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Andrea T

Ripartizione reddito da locazione parti comuni

Buongiorno,

il mio condominio ha locato alcuni spazi comuni a dei locali commerciali con regolare contratto d'affitto dopo delibera assembleare.

L'amministratore ritiene che detto reddito derivante al condominio vada inserito genericamente tra le entrate del condominio, mentre per me lo stesso dovrebbe essere portato in detrazione ai singoli condomini in base ai rispettivi millesimi. Infatti, secondo me, lo stesso amministratore dovrebbe mandare entro il 28 febbraio di ogni anno la comunnicazione del reddito derivante da locazione ad ogni singolo condomino con la conseguenza che se devo inserire nel mio 730 il reddito derivante da locazione è altrettanto giusto che ne possa usufruire per intero detraendolo dalle mie spese condominiali. In alternativa ritengo che potrei chiedere il versamento della mia quota. E' giusto il mio pensiero?

E' giusto che il reddito da locazione entri nella contabilità condominiale, ma è altrettanto dovuto che questo reddito sia poi girato ed accreditato ad ogni singolo condòmino secondo la rispettiva quota.

E' anche esatto che ogni singolo condòmino debba provvedere ad inserire quel redditto diverso nella sua dichiarazione redditi.

 

"... Tali redditi non possono però essere imputati al condominio, ma devono far capo ai singoli condomini che lo costituiscono. Ciò trova espressa conferma in tutti i casi in cui si realizza il conseguimento di un cosiddetto reddito diverso ex art. 67 Testo unico imposte sui redditi (Tuir)..."

Articolo completo e Fonte >>> http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/condominio/2012-04-04/ricavi-distribuiti-anche-morosi-161803.php?uuid=AbOoF3IF

Buongiorno,

il mio condominio ha locato alcuni spazi comuni a dei locali commerciali con regolare contratto d'affitto dopo delibera assembleare.

L'amministratore ritiene che detto reddito derivante al condominio vada inserito genericamente tra le entrate del condominio, mentre per me lo stesso dovrebbe essere portato in detrazione ai singoli condomini in base ai rispettivi millesimi. E' giusto il mio pensiero ?

Nella delibera assembleare in cui si accettava di locare alcuni spazi comuni, si faceva menzione ANCHE della destinazione d'uso degli introiti derivanti dalla locazione medesima ??? In mancanza di "istruzioni in merito", l'amministratore NON HA TUTTI I TORTI A NON RIGIRARE i soldi della locazioni ai singoli condomini (sempre per quota parte millesimale).

 

E' ovvio che condivido il tuo pensiero che le somme derivanti dalle locazioni debbano essere rigirate, per quota parte millesimale, ad ogni condomino.

 

Ribadisco, però, l'importanza di andarti a rileggere cosa ci sia scritto nella delibera assembleare (se figura la destinazione delle somme percepite con la locazione delle parti comuni).

 

In ogni caso, nella prossima assemblea condominiale sarebbe d'uopo, far inserire in un punto all'ordine del giorno, la "ripartizione delle somme derivante dalle locazioni delle parti comuni". Và da sè che, fino a che non ci sia una delibera assembleare in merito alla destinazione d'uso delle somme derivanti dalle locazioni di parti comuni... LE STESSE NON POSSANO ESSERE UTILIZZATE E DEBBANO RIMANERE IN APPOSITO FONDO DEL BILANCIO CONDOMINIALE.

Senza SE e senza MA: il caso è espressamente previsto dall'art. 67 del TUIR.

Il Condominio percepisce un reddito da locazione di parte comune non millesimata; il reddito deve entrare nella contabilità condominiale per un corretto rendiconto, ma a prescindere da qualsiasi delibera adottata per quel reddito, comunque quel reddito può e deve esser obbligatoriamente dichiarato pro-quota da ogni singolo condòmino.

A dire il vero in assemblea si è solo parlato di dividere per millesimi i redditi anche se c'è chi ha protestato dicendo che era meglio che venissero messe genericamente tra le entrate anche se per me non è una decisione che l'assemblea può disporre perchè è previsto per legge, mentre l'assemblea può solo disporre se accantonarle, utilizzarle, portarle in detrazione ai condomini ecc..

Un'altra cosa riguarda il reddito. per me essendo locazione è reddito e va sempre portata in dichiarazione. Alcubni condomini hanno eccepito che va portata solo se la quota di reddito è superiore a 25,82 ma da quel che so io questo disposto vale solo per gli immobili che hanno rendita e si riferisce alla rendita nel caso in cui non sia locato.

Ad esempio:

- se do in locazione qualunque cosa sia apaprtamento censito che spazio non censito produco sempre un reddito e pertanto è sempre soggetto a dichiarazione;

- se sono comproprietario per quota dell'immobile del portiere insieme agli altri condomini è soggetto a dichiarazione se viene locato mentre se vuoto viene dichiarato solo se la quota di rendita di mia proprietà supera i 25,82..

è corretto ciò che dico?

Le tue convinzioni sono corrette, ma soprattutto in osservanza del TUIR, che certamente non è una opinione.

L'immobile del portiere, se censito con autonoma rendita catastale, va dichiarato nel quadro fabbricati e determina reddito fondiario se la tua quota risulta superiore a 25,82 €.

quindi alla prossima assemblea i fenomeni che non distinguono il reddito da locazione (fosse anche 1 euro) che va sempre dichiarato e la rendita da immobile (che va dichiarata solo se la quota supera i 25,82 Euro) vanno zittiti al volo?

hai per caso la normativa di riferimento? o un chiaro esposto di ciò che stiamo dicendo?

Non c'è da discutere di nulla in assemblea: ogni condòmino si assume le sue responsabilità nei confronti dell'Erario.

Tu mica passi per l'assemblea per presentare la tua dichiarazione dei redditi...

I riferimenti legislativi li trovi anche nelle istruzioni del 730 e di Unico PF nei quadri relativi ai fabbricati e ai redditi diversi.

 

A questo link il TUIR; gli articoli che ti interessano sono il 67 (locazione di parte non millesimata) e il 36 comma 3bis (redditi fondiari di parti comuni censite)

http://www.altalex.com/index.php?idnot=61464

Ti ringrazio albano59....

sono d'accordo con te ma come in ogni dove c'è sempre chi crede di sapere più cose degli altri senza prima essersi documentato bene... il 36 3bis ne è la conferma...

per il resto per la legge un reddito va sempre dichiarato...poi ognuno farà ciò che meglio crede!

grazie infinite...

quindi alla prossima assemblea i fenomeni che non distinguono il reddito da locazione (fosse anche 1 euro) che va sempre dichiarato e la rendita da immobile (che va dichiarata solo se la quota supera i 25,82 Euro) vanno zittiti al volo?

hai per caso la normativa di riferimento? o un chiaro esposto di ciò che stiamo dicendo?

Ti dirò di più.

La quota fino a 25,82 non va dichiarata solo se si tratta di rendita catastale.

Se si tratta di reddito da locazione (immobile è anche un posto auto) si paga anche al di sotto dei 25 euro pro-capite.

Che il denaro incassato dalla locazione venga effettivamente messo nelle mani del condòmino o sia utilizzato per altre spese poco importa.

L'amministratore deve certificare il reddito di ciascun condòmino per millesimi di proprietà.

Poi se un condòmino dichiara o non dichiara son fatti suoi e lo fa a suo rischio e pericolo.

Tratto da pag. 11 di una guida messa a disposizione dell'Agenzia delle Entrate a questo link:

 

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/cd781400426dc214988b9bc065cef0e8/GUIDA_N6_07.pdf?MOD=AJPERES

 

 

Ai fini della presentazione della dichiarazione dei redditi, il condominio non assume la qualifica di soggetto passivo d'imposta e non è tenuto a presentare altra dichiarazione se non quella in qualità di sostituto d'imposta (vedi capitoli 2 e 3). Conseguentemente gli immobili che costituiscono oggetto di proprietà comune e che sono imputabili al singolo condòmino in proporzione

ai millesimi di proprietà, come esempio i locali per la portineria, l'alloggio del portiere, la lavanderia, il riscaldamento centrale e gli altri servizi oggetto della proprietà condominiale, cui è attribuibile un’autonoma rendita catastale, devono essere dichiarati dal singolo condòmino ma soltanto nel caso in cui la quota di reddito a lui spettante per ciascuna unità immobiliare sia superiore a 25,82 euro. Questa esclusione non si applica per gli immobili concessi in locazione e per i negozi.

ohhhh....sei fantastico Leonardo53!!!!!

era esattamente ciò che stavo cercando.....

infatti è quello che ho scritto prima...solo tu lo hai detto meglio di me:))))

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