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sergio 2

Ripartizione spese acqua potabile - il contratto con la società fornitrice fissa in 400 m c al trimestre il consumo minimo

Nel condominio esiste un solo contatore centralizzato per l'acqua potabile.

Il contratto con la Società fornitrice fissa in 400 m.c al trimestre il consumo minimo garantito.

Il Regolamento Condominiale Contrattuale recita" Le spese per l'acqua potabile saranno suddivise in base ai millesimi di proprietà delle singole unità immobiliari".

L'Amministratore ha sempre suddiviso le fatture come segue:

1) consumo minimo 400 m.c per millesimi di proprietà

2) eccedenza oltre 400 m.c per persona

Nell'ultima assemblea alcuni condomini hanno contestato la suddivisione in quanto in contrasto con il Regolamento e rifiutandosi di conseguenza di approvare il rendiconto della gestione, richiedendo contemporaneamente un'Assemblea Straordinaria con ordine del giorno "Suddivisione spese acqua potabile".

Personalmente ritengo equa la suddivisione dell'Amministratore, ma sarei grato e ringrazio anticipatamente chiunque sia in grado di darmi chiarimenti in merito.

Nel condominio esiste un solo contatore centralizzato per l'acqua potabile.

Il contratto con la Società fornitrice fissa in 400 m.c al trimestre il consumo minimo garantito.

Il Regolamento Condominiale Contrattuale recita" Le spese per l'acqua potabile saranno suddivise in base ai millesimi di proprietà delle singole unità immobiliari".

L'Amministratore ha sempre suddiviso le fatture come segue:

1) consumo minimo 400 m.c per millesimi di proprietà

2) eccedenza oltre 400 m.c per persona

Nell'ultima assemblea alcuni condomini hanno contestato la suddivisione in quanto in contrasto con il Regolamento e rifiutandosi di conseguenza di approvare il rendiconto della gestione, richiedendo contemporaneamente un'Assemblea Straordinaria con ordine del giorno "Suddivisione spese acqua potabile".

Personalmente ritengo equa la suddivisione dell'Amministratore, ma sarei grato e ringrazio anticipatamente chiunque sia in grado di darmi chiarimenti in merito.

Se c'è un solo contatore generale e non avete i contatori personali dovete attenervi al regolamento contrattuale che tra l'altro coincide con il CRITERIO LEGALE di riparto.

Ogni altri criterio di riparto può essere effettuato solo all'unanimità di 1000 millesimi.

Nel condominio esiste un solo contatore centralizzato per l'acqua potabile.

Il contratto con la Società fornitrice fissa in 400 m.c al trimestre il consumo minimo garantito.

Il Regolamento Condominiale Contrattuale recita" Le spese per l'acqua potabile saranno suddivise in base ai millesimi di proprietà delle singole unità immobiliari".

L'Amministratore ha sempre suddiviso le fatture come segue:

1) consumo minimo 400 m.c per millesimi di proprietà

2) eccedenza oltre 400 m.c per persona

Nell'ultima assemblea alcuni condomini hanno contestato la suddivisione in quanto in contrasto con il Regolamento e rifiutandosi di conseguenza di approvare il rendiconto della gestione, richiedendo contemporaneamente un'Assemblea Straordinaria con ordine del giorno "Suddivisione spese acqua potabile".

Personalmente ritengo equa la suddivisione dell'Amministratore, ma sarei grato e ringrazio anticipatamente chiunque sia in grado di darmi chiarimenti in merito.

Se il RdC Contrattuale prevede:

"Le spese per l'acqua potabile saranno suddivise in base ai millesimi di proprietà delle singole unità immobiliari"

Così deve essere fatto, tanto è vero che anche la Corte di Cassazione si era espressa in questo senso;

Secondo la Corte di Cassazione deve essere sempre tenuto presente il principio di carattere generale (eluso dalla pronuncia impugnata e che ha portato alla sentenza n. 17557), secondo il quale “in tema di condominio, fatta salva la diversa disciplina convenzionale, la ripartizione delle spese della bolletta dell'acqua, in mancanza di contatori di sottrazione installati in ogni singola unità immobiliare, va effettuata, ai sensi dell'art. 1123 c.c., comma 1, in base ai valori millesimali delle singole proprietà, sicchè è viziata, per intrinseca irragionevolezza, la delibera assembleare, assunta a maggioranza, che - adottato il diverso criterio di riparto per persona in base al numero di coloro che abitano stabilmente nell'unità immobiliare - esenti al contempo dalla contribuzione i condomini i cui appartamenti siano rimasti vuoti nel corso dell'anno”.

Fonte https://www.condominioweb.com/ripartizione-delle-spese-dacqua.11330#ixzz3wk1uIHbD

www.condominioweb.com

Nel vostro condominio è addirittura prevista la partizione per millesimi, per cui non c'è altra partizione logica da fare, fatto salvo una diversa volontà assembleare all'unanimità (1000/1000)

 

Oppure un ricorso al GdP per obbligare i condomini all'installazione dei sottocontatori;

 

*La legge n° 36 del 5 Gennaio 1994 è stata abrogata e superata con D.L. n° 152 del 3 Aprile 2006 dove si rafforza quanto detto, allargando tale obbligo anche alle attività produttive e terziarie. Da non perdere;: Dal 2014 "rivoluzione acqua". Niente distacco ai morosi. Ogni condomino può, dunque, far imporre, a tutti gli altri condomini,l'istallazione dei medesimi, se non amichevolmente, in assemblea, anche a mezzo di ordinanza del Giudice di Pace competente nella materia.

Fonte https://www.condominioweb.com/contatore-acqua-nel-condominio.204#ixzz3wk353k20

www.condominioweb.com

scusate ... avrei alcune domande che fanno seguito ad una discussione a chi avevo già partecipato ma che non riesco più a trovare, e a chi Leonardo53 aveva già risposto esaurientemente, ma ora mi sorgono altri dubbi, allora approfitto di questa discussione:

 

Buongiorno a tutti, riprendendo il problema che avevo esposto, vorrei comunicare quanto ho fatto e avere supporto tecnico e morale …

Non essendo stato possibile avere l’assicurazione di tutti i condomini (sparsi per la Lombardia e per l’Emilia lombarda ultimamente) di poter essere presenti ad un’eventuale assemblea straordinaria, i Condomini, tutti, hanno mandato alla sottoscritta una delega sia per fare richiesta e poi autorizzare la posa del contatore generale (sono già autorizzata ad effettuare spese fino ad un massimo di 500,00 euro senza nulla chiedere – in questo caso la spesa ammonta a poco più della soglia stabilita) sia per chiedere al nostro manutentore di fiducia, un preventivo per i lavori di istallazione, in ogni appartamento singolo, del contalitri, specificando in tale delega che il tutto verrà poi ratificato ad Agosto 2016, periodo in cui si tiene la consueta e, fino ad oggi, unica assemblea condominiale.

A fronte di queste deleghe:

• ho provveduto a fare richiesta del contatore generale alla società gestrice del servizio che emetterà fattura al Condominio.

• ho chiesto al nostro manutentore il preventivo per i lavori su singolo appartamento, specificando che dovrà fare una fattura totale intestata al Condominio che poi io ripartirò sui singoli.

Successivamente un condomino mi ha comunicato che, avendo un amico idraulico, si riserva la facoltà di decidere, dopo aver visto il preventivo per l’istallazione del contalitri nel suo appartamento, di chiedere al suo amico quanto costerebbe se i lavoro lo facesse quest’ultimo e poi decidere per la spesa minore.

 

Domande:

 

1. la fornitura e posa del contatore generale e dei contalitri può avvenire prima che si faccia l’Assemblea tenendo conto delle deleghe inviate e in mio possesso?

 

2. Fermo restando che sicuramente la fattura della società gestore arriverà prima di tale assemblea, avendo io un massimale da soldi da utilizzare in caso di necessità, posso pagare senza problemi?

 

3. la fattura dei contalitri è meglio che venga emessa dopo la data dell’assemblea o essendo comunque spese, in partita di giro, da dividere sui singoli e non rientranti nella gestione condominiale ordinaria, è possibile venga emessa in qualsiasi data?

 

4. I lavori di posa contatore e contalitri rientrano nei lavori di Manutenzione straordinaria su edifici di edilizia residenziale (ai sensi dell’art. 31 – lett. B - Legge n. 457/78) IVA agevolata ai sensi p. 127 duodecies Tab. A – parte III all. D.P.R. n. 633/72 e successive modifiche e quindi assoggettati ad IVA agevolata al 10%?

 

5. Può un condomino, dato che trattasi di lavori nella sua proprietà privata, far eseguire i lavori ad altro manutentore?

 

6. I lavori di posa contatore e contalitri rientrano nei lavori per cui è possibile usufruire della detrazione fiscale, per i quali dovrò fare apposita dichiarazione?

 

7. Nel caso, per fare la dichiarazione, mi risulta che le fatture devono essere intestate al Condominio e che dovrò, come pago tutto di solito, pagarle tramite bonifico bancario. Ma nel caso che il condomino con l’amico idraulico non faccia eseguire i lavori dal nostro manutentore, come devo comportarmi? La fattura dovrà essere intestata al Condominio o al singolo condomino che ordina i lavori? Sono comunque io che dovrò includere tali lavori nella dichiarazione per l’agevolazione fiscale o il singolo dovrà provvedere in proprio?

 

8. C’è altro che dovrei sapere prima di fare qualche casino?

 

Ultima domanda: come posso fare a rintracciare una discussione a cui avevo partecipato? come posso fare per iniziarne una nuova senza "sfruttare" i post di altri?

 

Grazie a tutti per l’attenzione e la collaborazione che sempre mi date.

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