spese (anche se non incidenti sul criterio in sé e per sé considerato) che non siano poi state per una o più volte osservate dai condomini che, pur non avendole approvate, le hanno, poi, osservate considerandole pienamente valide.

Fonte #ixzz3R2rOrxAjhttps://www.condominioweb.com/criterio-di-ripartizione-spese-approvato-per-facta-concludentia.1592#ixzz3R2rOrxAj

www.condominioweb.com

Non so perchè ma non vedo l'allegato tratto da;

https://www.condominioweb.com/criterio-di-ripartizione-spese-approvato-per-facta-concludentia.1592

...Questo tacito assenso impegna anche chi, come me, ha la proprietà dell'immobile da 2 o 3 anni? All'atto della compravendita non avevo alcun elemento per conoscere l'esistenza di questa abitudine.

Ovviamente, quello che chiederei è una ripartizione millesimale solo da ora per il futuro. 🙂

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