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Ripartizione annuale rate condominio

Nell’autunno 2011 ho acquistato un appartamento in un condominio amministrato da una persona preposta e qualificata, il cui mandato (il primo per quello che concerne il suddetto condominio) è iniziato a Maggio 2011 e terminato a Maggio 2012.

 

Nel momento in cui sono subentrato, mi è stato presentato il prospetto delle scadenze e rate da pagare (Ottobre ’11 - Maggio ’12) così ripartite: tre rate con importo equivalente con scadenza bimensile.

 

Scaduto il mandato a Maggio, la prima assemblea convocata e compiuta è stata fatta a fine Luglio e nei primi giorni di Agosto è stata consegnata la tabella con le rate da versare per l’esercizio 2012/2013. Da precisare che durante tale assemblea è stato altresì deciso di saldare tale esercizio con rate trimestrali come di consuetudine.

 

Nello specifico mi è stato chiesto di versare oltre al conguaglio per l’esercizio precedente, sul quale non discuto, la prima rata con scadenza 1 Agosto e la seconda con scadenza 1 Settembre, quindi dalla prima alla seconda rata non decorrono i tre mesi concordati in assemblea e la somma di queste due rate equivale all’80% dell’intero importo che mi spetta pagare per l’intero esercizio 2012/2013.

 

Questa la mia domanda: è corretto chiedermi l’80% di tutto l’esercizio a pochi giorni dall’assemblea, senza rispettare l’accordo di saldare ogni tre mesi?

 

Grazie per l'attenzione

Mi chiedo..ma tal condominio fa' assemblee?

Nel senso che trovo anomalo la ripartizione delle rate in trminesti,ma ogni caso l'assemblea è e resta sovrana.

L'altra tipologia di richiest dire vessatoria è dire poco,senon inaudita o bizzarra.

Le rate condominiali per regola dovrebbereo essere o mensili o al massimo bimestrali. A mio avviso.

Certo poi i condomini possono decidere come meglio credono.

Ma chi decide e deve farlo è tassativamente e per legge solo e sempre il condominio,non l'amminsitratore,se lo fa' è un ILLECITO.

 

FATTI!!!

Non parole..

Ti ringrazio per la risposta!

 

Come avevo evidenziato nel mio post, da quando ho acquistato l'appartamento ad oggi, è stata indetta una sola assemblea condominiale: due mesi e mezzo dopo la scadenza del mandato. Inoltre, volevo precisare che nel post precedente ho sbagliato a scrivere: la forma di pagamento dell'esercizio conclusosi a Maggio'12 era bimestrale e non bimensile.

 

Quindi mi dici che la richiesta da parte dell'amministratore, di non rispettare la scadenza scelta in assemblea non è corretta.

Cosa posso fare per farla rispettare? Inoltre è corretto richiedere nelle prime due rate l'80% dell'intera somma preventivata per l'intero anno?

 

Un'ultima domanda: scaduto il mandato, quanto tempo ha l'amministartore per convocare un'assemblea consuntiva?

 

Grazie ancora!!!

Inoltre è corretto richiedere nelle prime due rate l'80% dell'intera somma preventivata per l'intero anno-

No assolutamente no!

In tali casi lettera aperta al condominio,se ce la si sente ,che fronte una richiesta simile ti rivolgerai ad un legale.

Sensibilizzare i condomini,che facile sono nelle stesse analoghe condizioni vessatorie e magari...revocare il mandato per un amministraore piu' qualificato e responsabile.

OVVIAMENTE per il legale...servirsene se proprio dovesse servire.

Il consuntivo non è sempre legato al mandato,ma in genere dovrebbe esser fatto non dopo due mesi dalla chiusura dell'esercizio.

Personalmente reputo bravi professionisti chi chiude i bilandi il 31 12 di ogni anno.

Non ho un gran rispetto per chi fa' diversamente,mi sa di marcio e di imbroglio.

 

FATTI!!!

Non parole..

Scritto da Maratea il 07 Gen 2013 - 22:56:42: Inoltre è corretto richiedere nelle prime due rate l'80% dell'intera somma preventivata per l'intero anno-

No assolutamente no!

In tali casi lettera aperta al condominio,se ce la si sente ,che fronte una richiesta simile ti rivolgerai ad un legale.

Sensibilizzare i condomini,che facile sono nelle stesse analoghe condizioni vessatorie e magari...revocare il mandato per un amministraore piu' qualificato e responsabile.

OVVIAMENTE per il legale...servirsene se proprio dovesse servire.

Il cons [...]

Nel nostro condominio ad esempio, è stato deciso di chiudere il bilancio al 31/08, visto che abbiamo un impianto centralizzato con la contabilizzazione, è sembrato più corretto per la ripartizione delle spese del riscaldamento e acs, in questo modo possiamo capire quanto spendiamo ogni stagione invernale.

Finendo al 31/12 si sarebbero sovrapposti due inverni

Scritto da Emanuelec il 08 Gen 2013 - 11:52:18:

 

Nel nostro condominio ad esempio, è stato deciso di chiudere il bilancio al 31/08, visto che abbiamo un impianto centralizzato con la contabilizzazione, è sembrato più corretto per la ripartizione delle spese del riscaldamento e acs, in questo modo possiamo capire quanto spendiamo ogni stagione invernale.

Finendo al 31/12 si sarebbero sovrapposti due inverni

E ui si tratta di dare e darsi una ragione VALIDA.

Nelle altre accezioni invece...si fanno accavallare due anni.

Cosa che capita anche a voi cosi,ma 2 paradisi no si possono avere.

L'art 1130 mi dice che,l' esercizio va chiuso ogni anno.

 

FATTI!!!

Non parole..

Scritto da Maratea il 08 Gen 2013 - 13:45:26:

 

E ui si tratta di dare e darsi una ragione VALIDA.

Nelle altre accezioni invece...si fanno accavallare due anni.

Cosa che capita anche a voi cosi,ma 2 paradisi no si possono avere.

L'art 1130 mi dice che,l' esercizio va chiuso ogni anno.

 

FATTI!!!

Non parole..

Art. 1130

...Egli, alla fine di ciascun anno, deve rendere il conto della sua gestione.

Ma il 1130 non specifica che si tratta di "anno solare".

Non potrebbe essere che alla fine di ogni anno di gestione deve rendere il conto?

 

L'esercizio finanziario non potrebbe andare dal 1 giugno a fine maggio dell'anno successivo?

Il 1130 lo vieta espressamente?

Ovviamente mi sono dimenticato di scrivere che il periodo è dal 01-09-2012 al 31-08-2013

Un grazie di cuore a chi mi ha risposto ed aiutato, ora alcune cose anche grazie alla consultazione delle varie sezioni del sito, mi sono più chiare ma mi rimane ancora un dubbio!

 

Ho capito che se non è specificato nel regolamento condominiale, l’amministratore è libero di convocare a suo piacimento l’assemblea di rendicontazione… io non ho copia del regolamento del mio condominio ma ne farò richiesta immediatamente!

 

Il mio dubbio rimane sulla ripartizione delle rate condominiali del nuovo esercizio!

 

L’ultima di quello vecchio è stata pagata a Marzo e l’esercizio è scaduto alla metà di Maggio; l’assemblea di rendicontazione è stata convocata a fine Luglio e la nuova tabella (pervenuta ad Agosto) è così distribuita:

 

- Maggio 2012 Conguaglio

- Agosto 2012 Prima rata

- Settembre 2012 Seconda rata

 

tolto il conguaglio, sul quale non discuto, la somma delle prime due rate equivale all’80% dell’intera somma che devo saldare nell’esercizio che va da Maggio ‘12 a Maggio ’13 e questo non mi torna molto. L’importo di ogni singola rata può essere così arbitrario?

 

Avendo pagato l’ultima rata del vecchio esercizio a Marzo ho ipotizzato che la prima del nuovo (quella con scadenza Agosto) l’avremmo dovuta in realtà pagare a Maggio per dare continuità dato che le utenze vengono erogate e consumate anche se non è stata ancora convocata l’assemblea di rendicontazione e di conseguenza vanno pagate …non so se sia questo il ragionamento dell’amministratore né se sia corretto … cosa ne pensate?!!!

Comunque sia, gli anticipi che vengono versati non vanno perduti, ma vengono rendicontati nel consuntivo.

Anche se non é stata prevista alcuna scadenza nel regolamento di condominio, l'assemblea può sempre deliberare di definire/cambiare la scadenza degli anticipi (indicando anche le date precise, se necessario a chiarire il problema) e quale percentuale del preventivo versare (ad es.: 30 settembre 1° anticipo 40% + eventuale conguaglio derivante dal consuntivo dell'esercizio appena conclusosi, 31 gennaio 2° anticipo 30% e 30 maggio saldo).

Non trovo assolutamente sconveniente che i primi due anticipi prevedano l'80% del preventivo, trattandosi di dover sempre avere una disponibilità per saldare le bollette e le spese preventivate.

Per determinare la periodicità e le dimensioni dei pagamenti degli anticipi si deve principalmente valutare la cifra che ogni condomino deve versare. Nel mio condominio, ad esempio, abbiamo stabilito il primo anticipo (pari al 50% del dovuto (parliamo sempre sul preventivo approvato dall'assemblea) + saldo anno precedente a fine gennaio e saldo del preventivo anno in corso a fine giugno. Ma le cifre in gioco sono minime e, quindi, anche se rappresentano il 50% di quanto dovuto sono sopportabili da tutti.

Se in gioco dovessereo esserci cifre più importanti, nulla toglie che l'assemblea può decidere di suddividere gli anticipi - nel tempo e nella cifra - come meglio crede (non come decisione autonoma, ma come decisione collegiale e, quindi, vincolante per tutti).

L'importante, per voi, é che ci sia sempre disponibilità sul conto corrente condominiale, altrimenti - se andate in rosso - dovete pagare le penali previste.

Mi é "saltato" un pezzo.

Anche se non vedo nulla in contrario a definire i primi due anticipi all'80%, ritengo "pesante" e copntroproducente che la distanza tra i due versamenti sia di solo un mese. L'assemblea, comunque, decide come meglio crede e l'amministratore deve adeguarsi.

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