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Mark62

Ripartizione spese acqua - cioè l'installazione di contatore dell'acqua in ogni unità abitativa?

Ciao,

nel mio condominio l'acqua si paga ripartita in base ai componenti residenti in ogni alloggio. Da tempo chiedo l'installazione di contatore per ogni abitazione onde poter pagare quanto consumato realmente....

preciso che noi siamo in sei in famiglia e mi trovo da anni a pagare cifre da capogiro di acqua. Come posso chiedere al condominio di adempiere a quello che mi pare sia un obbligo, cioè l'installazione di contatore dell'acqua in ogni unità abitativa?

Grazie.

L’installazione di contatori che consentano di rilevare i consumi individuali non può essere annoverata tra le innovazioni in senso tecnico, si tratta, in effetti, di un adeguamento dell’impianto comune che riveste ormai i caratteri della necessità.

 

La legge (Dlgs 152/2006, art. 146, lett. F ) ha da tempo imposto alle Regioni di adottare norme affinché siano installati contatori per l’acqua in ogni singola unità immobiliare, solo in questo modo, infatti, è possibile promuovere il risparmio idrico.

 

Quanto alla maggioranza necessaria, se la spesa – come è verosimile – non è di notevole entità, deve ritenersi sufficiente, in seconda convocazione, il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno un terzo del valore, sempre che sia intervenuto alla riunione almeno un terzo dei partecipanti (Art. 1136, 3° e 4° co., cod. civ.).

 

Nel caso in cui la proposta di installazione dovesse essere respinta, o in caso di perdurante inerzia dell’assemblea, qualunque condomino potrebbe rivolgersi al tribunale per pretendere la messa a norma dell’impianto (Art. 1105, 3° co., cod. civ.).

Concordo con Kurt;

 

Il D.P.C.M. 4 marzo 1996 - Disposizioni in materia di risorse idriche (In GU 14 marzo 1996, n. 62, S.O.) impone l'obbligo, ad ogni singola unità abitativa, di installare dei contatori di ripartizione del consumo dell'acqua.

*La legge n° 36 del 5 Gennaio 1994 è stata abrogata e superata con D.L. n° 152 del 3 Aprile 2006 dove si rafforza quanto detto, allargando tale obbligo anche alle attività produttive e terziarie. Da non perdere;: Dal 2014 "rivoluzione acqua". Niente distacco ai morosi. Ogni condomino può, dunque, far imporre, a tutti gli altri condomini,l'istallazione dei medesimi, se non amichevolmente, in assemblea, anche a mezzo di ordinanza del Giudice di Pace competente nella materia. ...

Fonte /contatore-acqua-nel-condominio.204#ixzz3G8FJU8mMhttps://www.condominioweb.com/contatore-acqua-nel-condominio.204#ixzz3G8FJU8mM

https://www.condominioweb.com

Grazie delle risposte. Devo verificare che non ci sia qualche deroga ecc.. sul regolamento condominiale che abbiamo tutti sottoscritto al rogito.

E' inutile che vai a vedere il RdC, perchè la Cassazione con la sentenza n. 10895 del 16.05.2014, ha dichiarato che l’installazione dei contatori di ripartizione del consumo dell’acqua in ogni singola unità immobiliare può essere deliberata dall’assemblea di condominio, anche se la ripartizione del servizio è disciplinata diversamente dal regolamento contrattuale.

Anche io sono afflitto da questo problema in maniera indiretta, nella misura in cui gli inquilini che risultano in affitto da me essendo numerosi pagano delle spese condominiali esorbitanti con grande difficoltà e spesso rimandano l'affitto quando vi è una scadenza.

 

A parte la questione dei contatori individuali che di sicuro porterò alla prossima assemblea sono rimasto colpito da un articolo del sole 24 pubblicato proprio ieri. Non so se mi è permesso pubblicare il link ma in sintesi una sentenza della cassazione prevede l'illegittimità della ripartizione per persone (e non per millesimi) delle spese relative all'acqua (e all'ascensore).

 

Che ne pensate?

Mi permetto di evidenziare che il Dlgs 152/2006, art. 146, lett. F, fino a poco tempo addietro non era stato adottato da tutte le Regioni (Friuli V.G. è una di queste). Ora la Comunità Europea ha emanato un provvedimento (ANACI - Ad usum curatoris 228 - Ferrara, 19 febbraio 2013 - Nuovi contatori individuali per il risparmio energetico: La nuova direttiva impone le regole. Art. 9 della Direttiva Europea 2012/27/UE, che dovrà essere recepita entro il 5 giugno 2014 da tutti gli Stati membri). Il Consiglio dei Ministri N° 11 del 4/4/2014 assegna il termine del 2020 per il provvedimento.

Ciao,

suggerirei innanzitutto di farsi dare una copia della fattura emessa dall'ente preposto.

in essa di solito ci sono delle indicazioni importanti riguardo ai mc consumabili e alle relative tariffe .

poi suggerisco una ricerca in un eventuale sito dello stesso ente che riguardi le tariffe correnti applicate o inoltrare una richiesta chiarificatrice in tal senso.

 

personalmente risiedo in Puglia e ho avuto modo di verificare che ogni ente ha un suo proprio sistema.ad esempio, con riferimento al calcolo che segue, quello dell'acea funziona al contrario.

 

posso parlarTi di quello dell'Aquedotto Pugliese che ad esempio funziona così:

 

in 365 gg di esercizio si ha diritto a (risposta dell'AQP al mio quesito via email):

TARIFFE 2013 SERVIZIO ACQUEDOTTO

Uso domestico

Tariffa agevolata da MC O,00 A 73,00: Euro/MC 0,590589

Tariffa base da MC 73.01 A 110,00: Euro/MC 0,774997

1^ fascia da MC 110,01 A 146,00: Euro/MC 1,275036

2^ fascia da MC 146,01 A 256,00: Euro/MC 1,908375

3^ fascia oltre i MC 256,01: Euro/MC 2,340730

QUOTA FISSA ACQUA Uso domestico: Euro 16,08

 

SERVIZIO FOGNATURA Acque reflue domestiche o assimilate: Euro/MC 0,149791

 

QUOTA FISSA SERVIZIO FOGNATURA: Euro / N.md. 16,08

 

SERVIZIO DEPURAZIONE Acque reflue domestiche o assimilate: Euro/MC 0,430016

 

Alle tariffe su esposte si applica l'IVA 10%.

 

poichè la fatturazione è trimestrale, in base ai giorni effettivi di esercizio bisogna riproporzionare i propri consumi con riferimento alle singole fasce ad es.

 

365: 73 = 90: x; x= (73*90)/365; x=18 ovvero, in 90 gg si ha diritto a 18 mc *Euro/MC 0,590589 + iva 10%

e così via per le altre fasce.

 

così calcolando però la sommatoria di tutte le quote di ogni condomino è sempre superiore all'ammontare della fattura perciò col seguente calcolo, statuito di comune accordo dalle associazioni amministratori locali che potrebbe non attagliare al caso Tuo, si redistribuisce il surplus, ovvero, non lo paghi, ovvero si paga ma si defalca dalla fattura successiva:

 

[surplus delle quote raccolte (cioè totale delle quote - ammontare fattura)/ la somma di tutti i consumi]* il proprio consumo

es [€ 59,31 (cioè 2829,21-2769,90)/mc 1485]*mc56= - 2,24€ cioè sono in credito di questa somma o non la pago.

questo calcolo si ripete per tutti i condomini nel caso mio 57 moduli abitativi.

 

poi è indispensabile calcolare la dispersione cioè: la differenza tra la lettura del contatore generale e la somma delle letture di tutti i contatori in teoria dovrebbe collimare, in pratica c'è sempre una tolleranza in più o in meno; se la somma di tutte le letture divisionali è superiore alla lettura del contatore generale si riproporzionano i consumi e i costi perchè collimino con l'ammontare della fattura cioè non si fa pagare al condomino la differenza tra la sua quota completa e quella riproporzionata.

 

viceversa, si deve chiedere ai condomini di integrare pari al necessario per coprire l'ammontare della fattura.

 

il calcolo che faccio io è eseguito con un semplice foglio excel e calcola al litro, al giorno, al centesimo senza possibilità di polemiche.

 

spero di essere stato utile.

 

cordiali saluti

ninoxidable

Ciao,

nel mio condominio l'acqua si paga ripartita in base ai componenti residenti in ogni alloggio. Da tempo chiedo l'installazione di contatore per ogni abitazione onde poter pagare quanto consumato realmente....

preciso che noi siamo in sei in famiglia e mi trovo da anni a pagare cifre da capogiro di acqua. Come posso chiedere al condominio di adempiere a quello che mi pare sia un obbligo, cioè l'installazione di contatore dell'acqua in ogni unità abitativa?

Grazie.

Scusate ma non capisco: l'installazione del contatore nel proprio appartamento è soggetto a delibera condominiale? L'amministratore del condominio dove abito, a seguito di proteste dei condomini circa l'elevato costo dell'acqua, ha consigliato di mettere il contatore, ma non è cosa obbligatoria. Chi vuole farlo lo fa, sarà poi cura dell'amm.re fare i conteggi.

Ci anche detto che il nostro condominio, formato da 12 famiglie - 30 persone, paga come un condominio di 18 famiglie-45persone.

le soluzioni sono due:

a) o Ti stacchi dall'impianto generale e Ti fai installare una linea individuale, con un contatore individuale e soprattutto una fatturazione individuale per cui non hai più alcunchè da discutere con chicchessia tranne con l'ente erogatore;

 

b) o proprio per evitare discussioni di ogni genere è quanto mai opportuno che tutti i condomini capiscano che è nel loro interesse montare un contatore divisionale a valle di quello generale, in modo da poter controllare efficacemente i consumi generali ed individuali, ripartire la spesa in modo più umano e con poche discussioni, indipendentemente dalla eventuale delibera e da quello che dice l'amministratore o meno ( che a quanto pare fa i conteggi un tanto al chilo tanto mica paga lui o non li sa fare proprio o peggio ancora si affida ad una ditta specializzata esterna che si intasca il surplus delle quote raccolte vedi risposta precedente) .

 

E' quanto mai essenziale, in questa circostanza, pretendere dall'amministratore che rilasci la copia della fattura o addirittura chiedere copia all'ente direttamente ed informarsi sui criteri che regolamentano i pagamenti che l'ente ha stabilito con opportuna delibera dell'A.T.O se eseste ed infine ma non per ultimo chiedere di mostrare le quietanze di pagamento tanto per chiarirsi chi comanda a casa propria, ovvero, il condominio comanda, l'amministratore obbedisce punto e stop.

 

ad es. l'AQP ha un sito, ci si può iscrivere all'area riservata citando il numero del contratto e il numero utente riportato in fattura e si bypassa totalmente l'amministratore incompetente perchè si accede integralmente e in modo trasparente alla documentazione che riguarda il proprio contratto sia singolo che collettivo e si può procedere a controlli sistematici trimestrali.

se ad es. l'amministratore incassasse i soldi ma non pagasse e scappasse con la cassa, in questo modo lo si scoprirebbe. idem per il gas e per l'enel o similari.

addirittura è possibile stimare il consumo prossimo venturo del successivo trimestre basandosi sul consumo medio giornaliero del passato trimestre o verificare eventuali consumi eccessivi sospetti.

 

una volta che si è scoperti e capiti i criteri in fattura, metti comunque un contatore, prova a farti i calcoli e regolati di conseguenza; se ritieni di pagare di meno con l'attuale ripartizione stai fermo, se ritieni di pagare di più impuntati e pretendi una verifica.

 

come ho già spiegato è importante confrontare la sommatoria delle letture dei consumi di tutti i divisionali con la lettura del contatore generale.

 

ad es. se la somma di tutti i consumi è superiore alla lettura del generale, probabilmente questo è guasto o intasato dalla renella e non indica il giusto consumo; viceversa, qualora la differenza fosse importante, bisognerebbe pensare ad una perdita consistente.

 

ciò per indagare soprattutto che a monte o a valle del contatore generale non vi siano perdite, cioè buchi nei tubi, da cui fuoriesce acqua in perdita che l'ente fa pagare e non gliene frega niente finchè non si chiede una verifica.

tieni presente che se la perdita fosse a valle del contatore generale all'ente non interessa alcunchè, si tratta di acqua erogata e quindi da pagare non c'è verso, perchè il tratto della tubatura a valle del contatore è di competenza del condominio; diversamente, se la perdita fosse a monte, la responsabilità sarebbe dell'ente che nulla avrebbe a pretendere se come accade pretendesse ugualmente un pagamento di un surplus di acqua rilevato.

 

cordiali saluti

ninoxidable

Scusate ma non capisco: l'installazione del contatore nel proprio appartamento è soggetto a delibera condominiale? L'amministratore del condominio dove abito, a seguito di proteste dei condomini circa l'elevato costo dell'acqua, ha consigliato di mettere il contatore, ma non è cosa obbligatoria. Chi vuole farlo lo fa, sarà poi cura dell'amm.re fare i conteggi.

Ci anche detto che il nostro condominio, formato da 12 famiglie - 30 persone, paga come un condominio di 18 famiglie-45persone.

L'installazione dei sottocontatori può divenire obbligatorio se p.es. un condomino ricorre al Giudice di Pace;

 

La legge n° 36 del 5 Gennaio 1994 è stata abrogata e superata con D.L. n° 152 del 3 Aprile 2006 dove si rafforza quanto detto, allargando tale obbligo anche alle attività produttive e terziarie. Da non perdere;: Dal 2014 "rivoluzione acqua". Niente distacco ai morosi. Ogni condomino può, dunque, far imporre, a tutti gli altri condomini, l'istallazione dei medesimi, se non amichevolmente, in assemblea, anche a mezzo di ordinanza del Giudice di Pace competente nella materia

Fonte https://www.condominioweb.com/contatore-acqua-nel-condominio.204#ixzz3GayuRUoE

www.condominioweb.com

L'avevo già postato Post #3 ma si vede che ti era sfuggito

Salve a tutti

nel tentativo di fare chiarezza ritengo ineludibili i punti di seguito indicati.

 

1. nel caso di condominio con regolamento contrattuale che prevede come criterio di ripartizione dei consumi idrici l'utilizzo di una Tabella millesimale ogni singolo condomino non può offrirsi di installare un proprio contatore dell’acqua e richiedere all’amministratore l’esclusione dei propri consumi dal criterio di ripartizione legale previsto dal regolamento.

 

2. -nel caso di condominio con regolamento contrattuale che prevede come criterio di ripartizione dei consumi idrici l'utilizzo di una Tabella millesimale non può imporre a tutti gli altri condomini l’installazione dei contatori di ripartizione nemmeno con ricorso al giudice.

 

3. L'installazione dei contatori avviene su tubazione orizzontale ed in quanto tale PRIVATA e quindi fuori dalla competenza assembleare.

 

Qualsiasi delibera in tal sensoi è nulla.

 

Siete d'accordo ?

Scusate ma ho un piccolo dubbio in merito alla questione:

Se non ci sono sentenze del giudice né delibere assembleari, l'amministratore può decidere, di modificare la modalità di ripartizione di un solo appartamento che ha installato il sottocontatore ?

Mi spiego meglio. Nel mio condominio la ripartizione al momento viene fatta per persone. Un condomino ha ristrutturato il suo appartamento ed ha installato, di sua volontà, un sottocontatore.

L'amministratore nel presentarci il consuntivo ha diviso tutti gli appartamenti tranne quello per numero di abitanti e quello per consumo.

E' regolare una cosa del genere ?

 

Grazie

 

edit:

Aggiungo una cosa: per la conformazione delle linee idriche del condominio, in molti appartamenti saremmo costretti a installarne due, ed in molti casi a sostituire le piastrelle del bagno visto che uno dei tubi da intercettare si trova lì.

Scusate, ma nel caso di un condominio con un unico contatore contrattualizzato , seppur presenti i cd. "contatori di sottrazione" per ogni singola unità abitativa, ritengo che il riparto in equità ( inteso con l'applicazione delle fasce)non possa essere fatto. Il primo motivo è che l'ente gestore nel momento in cui emette la fattura, contabilizza i mc totali consumati e quindi nel caso di un condominio di es, 16 unità non terrà conto dei singoli utenti e applicherà la tariffa massima. L'amministratore di contro, applicando invece le tariffe secondo i consumi individuali risultanti dai contatori di sottrazione,non potrà far quadrare i conti a fine gestione proprio perchè le fatture saranno calcolate sempre in eccedenza. Quanto vi riporto, purtroppo ai fini legali rappresenta un problema da individuarsi su base contrattuale. Il contatore di sottrazione non ha, agli effetti di legge, nessuna valenza. Infatti, quasi sempre risulta non sigillato proprio in virtù della mancanza dell'obbligo normativo e di riflesso ai fini metrici non risulta impugnabile. Credo invece che bisognerebbe nei casi come quello manifestato, proporre all'ente gestore una sorta di contratto fiduciario creando un collegamento negoziale con il contratto in essere stipulato dal condominio ( unico contatore). Questo per rendere legale i cd contatori di sottrazione. Ho a cuore questa materia e prossimamente presenterò all'ente concessionario una proposta di fattibilità supportata dalla giurisprudenza di merito.

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