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Enomis

Ripartizione lavori lucernari di uso esclusivo

Buongiorno colleghi e non.

Vorrei porre alla Vs attenzione un quesito.

In un condominio che amministro, all'ultimo piano c'è una proprietà dell'arcidiocesi, regolarmente affittata. Questo appartamento ha 2 lucernari, che però quando le piogge sono intense perdono e fanno entrare l'acqua, o nella migliore delle ipotesi, contribuiscono ad un forte aumento dell'umidità nell'appartamento.

Ora l'inquilino mi ha più volte posto il problema, chiedendomi di risolverlo. Io ho detto che il problema riguarda solo ed esclusivamente la proprietà. Precisiamo che in questo condominio le precedenti gestioni hanno lasciato un bel buco in bilancio il che mi ha costretto in questi primi mesi a lavorare spesso senza cassa, aumentare le quote e recuperare i pregressi, inimicandomi una parte dei condomini.

Pertanto ho chiesto alla curia di intervenire o con una loro ditta, oppure semplicemente risarcendo il condominio dell'eventuale intervento fatto per conto della curia, sul tetto per risolvere il problema dei lucernari.

La curia inizialmente ha fatto spallucce, dopo mi hanno mandato un loro tecnico che con fare molto arrogante ha detto che il problema lo devo risolvere io a spese del condominio, minacciando velatamente di citare il condominio per danni qualora non intervenissi in tempi rapidi. Io ho semplicemente detto ciò che in diversi anni di praticantato, tutti i corsi da me seguiti ed in questi 2 anni di esperienza ho appreso: le spese inerenti ai lucernari sono a carico di chi ne gode. In questo caso esclusivamente la proprietà della curia.

Però ora mi trovo appantanato, vorrei intervenire e rivalermi sulla curia, ma senza cassa, non posso permettermi che poi questa si rifiuti di pagare con tutto ciò che ne consegue, ma non posso nemmeno far proseguire questa situazione, in quanto sta nascendo un malcontento nei condomini, i quali non comprendendo la situazione, credono semplicemente che il mio sia disinteresse.

Come uscirne?

Ringrazio anticipatamente tutti per i loro consigli e spunti di riflessione.

Secondo me non è il condominio che deve citare la Curia proprietaria dell'appartamento, ma dovrebbe essere l'inquilino a prendersela con il proprietario dell'appartamento, cioè la Curia.

Ma io nel frattempo che faccio? Mi limito a pressare l'inquilino affinché coinvolga la curia? Purtroppo sono inquilini che tendono a santificare l'operato della curia. Hanno una maggiore propensione a credere che io me ne stia lavando le mani...

Ho provato già a parlare con l'inquilino e dopo mesi sono riuscito ad ottenere che questa settimana manderà una raccomandata alla curia con l'esposizione del problema. Qualora la curia dovesse fare nuovamente spallucce, io, in qualità di amministratore sono tenuto ad intervenire o mi devo "disinteressare"?

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