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gioppa

Ripartizione energia elettrica box

Buongiorno,

 sono un nuovo utente del forum.

Approfittando degli incentivi statali, vorrei acquistare un’auto ibrida plugin , con possibilità di ricaricare una batteria nel box.

I box del condominio in questione  sono seriviti da energia elettrica conteggiata con un conta scatti.

Ho contattato l’amministratore che mi conferma che non ci sono vincoli all’installazione di un impianto dedicato alla ricarica della mia auto.

Quando, però, ho chiesto il costo al kw mi ha detto che la bolletta va ripartita sulla base dei consumi.

secondo me alcune voci fisse (costo trasporto) vanno suddivise per millesimi. In buona sostanza se contribuirò con il 50% dei consumi mi dovrò sobbarcare il 50% dei costi fissi.

A me sembra assurdo.

E’ possibile che ci siano accordi simili nel regolamento condominiale?

Se si, in che modo sono superabili?

grazie

Difficile voler ricaricare un'auto elettrica con l'energia comune di un contatore condominiale dedicato ai garage, ossia solo alle sole luci degli stessi e non per altri usi privati.

 

Di solito questi contatori offrono una potenza massima disponibile di 1 o 2 Kw, insufficienti per ricaricare anche solo parzialmente un'auto in una notte.

 

Sarebbe necessario disporre almeno di oltre 3 Kw per avere un minimo di ricarica notturna.

 

Per le auto "ibride plugin" questo problema non si pone perchè si autoricaricano con il motore che hanno a disposizione.

Anche la possibile ricarica elettrica richiede comunque uno spunto che potrebbe superare la disponibilità del contatore comune.

 

L'ideale sarebbe (se possibile) installare una linea elettrica dedicata, con tutti i costi "fissi" che questa però richiede (non ne vale la pena per un'auto Plugin).

 

gioppa dice:

Ho contattato l’amministratore che mi conferma che non ci sono vincoli all’installazione di un impianto dedicato alla ricarica della mia auto.

L'amministratore è nel giusto indicando che se ti consentirà l'allaccio, dovrai pagare i Kw che consumerai, rapportati a TUTTI i costi della bolletta; quindi compresi i costi fissi, gli oneri di sistema, l'Iva, ecc. , ma potrebbe sbagliare chiedendoti delle quote "fisse" non dimostrabili e non riferibili ai consumi reali.

 

 

 

 

Claistron dice:

Difficile voler ricaricare un'auto elettrica con l'energia comune di un contatore condominiale dedicato ai garage, ossia solo alle sole luci degli stessi e non per altri usi privati.

 

Di solito questi contatori offrono una potenza massima disponibile di 1 o 2 Kw, insufficienti per ricaricare anche solo parzialmente un'auto in una notte.

 

Sarebbe necessario disporre almeno di oltre 3 Kw per avere un minimo di ricarica notturna.

 

Per le auto "ibride plugin" questo problema non si pone perchè si autoricaricano con il motore che hanno a disposizione.

Anche la possibile ricarica elettrica richiede comunque uno spunto che potrebbe superare la disponibilità del contatore comune.

 

L'ideale sarebbe (se possibile) installare una linea elettrica dedicata, con tutti i costi "fissi" che questa però richiede (non ne vale la pena per un'auto Plugin).

 

Non capisco perchè gli altri condómini dovrebbero caricarsi spese per un servizio al tuo uso esclusivo.

 

L'amministratore è nel giusto indicando che se ti consentirà l'allaccio, dovrai pagare i Kw che consumerai, rapportati a TUTTI i costi della bolletta, non solo a quelli che desideri tu; quindi compresi i costi fissi, gli oneri di sistema, l'Iva, ecc. 

 

Troppo comodo chiedere che siano gli altri a pagare per te.

 

 

 

Forse non mi sono espresso correttamente.

Premesso che il contatore condominiale è di 6kw e non avrei problemi di portata tanto più che caricherei di notte.

Non capisco perché dovrei sobbarcarmi dei costi fissi in bolletta che oggi pagano TUTTI.

io dovrei farmi carico solo dei maggiori consumi nulla di più, naturalmente oltre alla quota parte di costi fissi da dividere pro quota.

Quali sono le spese che dovrei ingiustamente caricare sugli altri?

Modificato da gioppa

Come hai letto nella mia risposta, ti spetterebbe di pagare i Kw consumati al costo comprensivo di tutte le voci della bolletta.

 

Il calcolo parrebbe ovvio e naturale: se la bolletta fosse di 100€ comprensiva di tutte le voci e i Kw consumati complessivamente fossero 100, ove il tuo contatore di sottrazione che dovresti installare a tue spese  segnasse 10, dovresti pagare solo 10.

In questo modo non danneggeresti finanziariamente il condominio.

 

La richiesta di pagare una "percentuale" particolare, se non fosse adeguatamente motivata e certificata, non avrebbe luogo ad esistere.

 

 

Claistron dice:

Come hai letto nella mia risposta, ti spetterebbe di pagare i Kw consumati al costo comprensivo di tutte le voci della bolletta.

 

Il calcolo parrebbe ovvio e naturale: se la bolletta fosse di 100€ comprensiva di tutte le voci e i Kw consumati complessivamente fossero 100, ove il tuo contatore di sottrazione che dovresti installare a tue spese  segnasse 10, dovresti pagare solo 10.

In questo modo non danneggeresti finanziariamente il condominio.

 

La richiesta di pagare una "percentuale" particolare, se non fosse adeguatamente motivata e certificata, non avrebbe luogo ad esistere.

 

 

Poni provo a seguire il tuo esempio.

Oggi il condominio paga una Bolletta di 100€ composta per 80 da consumi e 20 da Costi fissi.

il mio consumo è il 5%. 

Domani la bolletta è 150 dove i costi fissi sono sempre 20 e i consumi 130.

i 50 incrementali sono i miei consumi.

Non trovo corretto attribuirmi una quota parte maggiore di quei 20 di costi fissi solo perché il mio consumo aumenta.

L’energia arriva comunque a tutti, perché sobbarcarmi di costi di trasporto?

Ricorda che il costo finale della bolletta (quindi del costo di ogni Kw) è comprensivo di tutte le voci da cui essa è composta.

Comunque oggi sei tu ad avere la necessità di ricaricare un’auto elettrica, un domani un altro condomino acquisterà l’auto elettrica e poi un altro ancora: sovraccaricherete la linea. L’installazione di una linea personale dedicata prima o poi sarà ineludibile. .

Grazie madly per la risposta.

Il problema è che oggi distaccarsi dal contatore costa un botto.

vorrei aspettare quando il mercato delle auto elettriche sarà più ampio e gli oneri saranno accettabili 

gioppa dice:

Buongiorno,

 sono un nuovo utente del forum.

Approfittando degli incentivi statali, vorrei acquistare un’auto ibrida plugin , con possibilità di ricaricare una batteria nel box.

I box del condominio in questione  sono seriviti da energia elettrica conteggiata con un conta scatti.

Ho contattato l’amministratore che mi conferma che non ci sono vincoli all’installazione di un impianto dedicato alla ricarica della mia auto.

Quando, però, ho chiesto il costo al kw mi ha detto che la bolletta va ripartita sulla base dei consumi.

secondo me alcune voci fisse (costo trasporto) vanno suddivise per millesimi. In buona sostanza se contribuirò con il 50% dei consumi mi dovrò sobbarcare il 50% dei costi fissi.

A me sembra assurdo.

E’ possibile che ci siano accordi simili nel regolamento condominiale?

Se si, in che modo sono superabili?

grazie

In linea teorica e di principio, a mio parere, hai perfettamente ragione, ma il problema non è di semplice soluzione.

Purtroppo la fatturazione dei servizi è una complicazione paradossale (e non parliamo dell'acqua per la quale ogni acquedotto locale ha regole  diverse).

Per l'energia elettrica distinguere costi fissi e costi variabili non è così immediato come sembrerebbe:

- spesa per la materia energia: è un mix di addebiti €/cliente/mese e €/kWh

- spesa trasporto e gestione contatore: è un mix di addebiti €/cliente/mese e €/kWh e €/kW di potenza

Non troverai nessun amministratore disposto a perderci il tempo necessario, e comunque se così dice il regolamento non hai speranza di modificarlo (occorre l'unanimità).

Il regolamento condominiale dice che le spese devono essere suddivise “in relazione alle rilevazioni”.

A mio avviso è interpretabile.

È chiaro che una suddivisione differente tra fisso e variabile è lavoro in più per l’amminitratore, ma se questo mi impedisce il pieno godimento del bene (il box è la naturale sede per ricaricare), ritengo ci siano spazi per discutere...

 

Fossi io un condómino nel tuo edificio non ti permetterei di "usare" a dismisura personalmente l'energia del contatore comune, col rischio continuo di far saltare il termostatico quando due o tre auto elettriche volessero collegarsi contemporaneamente.

 

In ogni regione esistono preziose agevolazioni per l'installazione di linee dedicate alle auto elettriche o ibride come la tua. Magari un contatore e linea dedicata non ti costa proprio niente.

 

Oltretutto, avendo tu dichiarato un'auto ibrida che si ricarica con il proprio motore, quindi non vincolata in modo esclusivo ad una ricarica notturna, non hai nessun diritto di pretendere ....

 

Se trovi un accordo, bene, altrimenti dovrai trovare tu stesso una soluzione diversa.

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Grazie Claistron. Molto interessante la tua informazione.

Dove potrei trovare informazioni relative alle agevolazioni per installare un contatore dedicato?

abito in Lombardia.

Grazie ancora per la tua preziosa informazione 

gioppa dice:

A mio avviso è interpretabile

Oserei dire che non ci sia molto spazio per le interpretazioni: 

le spese devono essere suddivise “in relazione alle rilevazioni”

le spese (si sottende tutte), rilevazioni (con tutta evidenza, i subcontatori).

E non sottovalutare anche il 1° capoverso della risposta di Claistron.

Ok. Grazie. Che l’installazione di wallbox fosse detraibile lo sapevo.

il problema è, ancora una volta, la bolletta. Un nuovo contatore ha i soliti costi elevatissimi che aumentano a dismisura il costo per kw

Ok. Grazie. Che l’installazione di wallbox fosse detraibile lo sapevo.

il problema è, ancora una volta, la bolletta. Un nuovo contatore ha i soliti costi fissi elevatissimi che aumentano a dismisura il costo per kw.

Ricapitolando: contatore 6 kW. Consumo mensile tra 350 e 400 kW, di cui circa la metà in fascia 3. Chiaramente è un contratto sconveniente per un contatore sovradimensionato. Non esistono possibilità di sovraccarico causate dal mio utilizzo proprio perché il contatore è palesemente sovradimensionato.

Il condominio attualmente suddivide le spese di questo contatore in parti uguali su circa 30 box.

Continuo a non capire per quale motivo dovrei farmi carico io di costi che attualmente tutti sostengono senza batter ciglio.

 

gioppa dice:

Ok. Grazie. Che l’installazione di wallbox fosse detraibile lo sapevo.

il problema è, ancora una volta, la bolletta. Un nuovo contatore ha i soliti costi fissi elevatissimi che aumentano a dismisura il costo per kw.

Ricapitolando: contatore 6 kW. Consumo mensile tra 350 e 400 kW, di cui circa la metà in fascia 3. Chiaramente è un contratto sconveniente per un contatore sovradimensionato. Non esistono possibilità di sovraccarico causate dal mio utilizzo proprio perché il contatore è palesemente sovradimensionato.

Il condominio attualmente suddivide le spese di questo contatore in parti uguali su circa 30 box.

Continuo a non capire per quale motivo dovrei farmi carico io di costi che attualmente tutti sostengono senza batter ciglio.

 

Che sia sovradimensionato (e quindi) più costoso non v'è dubbio, ma … visto l'uso che (per ora solo tu, ma in seguito?) ne vorresti fare ...

Quello che NON va bene, e che puoi contestare, è l'attuale ripartizione in parti uguali, non conforme al regolamento che dice suddivise “in relazione alle rilevazioni”.

Ma avete i subcontatori? se non li avete il riparto dovrebbe essere in base ai mill.proprietà, se i box non hanno millesimi distinti e magari sono tutti equivalenti, allora in parti uguali può essere la soluzione più logica.

 

PS: anche il sovradimensionamento potrebbe essere giustificato se i box fossero a livelli inferiori e in presenza o predisposizione di pompe di sollevamento acque antiallagamento.

Modificato da marcog
PS
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Si, abbiamo subcontatori, ma il problema sta nel riparto dei costi.

oggi il condominio consuma 350-400kw. L’incremento dovuto ai miei consumi sarebbe del 30% circa.

Riterrei corretto dividere i costi fissi in millesimi, tanto più che il regolamento dice che il riparto dei costi si fa in relazione ai consumi e non in proporzione.

Quindi, pago di più perché consumo di più, ma non voglio caricarmi del 30% di costi che oggi vengono divisi in parti uguali, considerando che i consumi sono analoghi per tutti i box

Articolo 1102 del Codice Civile:

Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.

 

Alla luce del disposto di questo articolo, ricaricare un'auto elettrica prelevando energia dal contatore comune, anche in presenza di sottocontatori, non è consentito. Se collegare una auto elettrica all'impianto condominiale per la ricarica può essere tecnicamente fattibile, al di là del criterio di ripartizione deliberato, certamente l'impianto non può sopportare più di due o tre automobili in carica contemporaneamente, ledendo così i diritti di altri condomini. Se l'impianto elettrico è stato realizzato in rispondenza alle norme vigenti (e certificato) salterebbe il magnetotermico e basta, se viceversa l'impianto è stato realizzato al risparmio si rischiano dei danni irreversibili allo stesso.

Per questo problema ci sono wallbox che gestiscono le ricariche in base agli assorbimenti. Il rischio di far saltare il magnetotermico è pari a zero.

Gli altri box sono collegati alle linee delle abitazioni e solo 2 sono sotto il contatore comune.

gioppa dice:

Riterrei corretto dividere i costi fissi in millesimi, tanto più che il regolamento dice che il riparto dei costi si fa in relazione ai consumi e non in proporzione.

Mi pare che dire "in relazione" o "in proporzione" possano avere lo stesso significato: se consumi 30 su un tot.di 100, hai consumato il 30% (proporzione) o 30 rapportato a 100 (relazione).

Per il riparto, se avete i subcontatori, l'amministratore li DEVE utilizzare in ottemperanza al regolamento!

madly dice:

Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto.

Mi pare una risposta poco centrata, nel senso che gioppa non ne altera la destinazione (in un box dovrebbe essere consentito fare tutto ciò che le norme (anche quelle esplicite di sicurezza) consentono).

Alla stessa stregua, allora, non si dovrebbe neppure poter mettere sotto carica una normale batteria di una normale auto o moto!

Se contatore e impianto elettrico sono dimensionati per erogare 6 kWh, più di tanto non ti consentono ed evidentemente (non ne ho esperienza) anche la ricarica di una auto ibrida non ha assorbimenti superiori (e così pare si dica generalmente; le ricariche saranno più lente di quanto sarebbero su appositi erogatori per ricariche rapide).

Come già si è detto, il problema potrebbe porsi in futuro se anche altri utenti volessero fare altrettanto: in caso di più ricariche contemporanee non so dire (occorre un tecnico) se il carico della linea sarebbe sopportabile.

madly dice:

ricaricare un'auto elettrica prelevando energia dal contatore comune, anche in presenza di sottocontatori, non è consentito

Mi pare un'affermazione draconiana, io non ne ho notizia (vedi sopra per il normale caricabatterie).

madly dice:

certamente l'impianto non può sopportare più di due o tre automobili in carica contemporaneamente

come ho detto è una ipotesi da verificare, tu dici "certamente" perché lo hai accertato tecnicamente e nella realtà? per quel poco che ne posso aver fin'ora appreso la ricarica potrebbe assorbire in modo graduale in funzione della disponibilità semplicemente rallentando il processo di ricarica (ma non sono esperto sui particolari).

Generalmente l'intensità di corrente necessaria alla ricarica di un accumulatore è dell'ordine di 1/10 della sua capacità. Ipotizzando una capacità di 100 Ah la corrente necessaria è di 10 A che moltiplicata per 15 Volt assorbe una potenza di 150 Watt. Considerando che in 1 mm² di sezione di un conduttore scorrono 3 A occorrerà un conduttore di 3-4 mm² di sezione per lavorare in tutta sicurezza. Con 6 kw carichi le batterie di tutto il condominio e non solo... 

Questo vale per gli accumulatori al piombo mentre degli altri tipi non ho elementi sufficienti per valutare. 

Modificato da Vito46
Vito46 dice:

Generalmente l'intensità di corrente necessaria alla ricarica di un accumulatore è dell'ordine di 1/10 della sua capacità. Ipotizzando una capacità di 100 Ah la corrente necessaria è di 10 A che moltiplicata per 15 Volt assorbe una potenza di 150 Watt. Considerando che in 1 mm² di sezione di un conduttore scorrono 3 A occorrerà un conduttore di 3-4 mm² di sezione per lavorare in tutta sicurezza. Con 6 kw carichi le batterie di tutto il condominio e non solo... 

Questo vale per gli accumulatori al piombo mentre degli altri tipi non ho elementi sufficienti per valutare. 

Appunto, occorre un esperto specifico per poter dire con certezza si può, non si può, è consentito, è vietato.

Informazioni teoricamente utili, ma si deve presumere che un impianto abilitato ad erogare 6 kWh abbia conduttori di sezione adeguata.

marcog dice:

Appunto, occorre un esperto specifico per poter dire con certezza si può, non si può, è consentito, è vietato.

Informazioni teoricamente utili, ma si deve presumere che un impianto abilitato ad erogare 6 kWh abbia conduttori di sezione adeguata.

Il mio commento, anche se non esaustivo, è prettamente tecnico. 

Se non conosco un argomento ascolto per apprendere, senza intervenire. 

Ho confessato la mia ignoranza riguardo altri tipi di accumulatori. 

Vito46 dice:

Il mio commento, anche se non esaustivo, è prettamente tecnico. 

Se non conosco un argomento ascolto per apprendere, senza intervenire. 

Ho confessato la mia ignoranza riguardo altri tipi di accumulatori. 

Appunto, questo era il senso della mia (di consenso).

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