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Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
adri59

Ripartizione spese acqua - 1) considerando la stima in mc consumati a persona/anno (stima ottenuta dal consorzio

Buongiorno a tutti,

un condomino pretende di variare il metodo di riparto dell'acqua potabile che, se ho ben capito da quanto ha affermato in assemblea dovrebbe essere gestito in questo nuovo modo (le U.I. non sono dotate di contatore interno):

 

- appartamenti:

1) considerando la stima in mc consumati a persona/anno (stima ottenuta dal consorzio che gestisce il servizio in città ?????), si moltiplica il nr. di persone x i mc annui stimati;

+

2) per gli appartamenti che secondo lui sono dotati di "condizionatore ad acqua", stima extra consumo da addebitare ai singoli appartamenti;

 

- negozi adibiti a ristorante e bar:

totale dei consumi fatturati dal consorzio dedotto il consumo attribuito agli appartamenti.

 

Arrivo alla domanda: a parte il fatto che non ho idea di quanto possa essere difendibile questa proposta, per far approvare questo nuovo metodo è necessaria l'unanimità dei consensi come quando si varia una tabella millesimale o è sufficiente la maggioranza dei presenti e dei millesimi?

Grazie

Adri59

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per ripartire il consumo dell'acqua, l'unico modo è quella di dotare tutte le unita di contatore interno e ripartire la spesa in base all'effettivo consumo. Per adottare sistemi diversi occorre l'unanimità dei consensi

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Buongiorno a tutti, ma anche solo una unità abitativa puo' dotarsi di contatore o devono essere tutte?

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Buongiorno a tutti, ma anche solo una unità abitativa puo' dotarsi di contatore o devono essere tutte?

dovrebbero dotarsi tutti

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nel caso in cui solo uno ha volontà di metterlo invocando la legge che prevede i contatori e gli altri non vogliono spendere, non si puo' dare a lui la possibilità?

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nel caso in cui solo uno ha volontà di metterlo invocando la legge che prevede i contatori e gli altri non vogliono spendere, non si puo' dare a lui la possibilità?

Se tutti gli altri, all'unanimità, vogliono ripartire le spese a quel condòmino in proporzione ai consumi rilevati dal contatore personali e gli altri si ripartiscono le spese come meglio credono, tutto si può fare.

 

In mancanza di contatori personali e di unanimità nel trovare un sistema di riparto che accontenti un po' tutti, il criterio legale di riparto dei consumi è per millesimi di proprietà.

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GRAZIE MILLE!!!!! pensavo che fosse rilevante anche un solo contatore a sottrazione.

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Buonasera,

utilizzo questa discussione dal momento che l'argomento è lo stesso.

Vorrei sapere se nel caso di un appartamento da anni disabitato è corretto che l'amministratore imputi ad esso le spese per consumo di acqua,sia quelle fisse che quelle variabili relative al consumo vero e proprio.

Ringrazio in anticipio

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Buonasera,

utilizzo questa discussione dal momento che l'argomento è lo stesso.

Vorrei sapere se nel caso di un appartamento da anni disabitato è corretto che l'amministratore imputi ad esso le spese per consumo di acqua,sia quelle fisse che quelle variabili relative al consumo vero e proprio.

Ringrazio in anticipio

Se non ci sono i contatori divisionali in ciascun appartamento, salvo CONVENZIONE (regolamento contrattuale o delibera unanime), il criterio legale di riparto è per millesimi di proprietà, indipendentemente che l'appartamento sia abitato o meno.

L'appartamento disabitato paga anche tutte le altre spese (pulizia scale, illuminazione scale, energia elettrica ascensore, manutenzione ascensore...) allo stesso modo di chi ci abita.

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Si pagano tutte le spese tranne quelle inerenti il consumo vero e proprio. Il criterio di ripartizione varia anche se io sono fautore della ripartizione in funzione proporzionale ai consumi.

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Se non ci sono i contatori divisionali in ciascun appartamento, salvo CONVENZIONE (regolamento contrattuale o delibera unanime), il criterio legale di riparto è per millesimi di proprietà, indipendentemente che l'appartamento sia abitato o meno.

L'appartamento disabitato paga anche tutte le altre spese (pulizia scale, illuminazione scale, energia elettrica ascensore, manutenzione ascensore...) allo stesso modo di chi ci abita.

Si pagano tutte le spese tranne quelle inerenti il consumo vero e proprio. Il criterio di ripartizione varia anche se io sono fautore della ripartizione in funzione proporzionale ai consumi.

Vi ringrazio per le risposte immediate,avevo omesso di dire che nel condominio c'è un contatore unico quindi immagino sia per questo che mi avete dato pareri discordanti.

Grazie ancora

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Vi ringrazio per le risposte immediate,avevo omesso di dire che nel condominio c'è un contatore unico quindi immagino sia per questo che mi avete dato pareri discordanti.

Grazie ancora

In molti condominii, quando c'è un solo contatore si usa stabilire e ripartire le spese per il consumo dell'acqua per numero di residenti delle varie unità immobiliari, secondo il mio parere è quello che si avvicina nel modo più reale possibile ai singoli sottocontatori, sempre che non ci siano nello stabile bar, lavanderie, lavaggi auto ecc ecc, e tutte le u.i. siano adibite ad appartamenti.

Altrimenti sarà bene dotare tutti di sottocontatori come previsto

Il D.P.C.M. 4 marzo 1996 - Disposizioni in materia di risorse idriche (In GU 14 marzo 1996, n. 62, S.O.) impone l'obbligo, ad ogni singola unità abitativa, di installare dei contatori di ripartizione del consumo dell'acqua.

 

*La legge n° 36 del 5 Gennaio 1994 è stata abrogata e superata con D.L. n° 152 del 3 Aprile 2006 dove si rafforza quanto detto, allargando tale obbligo anche alle attività produttive e terziarie.

Ogni condomino può, dunque, far imporre, a tutti gli altri condomini,l'istallazione dei medesimi, se non amichevolmente, in assemblea, anche a mezzo di ordinanza del Giudice di Pace competente nella materia.

 

Fonte https://www.condominioweb.com/contatore-acqua-nel-condominio.204#ixzz48ZKlM5Bu

www.condominioweb.com

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In molti condominii, quando c'è un solo contatore si usa stabilire e ripartire le spese per il consumo dell'acqua per numero di residenti delle varie unità immobiliari, secondo il mio parere è quello che si avvicina nel modo più reale possibile ai singoli sottocontatori, sempre che non ci siano nello stabile bar, lavanderie, lavaggi auto ecc ecc, e tutte le u.i. siano adibite ad appartamenti.

Altrimenti sarà bene dotare tutti di sottocontatori come previsto

Il D.P.C.M. 4 marzo 1996 - Disposizioni in materia di risorse idriche (In GU 14 marzo 1996, n. 62, S.O.) impone l'obbligo, ad ogni singola unità abitativa, di installare dei contatori di ripartizione del consumo dell'acqua.

 

*La legge n° 36 del 5 Gennaio 1994 è stata abrogata e superata con D.L. n° 152 del 3 Aprile 2006 dove si rafforza quanto detto, allargando tale obbligo anche alle attività produttive e terziarie.

Ogni condomino può, dunque, far imporre, a tutti gli altri condomini,l'istallazione dei medesimi, se non amichevolmente, in assemblea, anche a mezzo di ordinanza del Giudice di Pace competente nella materia.

 

Fonte https://www.condominioweb.com/contatore-acqua-nel-condominio.204#ixzz48ZKlM5Bu

www.condominioweb.com

Le spese per consumo di acqua inerenti l'appartamento in questione vengono ripartite in base ai millesimi (la quota fissa,circa 70 euro,viene invece divisa in parti uguali)

 

edit: ho detto un'inesattezza in effetti la quota variabile è ripartita in base al numero di residenti nei vari appartamenti

 

ma se l'appartamento è disabitato qual è la prassi?cioè quanti residenti vengono considerati?

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... ma se l'appartamento è disabitato qual è la prassi?cioè quanti residenti vengono considerati?
Nel caso l'appartamento sia disabitato e si sia adottato il criterio della divisione per persona, sta negli accordi stabilire come valutare, in molti condominii si usa calcolare almeno una persona anche se l'appartamento è disabitato, comunque ripeto, la norma stabilisce l'adozione dei sottocontatori, questo è l'unico modo che garantisce il pagamento equo e secondo i propri consumi.

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Le spese per consumo di acqua inerenti l'appartamento in questione vengono ripartite in base ai millesimi (la quota fissa,circa 70 euro,viene invece divisa in parti uguali)

 

edit: ho detto un'inesattezza in effetti la quota variabile è ripartita in base al numero di residenti nei vari appartamenti

 

ma se l'appartamento è disabitato qual è la prassi?cioè quanti residenti vengono considerati?

Se il riparto dei consumi in proporzione al numero dei residenti è dato da un regolamento CONTRATTUALE, il regolamento supera il criterio legale di riparto per cui:

zero residienti = zero consumi.

 

In mancanza di regolamento contrattuale e di singoli contatori vale il criterio legale oppure un accordo all'unanimità di 1.000 millesimi.

Se vi accordate, per prassi potreste concordare all'unanimità di dare valore 1 residente all'appartamento disabitato.

In mancanza di unanimità e finchè non saranno stati installati i singoli contatori, come già avevo accennato, il riparto dei consumi è per millesimi di proprietà tra TUTTI i condòmini.

Trovi un approfondimento al link in calce in cui è citata anche questa sentenza di Cassazione di meno di due anni fa:

 

il sistema dell'art. 1123 cod. civ. non ammette che, salvo diversa convenzione tra le parti, il costo relativo all'erogazione dell'acqua, con una delibera assunta a maggioranza, sia suddiviso in base al numero di persone che abitano stabilmente nel condominio e che resti di conseguenza esente dalla partecipazione alla spesa il singolo condomino il cui appartamento sia rimasto disabitato nel corso dell'anno. Il comma 1 della citata disposizione, infatti, detta un criterio per le spese di tutti i beni e servizi di cui i condomini godono indistintamente, basato su una corrispondenza proporzionale tra l'onere contributivo ed il valore della proprietà di cui ciascuno condomino è titolare

(Cass. 1 agosto 2014 n. 17557).

 

https://www.condominioweb.com/ripartizione-delle-spese-dacqua.11330

 

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Grazie mille a tutti per i chiarimenti puntuali

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Grazie mille a tutti per i chiarimenti puntuali
Devi sapere che quella citata da Leonardo è una sentenza e vale solo per quel caso e non fa Legge e fa solo Giurisprudenza, volendo ottenere lo stesso risultato sarà necessario ottenere da un Giudice la stessa sentenza, per cui qualsiasi accordo tra condomini va bene fatto salvo un interessato non si rivolge all'Autorità Giudiziaria.

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... per cui qualsiasi accordo tra condomini va bene fatto salvo un interessato non si rivolge all'Autorità Giudiziaria.

Certo, se vogliamo portare il discorso all'esasperazione, va bene anche una delibera in cui tutti i condòmini decidono di addebitare tutti i consumi all'unico condomino che ha la casa disabitata.

Se questi non si rivolge all'Autorità Giudiziaria dovrà pagare tutto lui. 😉

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Certo, se vogliamo portare il discorso all'esasperazione, va bene anche una delibera in cui tutti i condòmini decidono di addebitare tutti i consumi all'unico condomino che ha la casa disabitata.

Se questi non si rivolge all'Autorità Giudiziaria dovrà pagare tutto lui. 😉Non dico questo, e nessuna esasperazione caro Leonardo, ma una delibera che dispone la partizione delle spese del consumo dell'acqua per teste, come si fa in moltissimi condominii, anche in quello in cui abito (è la prima volta che lo dico), può benissimo essere accettata.

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Buongiorno Sig, Inga - Nel caso in cui non sia possibile installare dei contatori parziali individuali esiste qualche altra possibilità per ripartire i consumi? Mi riferisco a due palazzine costruite nel 1980 con 22 appartamenti e l'attuale amministratore fino allo scorso anno ha ripartito il consumo totale ai vari condomini in base ai millesimi. E' andato tutto liscio fino a quando gli appartamenti erano stati totalmente occupati (e nessuno si è lamentato). E' da un anno viceversa che alcuni appartamenti sono totalmente vuoti (consumi zero) ed i relativi proprietari hanno giustamente contestato l'addebito dell'acqua. E' proprio impossibile installare dei contatori singoli perché ogni appartamento riceve l'acqua da due tubi separati e distanti tra loro. Si potrebbe suggerire di ripartire i consumi in base al numero delle persone presenti moltiplicato il consumo pro-capite medio di qualche tabella (es. città di Novara)? Grazie

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Chiedo scusa sig. Tullio Ts. - ma non avevo letto i suoi post. E' a conoscenza di qualche tabella per provincia e/o per capoluogo che indica il consumo medio pro.capite?

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La ripartizione in base ai millesimi è possibile in assenza di contatori a defalco. I condomini che non consumano dovranno comunque partecipare alle spese fisse.

Un diverso criterio di ripartizione dovrà essere sottoposto al vaglio dell'assemblea la quale potrà decidere in merito.

P.s.

Non ho capito perché non sia possibile installare i contatori.

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Chiedo scusa sig. Tullio Ts. - ma non avevo letto i suoi post. E' a conoscenza di qualche tabella per provincia e/o per capoluogo che indica il consumo medio pro.capite?
Mi spiace non sono in possesso di questi dati

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