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luna1

Ripartizione spese acqua - i miei genitori devono continuare a pagare l'acqua anche se io non vivo più con loro?

Salve.

Mi sono trasferita da due mesi in un appartamento ma non sono ancora riuscita per problemi si lavoro a cambiare la residenza. nel condominio dei miei l'acqua viene ripartita in base al numero si persone. I miei genitori devono continuare a pagare l'acqua anche se io non vivo più con loro? Bisogna per forza aver cambiato la residenza?

Salve, conviene girare la domanda all'amministratore dell'edificio. Sicuramente saprà dirti quale criterio è stato scelto per determinare il numero di persone presenti in una unità immobiliare.

Ciao, giustamente come ti ha detto Lanfranco, informati presso l'amministratore perchè se il criterio di riparto è stato sempre quello e c'è un accordo unanime, si dovrà continuare con quel sistema a maggior ragione se questo criterio è fissato da un regolamento di Condominio contrattuale.

Ciao

Vorrei avere opinioni circa la possibilità che per un appartamento dichiarato dal proprietario non abitato non si paghi alcuna spesa per il consumo di acqua e di uso ascensore. Dipende dal regolamento del condominio o c'è qualche normativa?

Vale sempre quanto già detto sopra: conviene girare le domande all'amministratore dell'edificio.

Un appartamento dichiarato vuoto dal proprietario comunque non avrà mai costo zero; si tratta solo di sapere se possa godere di eventuali esenzioni per qualche voce di spesa.

salve a tutti. Anch'io chiedo a proposito di SPESE ACQUA di un appartamento non abitato in un condominio. Premetto che il regolamento di condominio non ne parla. Chiaro che le spese non possono essere nulle, ci sono comunque spese fisse. l'amministratore precedente addebitava a ma e ad un altro nella stessa riconosciuta situazione consumi di acqua pari a 0,25 persone, asserendo che questo è il minimo applicabile. L'attuale amministratrice calcola e addebita per 0,50 persone. Sapete dirmi se esiste un criterio nonché una giustificazione, non credo legale, ma almeno sostenibile. Grazie!!!

Laddove il RdC nulla dispone sulle SPESE ACQUA, le azioni degli amministratori relative ad attribuzioni di costi acqua dovrebbero rappresentare la mera applicazione delle delibere assembleari espresse sull'argomento.

...Sapete dirmi se esiste un criterio nonché una giustificazione, non credo legale, ma almeno sostenibile. Grazie!!!

Art. 1123 c.c.

1) COMMA Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascunosalvo diversa convenzione

2) COMMA Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione

dell’uso che ciascuno può farne

In mancanza di CONVENZIONE (regolamento contrattuale o delibera all'unanimità) il criterio legale di riparto è dato dai due commi dell'art. 1123:

1) Se non ci sono sottocontatori per ogni singolo appartamento la spesa va ripartita tra tutti per millesimi di proprietà indipendentemente se e da quanti l'appartamento è abitato.

2) Se ci sono sottocontatori personali ognuno paga quello che consuma applicando pro quota le tariffe dell'Ente fornitore.

In mancanza di sottocontatori negli appartamenti, il criterio equilibrato che possa accontentare un po' tutti deve essere trovato dall'assemblea all'unanimità o almeno da una maggioranza sempre che la minoranza sia disposta ad accettare senza impugnare.

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