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ercole55

Ripartizione acqua condominiale - è corretto adesso dividere a persona?

Buongiorno, vivo in un condominio di 4 unità abitative identiche in termini di metri quadri, pertanto la ripartizione di spese condominiale compresa l'acqua centralizzata si è fatta diviso x 4 unità abitative.

Oggi tre condomini decidono a far pagare l'acqua condominiale a persona essendo che io ho due bambini (uno di 4 anni e l'altra di 1 anno), le altre unità abitative vivono in 3 persone in 2 unità abitative cioè 6 persone e nell'altra 2 persone e io in 4 persone, totale 12 persone.

Domanda, è corretto adesso dividere a persona? se si, i bambini devono pagare come adulti?

 

grazie e aspetto una vostra risposta

distinti saluti

Ercole

La ripartizione delle spese dell'acqua di solito segue il prinicipio del consumo...non avete un contatore per ogni appartamento? poi ognuno paga in base all'effettivo consumo...i mq non centrano nulla...

L’acqua, afferma la sentenza della Cassazione n. 17557 del 01 Agosto 2014, “devono essere ripartite in base all'effettivo consumo se questo è rilevabile oggettivamente con strumentazioni tecniche”.

 

Il sistema dell'art. 1123 cod. civ. non ammette che, salvo diversa convenzione tra le parti, il costo relativo all'erogazione dell'acqua, con una delibera assunta a maggioranza, sia suddiviso in base al numero di persone che abitano stabilmente nel condominio e che resti di conseguenza esente dalla partecipazione alla spesa il singolo condomino il cui appartamento sia rimasto disabitato nel corso dell'anno. Il comma 1 della citata disposizione, infatti, detta un criterio per le spese di tutti i beni e servizi di cui i condomini godono indistintamente, basato su una corrispondenza proporzionale tra l'onere contributivo ed il valore della proprietà di cui ciascuno condomino è titolare”.

ma per quanto riguarda la ripartizione sulle persone i bambini pagano come adulti?????

La sentenza postata da Kurt Cobain dice appunto che l'unico modo per ripartire la spesa dell'acqua in proporzione ai consumi è che sia dimostrabile con strumentazioni tecniche (contatori personali).

 

In mancanza di contatori si deve ripartire la spesa in proporzione al valore della proprietà (millesimi di proprietà).

Se i quattro appartamenti hanno pari valore si divide in parti uguali.

 

Una diversa ripartizione dal criterio legale come quella di ripartire il consumo a persona è possibile solo se siete TUTTI d'accordo all'unanimità.

Se anche uno solo (tu) non è d'accordo dovete continuare a dividere in parti uguali perchè una persona può consumare anche il triplo dell'altra; basti pensare che c'è chi si fa 4 docce al giorno e chi 4 a settimana. Come fai a controllare i consumi?

 

Qualsiasi proposta deve essere accettata anche da te, altrimenti non se ne fa nulla e tu puoi continuare a pretendere di pagare 1/4 della spesa.

Possono importi di pagare a consumo solo se tutti mettete un sottocontatore personale in casa che misuri i consumi reali fatti in ciascun appartamento, indipendentemente dalle persone.

Spero di essere stato chiaro.

Il calcolo per la divisione del consumo dell'acqua per millesimi non è perfetto e neppure giusto, in quanto un solo condomino potrebbe risiedere in una u.i. da 100 metri quadrati, mentre 4 persone potrebbero abitare in 50 m. q. Chi secondo voi consumerà più acqua facendo una vita normale?

Non mi stancherò mai di dirlo;

 

... Ogni proprietario può, quindi, far mettere all’ordine del giorno dell’assemblea l’obbligo di installazione dei contatori in ogni appartamento, in mancanza di accettazione della richiesta, ogni proprietario può agire personalmente tramite accesso al Giudice di Pace che ha competenza nella materia ...

http://********************/contatore-acqua-nel-condominio/

Mi spiace il link non si può ricopiare completamente

...un solo condomino potrebbe risiedere in una u.i. da 100 metri quadrati, mentre 4 persone potrebbero abitare in 50 m. q. Chi secondo voi consumerà più acqua facendo una vita normale?...

E come controllare che tutti i condòmini facciano una vita normale?

E pur facendo una vita normale, un muratore o un meccanico, quando rientra a casa dopo una giornata di lavoro, consuma la stessa acqua di un impiegato di banca?

 

Con il tuo esempio, la famiglia di 4 persone in 50 mq, se è allo stesso piano del single con 100 mq, consumerà anche più luce scale, luce ascensore, serratura del portone, sporcherà le scale in misura maggiore...

Con quale criterio vogliamo ripartire tutte queste spese tra i due appartamenti?

Quelle sono vite normali, intendevo dire che potrebbe capitare che un condomino sia gestore di un bar oppure di una lavanderia, quelle non sono attività normali da condomino ed ovviamente consumeranno più acqua degli altri pur avendo una attività di pochi metri quadrati.

Scusami se non avevo ben specificato il mio pensiero. Comunque come vedi i sotto contatori sono obbligatori altro che metri quadrati, l'acqua si misura in metri cubi per ogni utenza.

 

D.P.C.M. 4 marzo 1996 - Disposizioni in materia di risorse idriche (In GU 14 marzo 1996, n. 62, S.O.).

 

8.2.8. Misurazione.

 

La misurazione dei volumi consegnati all'utente si effettua, di regola, al punto di consegna, mediante contatori, rispondenti ai requisiti fissati dal Decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n. 854, recepente la Direttiva Comunitaria n. 75/33.

 

Là dove esistono consegne a bocca tarata o contatori non rispondenti, deve essere programmata l'installazione di contatori a norma.

 

condominio contatore acqua: rubinetto In relazione a quanto disposto dall'articolo 5, comma 1, lettera c), della legge 5 gennaio 1994, n. 36, dove attualmente la consegna e la misurazione sono effettuate per utenze raggruppate, la ripartizione interna dei consumi deve essere organizzata, a cura e spese dell'utente, tramite l'installazione di singoli contatori per ciascuna unità abitativa.

 

È fatto obbligo al gestore di offrire agli utenti l'opportunità di fare eseguire a sua cura, dietro compenso e senza diritto di esclusività, le letture parziali e il riparto fra le sottoutenze, e comunque proporre procedure standardizzate per il riparto stesso.

 

La disciplina degli eventi contenziosi deve essere prevista nel Regolamento di utenza.

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