Vai al contenuto
Misso

Ripartizione spese acqua - di addebitare correttamente dei costi relativi all'acqua condominiale

Salve a tutti. Ho il problema di addebitare correttamente dei costi relativi all'acqua condominiale, e chiedo il parere del forum.

Nel palazzo in questione (di nove piani) gli ultimi 5 piani sono serviti da un autoclave e i consumi relativi di acqua e forza motrice delle pompe, sono ripartiti fra i conduttori degli appartamenti secondo le letture dei consumi d'acqua che annualmente si fanno sui contatori singoli. Naturalmente la bolletta viene invece calcolata dal gestore sul consumo dell'impianto desunto da un suo contatore condominiale a monte dell'impianto.

A causa di un guasto del troppo pieno, vi e' stato per un lungo periodo una consistente perdita d'acqua, cosi' che adesso mi ritrovo a ripartire una bolletta che addebita al condominio circa 4500 mc d'acqua a fronte di consumi effettivi dei conduttori di soli 2000 mc. Pensavo di dividere la cifra in due parti: la prima proporzionale a 2000 mc l'avrei addebitata agli utenti in base ai consumi, la seconda relativa ai restanti 2500 mc andati perduti, l'avrei suddivisa in parti uguali fra tutte le unita' servite dall'autoclave. Trattandosi di un evento straordinario mi chiedo se queste seconde quote uguali siano da addebitare ai proprietari degli appartamenti oppure ai conduttori che li hanno in locazione e a cui addebito i consumi ordinari.

 

Saluti

Ciao

la ripartizione più logica sarebbe quella proporzionale ai consumi ma è possibile derogare. Per fare ciò deve essere l'assemblea a decidere.

Il principo è chi più consuma più paga. E poi, i nuclei familiari coinvolti hanno lo stesso numero di componenti?

il principo è chi più consuma più paga.

 

Questo e' sacrosanto per i consumi reali, ma non vedo il nesso consumi/costi con il danno causato da un rubinetto condominiale rotto. Paradossalmente se nessuno avesse prelevato acqua eccetto uno (che magari ha prelevato un solo litro), seguendo il principo che chi più consuma più paga,dovrei addebitare l'intero danno a quest'ultimo...!

Scritto da Misso il 03 Ago 2012 - 00:24:29-]
quote: il principo è chi più consuma più paga.

 

Questo e' sacrosanto per i consumi reali, ma non vedo il nesso consumi/costi con il danno causato da un rubinetto condominiale rotto. Paradossalmente se nessuno avesse prelevato acqua eccetto uno (che magari ha prelevato un solo litro), seguendo il principo che chi più consuma più paga,dovrei addebitare l'intero danno a quest'ultimo...!

Il criterio legale del riparto dell'eccedenza condominiale è per millesimi di proprietà, salvo regolamento contrattuale o delibera presa all'unanimità di 1000 millesimi.

 

Mai come ora mi trovo d'accordo con tale criterio perchè, come hai precisato, l'eccedenza non è dipesa da un maggiore o minore consumo.

Si, hai ragione, l'eccedenza deve essere divisa per quote millesimali e non in parti uguali come pensavo di fare all'inizio.

Inoltre credo che sia corretto addebitarla ai conduttori che hanno usufruito del servizio piuttosto cha ai proprietari degli immobili a loro locati.

Mha, direi perche' e' un danno che ha subito il condominio e andrebbe quindi ripartito per millesimi di proprietà. Non e' come se dovessi ripartire le spese per la riparazione, chesso', di una porta?

Ciao

scusami ma quì stiamo parlando di consumi e non di sostituzione di una porta o quant'altro. Secondo il tuo ragionamento si afferma che un appartamento grande dovrebbe pagare di più rispetto ad un'altro più piccolo che magari ha un nucleo familiare più numeroso rispetto al primo. Allora tanto varrebbe ripartire l'eccedenza per numero dei componenti.

Credimi.. il sistema migliore è in proporzione ai consumi magari considerando quelli degli ultimi due anni.

Solo un regolamento contrattuale può stabilire un criterio diverso o una delibera presa all'unanimità.

Veramente stiamo parlando di un guasto che ha portato ad uno spreco d'acqua che non e' nemmeno entrato nel serbatoio dell'autoclave. Dei 4500 mc erogati al condominio, 2000 sono stati effettivamente consumati e sono ripartiti secondo i consumi effettivi dei vari condomini, mentre 2500, a causa di un guasto, sono andati direttamente nello scarico senza che nessuno ne beneficiasse. Non e' giusto considerare il costo di questi 2500 mc come un danno e quindi ripartirlo fra tutti secondo i mm di proprieta'?

Ciao

che sia un "danno" per il condominio è fuor di dubbio ma sempre consumo è e, come tale, sono sempre dell'idea che debba essere ripartito in proporzione. Per l'ennesima volta, solo una decisione assembleare o un regolamento possono stabilire un criterio diverso.

Hai ragione, visto che il regolamento condominiale non prevede un caso del genere, la cosa più sensata da fare e girare il problema a un assemblea dei diretti interessati. E' anche vero pero' che in quella sede venga poi chiesta la mia opinione "super partes" e a quel punto non potro' non dare un mio parere ben ponderato e motivato...

×